Servita la minestra, “È buona? Ti piace? È salata? È insipida? Troppo calda?”. Il marito cortesemente dice: “È normale”. La moglie si scatena di nuovo: “Ci vuoi un po’ di pepe? Di olio? Di burro? Di formaggio?”
La Civetta di Minerva, 20 ottobre 2017
La ferocia della moglie premurosa comincia a manifestarsi contro il marito prima ancora che costui apra gli occhi. Una mano lo scuote lievemente ma con fermezza, finché il poveretto apre un occhio ed emette il solito «Eh?».
“A che ora mi avevi chiesto di svegliarti: alle sette o alle ottoˮ? Sussurra la moglie con voce fievole.
“Alle sei” dice il marito balzando a sedere sul letto: “Perché, che ore sonoˮ?
“Le nove – risponde la moglie – Dormivi così bene, era un peccato svegliarti…”. E aggiunge: “Ti faccio un teino? O vuoi un caffeino? Ti ci metto due dita di lattuccio caldo caldoˮ?
Le premure della moglie sollecita si fanno insopportabili all’ora di pranzo. Dopo averlo visto portare alle labbra la prima cucchiaiata di minestra, lei si aspetta un cenno di approvazione: “È buona? Ti piace? È salata? È insipida? Troppo caldaˮ? Il marito cortesemente dice: “È normale”.
La premurosa si scatena di nuovo: “Ci vuoi un po’ di pepe? Di olio? Di burro? Di formaggioˮ? Chiede con la voce vellutata. “No”, risponde il marito. E lei, subito: «E la carne? La vuoi ai ferri? Fritta? Al vapore? In padella? Con spinaci? Carote? Carciofi? Melanzane?». Il marito paziente: “Come vuoi”. E lei: “Il vino com’è? Ti piace? Lo preferisci rosso? Oppure secco? Più forte? Più leggero? più…”.
“Vai a quel paese”. Urla esasperato il marito! E lei imperterrita: “Quale? Milano? Pescasseroli? Calascibetta? Portorecanatiˮ?
Mettiamo poi che una volta il marito ha lodato il baccalà in umido cucinato dalla moglie: si vedrà servire baccalà in umido un giorno sì e uno no per tre mesi. E quando esploderà che il baccalà gli fa ribrezzo, la moglie con voce soave risponderà: “Ma come, se mi avevi detto quella volta che ti era piaciuto! Io, amore, mi sono sacrificata a cucinarlo sempre per farti contento…”.
Se il marito decide di coricarsi presto, alle sette di sera, la moglie premurosa: “Sei certo di non voler nulla per cenaˮ? Solo che glielo chiede quando lui dorme già da un quarto d’ora. Più tardi anche la moglie va a letto. Ma nella stanza accanto i bambini fanno rumore. E allora, per non disturbare il sonno del marito, la moglie spalanca la porta della stanza da letto e urla: “Bambini, zitti! Vostro padre dormeˮ!
L’urlo fa saltare il marito sul letto.
Ristabilita la quiete, ritorna il sonno. Per sincerarsene, la moglie delicatamente si china sul marito scrutandolo intensamente e respirandogli sulla faccia. Per chi dorme non c’è peggio che sentirsi alitare in faccia. Il marito apre gli occhi e guarda la moglie con una luce che sa di omicidio.
E la moglie: “Ah, ma allora sei sveglio! Credevo che dormissi! Come mai non dormi? Ti senti maleˮ? Il marito allora comincia a maturare idee di vendetta. Come fare? Semplice. Ecco come.
L’indomani acquista una villetta a un piano in aperta campagna, e vi si trasferisce con la famiglia. Appena arriva l’estate, manda la famiglia al mare. In sua assenza fa eseguire uno scavo sotto il letto matrimoniale, profondo, che riempie di acido solforico. Poi monta un congegno per cui il letto, premendo un bottone, si ribalta per fare cadere la moglie nella fossa sottostante piena di acido.
Quando la famiglia rientra dalla vacanza, il marito la sera aspetta che la moglie vada a letto e si addormenti. Allora, scuotendola, chiede premurosamente “Dormiviˮ? E la moglie, assonnata: “Si, dormivo. Mi hai proprio svegliata”. E il marito: “Non ti preoccupare. Adesso ti farai una bella dormitona lunga lunga…”. Preme il bottone, esce dalla stanza, e l’indomani mette in vendita la villetta.
Questo sistema ha però bisogno di fare molta attenzione. Perché non capiti quello che accadde a quel marito che aveva messo in atto la stessa procedura. Il quale, finiti i lavori preliminari del rovesciamento del letto, prima che la famiglia tornasse dal mare, una mattina, svegliandosi ancora imbambolato, anziché il bottone dell’abatjour, pigiò quell’altro bottone.
Tornata dalla vacanza, la moglie lo sta ancora cercando.

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