Sempre più critica la situazione in consiglio comunale. Documento comune: “Diserteremo il civico consesso finchè non si metteranno all’ordine del giorno i temi che abbiamo chiesto”
La Civetta di Minerva, 19 maggio 2017
Dopo i diversi esposti formulati al Prefetto per chiedere un intervento al fine di garantire l’agibilità politica alle minoranze nei lavori del consiglio si registra una ulteriore presa di posizione che evidenzia, qualora ce ne fosse bisogno, una situazione al limite ormai presente da tempo in consiglio comunale a causa di una gestione dei lavori opaca e fortemente segnata da una subordinazione alle esigenze propagandistiche dell’amministrazione che usa la ribalta dei lavori del consiglio alla stessa stregua di un palco elettorale, impedendo, di fatto, ogni possibilità di interlocuzione utile a ripristinare la normale dialettica politica in una città che sconta, senza riscontri oggettivi (in relazione all’andamento delle udienze in corso presso il tribunale), l’onta di uno scioglimento per sospette infiltrazioni mafiose che si rivelano sempre più frutto di ipotesi investigative fondate sul nulla o, a voler essere generosi, su una serie di svarioni e di fraintendimenti che il dibattimento in corso presso il tribunale sta, impietosamente, mettendo in luce.
Riportiamo per intero il documento consegnato al presidente del consiglio comunale dall’opposizione e ci chiediamo cosa bisogna ancora attendere per ripristinare l’agibilità democratica in questo martoriato Comune.
“L’articolo 22 del Regolamento che norma le sedute di questo Consiglio Comunale stabilisce che <il Presidente dell’Assemblea consiliare rappresenta l’intero consiglio, ne tutela la dignità ed i diritti e, nell’esercizio delle sue funzioni, deve ispirarsi a criteri di imparzialità>. Il Presidente del Consiglio Comunale di Augusta, signora Lucia Fichera, ha invece disatteso i compiti previsti dalle norme in vigore, andando al di là delle specifiche funzioni demandate alla carica istituzionale non ispirandosi ai criteri di imparzialità e di trasparenza, espressamente contemplati dal Regolamento, ma si è apertamente schierata a favore dell’Amministrazione in carica, tenendo un comportamento frequentemente lesivo delle funzioni dei consiglieri comunali.
Il Presidente del Consiglio Comunale, signora Lucia Fichera, nella gestione dei lavori dell’assise ha reiteratamente dato dimostrazione di assoluta mancanza di imparzialità, non offrendo alcuna garanzia di trasparenza e di tutela della dignità nonché del ruolo dei consiglieri comunali.
Anche durante il corso dei lavori consiliari il Presidente si atteggia a censore, si arroga il diritto di interrompere pretestuosamente, nel corso dei loro interventi, i suoi colleghi consiglieri di opposizione, verso i quali mostra un’aria di sufficienza quando, sindacando il loro operato, esprime valutazioni di merito sui contenuti esposti. Di contro il Presidente concede al Sindaco di intervenire al dibattito in aula senza limitarne il numero degli interventi ed i tempi di esposizione.
Abbiamo accolto con grande preoccupazione la mancata trasmissione, da parte del Presidente ai consiglieri comunali, della nota della Corte dei conti sulle gravi irregolarità di gestione in materia contabile di questo ente. Tale atto è rimasto nel cassetto per circa tre mesi e solo quando i consiglieri dell’opposizione, il 7 febbraio scorso, hanno richiesto copia di quel verbale, il Presidente si è affrettato ad inviarlo a tutti i consiglieri che intanto avrebbero dovuto esprimersi sul bilancio all’oscuro dei contenuti di questo importante documento. Ne consegue che tale comportamento rischia di causare eventuali responsabilità personali a cui i consiglieri comunali sono soggetti nell’esercizio delle loro funzioni.
Le sedute dei consigli comunali, le cui convocazioni sono quasi sempre prive dell’intesa con i capigruppo, sono appositamente fissate a distanza di troppo tempo l’una dall’altra con l’evidente motivo di evitare il confronto in aula con l’opposizione.
Abbiamo atteso fino alla fine anche questa volta, convinti di dover concedere sempre la possibilità al Presidente di dimostrare di avere fatto tesoro degli errori commessi e di non ripeterli. E invece nulla è cambiato.
Appare quanto mai opportuno elencare alcuni degli ultimi atti inoltrati dai consiglieri di opposizione che a tutt’oggi non sono stati trattati in consiglio comunale senza giustificati motivi, nonostante siano stati abbondantemente superati i tempi previsti dal regolamento: revoca dell’anticipazione di cassa degli 8 milioni di euro; mozione sfiducia dell’assessore Sirena; interrogazione sull’ispezione del commissario regionale Ganci presso il nostro comune con possibili responsabilità di danno erariale; richiesta di ODG su raccolta differenziata;
Questa opposizione ha un unico interesse: discutere i temi più importanti che investono la città senza che essi subiscano eccessivi ritardi prima di approdare in aula o, in alcuni casi, rimangano addirittura richieste inevase.
A tal proposito richiamiamo quei temi recenti che il Presidente doveva sentire l’obbligo di portare in aula: aggiornamento tematica sede della ADSP, questione immigrazione e centri di accoglienza, approvazione della rete ospedaliera, confronto circa le ultime vicende in tema ambientale.
Pertanto, per le sopra esposte considerazioni, i sottoscritti consiglieri comunali, diserteranno le sedute del consiglio comunale fin tanto che il Presidente non disponga un ordine del giorno inserendo gli atti dei consiglieri di opposizione non ancora trattati ed i temi di rilevanza sociale sopra menzionati, che dimostrino inequivocabilmente la volontà di tutelare gli interessi dei cittadini piuttosto che la difesa della parte politica cui appartiene.
Siamo coscienti che la nostra posizione circa l’assenza di oggi dai lavori dell’aula significa dare un ulteriore battuta d’arresto alla città, in quanto i temi da trattare non potranno godere del contributo dell’opposizione. Tuttavia siamo consapevoli che il percorso tracciato da chi amministra, per maggioranza numerica, questo consiglio comunale, non porterà nessun contributo positivo ai cittadini. Per questo motivo, rivolgiamo al Presidente e ai silenti consiglieri di maggioranza, un ulteriore monito affinché si mettano da parte l’opportunità politica e il populismo becero di cui troppo spesso ci si avvale, per chiedere con forza di puntare dritto alla soluzione dei problemi che interessano la nostra città”.
Fin qui il documento che non richiede commenti perché esaustivo nella rappresentazione dello stato delle cose. Ad esso si aggiungono le considerazioni svolte dal consigliere Schermi nell’ultimo consiglio che evidenziano una grave lesione dei diritti sulla adeguata conoscenza degli atti su cui deliberare e sulla disponibilità per tempo degli stessi per consentire una ragionata e serena assunzione delle delibere consiliari.
Forse, sarebbe il caso di avviare da parte della prefettura e della regione una verifica ispettiva sullo stato dell’arte.

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