“La città deve pretendere chiarezza sugli atti degli amministratori”, La popolazione chiamata il 3 luglio in Consiglio comunale. “Ne faremo cinque l’anno”
La Civetta di Minerva, 30 giugno 2017
“Il Consiglio Comunale aperto alla cittadinanza è una forma di democrazia dal basso dove anche il semplice cittadino può intervenire e portare le proprie istanze, le proprie idee e soluzioni all’attenzione di tutti e chiedere chiarimenti per partecipare ed essere presente nella vita pubblica”.
Sono queste le frasi che ha steso il Meetup di Palazzolo nel presentare un evento che avverrà il 3 luglio e che… “avrà luogo al consiglio comunale. Stiamo avvertendo tutti, perché è importante per tutti partecipareˮ.
Chi ci parla è Sebastiano Alì, l’esponente di questo gruppo che sta portando avanti l’iniziativa con grande entusiasmo.
Qual è l’obiettivo dell’incontro?
‟C’è poca affluenza dei cittadini alla vita amministrativa della città e ciò ci ha spinto a condurre questa forma di partecipazione per tutti, almeno per quelli che lo voglionoˮ.
Come avete raggiunto questo risultato?
‟Abbiamo chiesto di intervenire su proposte e idee all’amministrazione, in particolare sul bilancio partecipato, che è una nuova forma di allargamento della cosa comune, presentando la richiesta al presidente del consiglio comunale e al sindaco; così c’è stata una conferenza dei capigruppo e in seguito l’adesione dell’amministrazione alla proposta, che in ogni caso doveva essere portata avanti perché lo dispone la leggeˮ.
Vi sono consiglieri che vi appoggiano?
‟Non lo sappiamo, ma questo non ci interessa. Lo vedremo poi da come si muoveranno i singoli consiglieri quando si apriranno le relative discussioni in questo consiglio comunaleˮ.
Quali i punti che si tratteranno il 3 luglio?
‟Chiediamo dei chiarimenti sul randagismo, nello specifico, per il quale sono giunte al Comune delle somme. L’amministrazione dichiara di no. Per noi questo è da chiarire e capire, eventualmente, che fine ha fatto questo denaro. Vi sono dei chiarimenti sul bilancio. A tal proposito è uscito da poco uno specifico regolamento che porteremo in discussione, perché vogliamo partecipare attivamente e fare delle precise domande. Bisogna considerare che questo nuovo regolamento sul bilancio partecipato è suddiviso in nove aree tematiche su cui si può intervenire per stendere un pezzo del bilancio presentando da parte della cittadinanza un progettino. Un altro argomento da chiarire è quello sul frigo macello che è un’opera costruita tempo fa dalla provincia. Noi gradiremmo sapere dall’amministrazione cosa sta facendo per non farlo diventare una delle tante opere inutili e abbandonate con spreco di denaro pubblicoˮ.
Siamo in vista di elezioni politiche e amministrative?
‟No, sono lontane, si terranno a novembre del 2018, ma in ogni caso noi non ci muoviamo con la logica dei soliti giochi preelettorali. Vogliamo esser un pungolo verso l’amministrazione come cittadinanza attiva per il bene di tutta Palazzoloˮ.
Com’è nato il vostro movimento?
‟È da circa dieci mesi che ci riuniamo settimanalmente per discutere e progettare e devo dire che sempre più gente ci segue e siamo sicuriˮ…
Che il 3 luglio vi saranno molti palazzolesi con voi al consiglio aperto? Oppure correte il rischio di rimanere soli?
‟Anche se ciò avvenisse, circostanza cui non credo, perché stiamo chiamando tante persone che si sono rese disponibili, rimaniamo lo stesso sicuri e sereni per il 3 luglio. La città deve smuoversi. Palazzolo per noi è una città ferma e piantata e noi non ci sentiamo così. Alla fine avremmo buttato un seme e continueremo a farloˮ.
Programmi per il futuro?
‟Le proposte non mancano: c’è quella dell’estate palazzolese, insistere sul bilancio partecipato, sugli atti comunali nel merito dei quali alcuni non intravedono chiarezza. Proprio per i numerosi temi interessanti per noi cittadini vogliamo chiedere almeno cinque consigli aperti l’anno. C’è voglia di trasparenza.
Sul problema rifiuti e discarica?
‟Lì ci sarebbe tanto da discutere, vorremmo che ne parlasse lo specifico comitato ma constatiamo che esso non si è attivato. Infine c’è stata Palazzolo resiliente che voleva introdurre uno specifico argomento, quello della “Carta dei comuni”, dove i singoli consiglieri comunali dovrebbero accettare di impegnarsi in un comportamento etico, dichiarando di non avere nessun collegamento con ambienti mafiosi e altro. Però, ho presentato la richiesta in ritardo; comunque tale discussione ci sarà lo stesso, la porteremo al prossimo incontroˮ.

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