Ista cum lingua… possis / culos et crepidas lingere carpatinas
La Civetta di Minerva, 20 ottobre 2017
Questi versi di Catullo (98,3 e seguente) mettono alla berlina un personaggio verbosus e fatuus, la cui bocca non temerebbe di insozzarsi, neppure se dovesse prestarsi ai compiti più sordidi. A distanza di millenni richiama i nostri, più lapidari, leccaculo e leccapiedi, che però si riferiscono in ispecie agli adulatori.

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