IL TACCUINO di Titta Rizza
L’interesse di un G7 che si svolge senza la Russia e solo con i tradizionali alleati occidentali dell’America sarà il banco di prova per conoscere la posizione del presidente Trump in tema di politica estera.
Dal dopoguerra l’America ha assunto il ruolo di stato-guida negli affari mondiali, ma Trump con la sua politica dell’America First pare che vi abbia abdicato a favore della politica del caso per caso, in cui l’accento non va posto sui tradizionali principi della difesa della libertà con la erronea conseguenza di una democrazia imposta con la forza ma sulla assoluta precedenza e preferenza alla tutela del mercato interno americano.
A differenza dei suoi predecessori, Trump ha adottato una politica economica-mercantilistica, così come è emerso nel recente incontro con la Merkel nella Sala Ovale della Casa Bianca. E’ una politica ondivaga, perché in una tale visione diventa incomprensibile tanto il bombardamento dell’aeroporto da cui sono partiti gli aerei di Assad con le bombe chimiche, sia l’invio di una potente flotta nelle acque della Corea del Nord.
Ma quel che è certo è che Trump vuole porre rimedio all’invasione del mercato americano di prodotti che vengono dall’estero, invasione che ha causato la chiusura di una miriade di fabbriche e che ha causato un forte impoverimento della classe medio-operaia americana. Secondo studi recenti, gli americani che compongono la classe media degli Usa sono scesi dal 56% al 50%, mentre la categoria degli ultimi è passata dal 25% al 29%.
L’America ha un debito verso l’estero di centinaia di miliardi di dollari, e una gran parte di questo debito è in mano ai cinesi. Di conseguenza Trump vede di malocchio il mercato di libero scambio e vuole tornare a introdurre dazi sulle merci che vengono dall’estero. Ha denunziato l’accordo di libero scambio con i paesi confinanti, fra cui Messico e Canada, e parimenti l’ha fatto per i paesi dell’area dell’Asia. Nel contempo intende chiudere l’ingresso di immigrati, in specie quelli di provenienza dai paesi islamici.

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