“I punti cardine del mio programma sono Ambiente, Sviluppo e Trasparenza. Melilli, Villasmundo, e Città Giardino sono in uno stato comatoso indotto da logiche di potere e interessi da cui i sostenitori de La Svolta e io abbiamo preso le distanze”
La Civetta di Minerva, 19 maggio 2017
Una candidatura forte, quella di Antonio Annino. Giovane, combattivo, saldo nelle sue battaglie spesso portate avanti in solitaria. Nato politicamente in Forza Italia, oggi è un battitore libero. La società civile vede in lui un candidato affidabile: per le sue competenze relative all’amministrazione comunale, acquisite durante i dieci anni in consiglio comunale, e per le sue qualità di uomo onesto e coerente. Sposato, 39 anni, una figlia, professionista affermato nel settore amministrativo-gestionale specializzato nel Servizio Civile Nazionale da ormai oltre 15 anni e nel settore assicurativo nel quale opera con una società creata con la moglie.
Alla fine hai fatto il grande passo. Sei passato dalla disaffezione verso la politica, a voler coprire il ruolo di Sindaco. Perché?
Io ho sempre vissuto appassionatamente il mio ruolo di cittadino attivo e di consigliere comunale: nessuno dovrebbe dis-affezionarsi alla politica perché nessuno deve sentirsi meno responsabile degli altri nella gestione della cosa pubblica.
La mia candidatura a sindaco nasce ed è espressione della volontà di uomini e donne che si sono ritrovate unite nel nome di valori che sembrano ormai dimenticati: rispetto del bene comune, condivisione delle scelte, assunzione di responsabilità nella gestione delle dinamiche interne al paese.
La Svolta non è nome o uno slogan, è una necessità ineluttabile per ripartire subito con soluzioni concrete e persone dinamiche, che non hanno interessi personali o di parte. Penso agli anni di sindacatura come a un cammino verso obiettivi precisi da percorrere insieme a tutti gli abitanti di Città Giardino, Villasmundo e Melilli.
Quali i punti cardine della tua amministrazione?
Ambiente, sviluppo e trasparenza. Ambiente per proteggere la salute di ogni singolo cittadino e permettere ai nostri figli di vivere in un territorio sano; sviluppo per creare nuove opportunità e riportare a casa i troppi ragazzi andati a costruirsi un futuro altrove; trasparenza come nuovo modo di governare. In sintesi vogliamo mettere al centro della nostra azione di governo quello che la vecchia politica locale ha messo sempre in secondo piano: le persone, le famiglie, i giovani, le imprese.
Melilli è un mix variegato: due centri extra urbani, tre cimiteri, l’area industriale, il polo commerciale, un territorio estesissimo. Tante incompiute e tanto sciupio di denari pubblici. Come pensi di coniugare tutte queste anime?
So che, da sindaco, si dovrà fare fronte a una situazione di emergenza territoriale di vasta portata perché Melilli versa in una situazione di totale abbandono: serviranno cura, attenzione e premure. Per tale motivo, se sarò eletto, non avrò una sola carica ma tre: sindaco di Melilli, sindaco di Città Giardino e sindaco di Villasmundo. Mi farò carico io, in prima persona, di ascoltare e difendere bisogni e interessi di ogni cittadino.
Lavoro e sviluppo economico: cosa prevede il vostro programma?
La vera sfida è puntare sull’innovazione e sulla formazione, creando condizioni favorevoli per attirare insediamenti produttivi all’avanguardia, formando i nostri ragazzi sulle professioni del futuro. Un sindaco non deve promettere finti posti di lavoro, ma deve creare le condizioni affinché l’occupazione cresca. La produzione industriale non può essere considerata, ancora, l’unico motore trainante della nostra economia.
Sorbello e Cannata? Vecchio stile politico? Che ne dici?
Davvero serve che sia io a dare una definizione? Preferisco guardare avanti, progettare di “costruire” là dove, in termini di turismo, di tradizioni, di sostenibilità e di green economy, di attenzione per le fasce più deboli e disagiate, è stato lasciato il deserto
L’inefficacia delle scelte amministrative degli ultimi anni è sotto gli occhi di tutti: dall’assenza conclamata ai tavoli provinciali e consorziali (dove si prendono decisioni importanti e strategiche per il territorio in cui viviamo) all’assenza dei servizi di primaria necessità (siamo ultimi in provincia per la raccolta differenziata, l’assegnazione del servizio del trasporto urbano è una ridicola pantomima, l’estirpazione ordinaria delle erbacce lungo le strade diventa un atto tanto straordinario da finire sui giornali come notizia).
Dietro alla scelta di non amministrare (perché di questo stiamo parlando: di un disegno chiaro ed evidente di lasciare che Villasmundo, Melilli e Città Giardino si assuefino, vivano nel dormiveglia dello stato comatoso indotto) stanno logiche di potere e interessi da cui i sostenitori de La Svolta e io abbiamo preso le distanze.
Non sappiamo se si tratti di uno stile vecchio o evergreen: di certo è uno stile che non ci appartiene.
L’antipolitica si origina dalla distanza dei cittadini verso i peggiori aspetti di certa politica. Che ne pensi?
Corruzione, malaffare, abuso di potere: sono questi i motivi per cui si è generata, duole dirlo, non solo a Melilli, una forte avversione verso quanti hanno vissuto il loro mandato politico per scopi individuali e interessi personali. L’unico modo per riavvicinarci tutti alla politica è mettere al centro di ogni scelta, di ogni decisione, di ogni mossa, di ogni azione il bene comune: non mi sembra di vedere altra possibilità. È ormai urgente abbandonare individualismi e tornacontismi per il bene di tutti.
È fondamentale che i cittadini tutti, nessuno escluso, si sentano parte integrante della nostra comunità. Si sentano al centro delle scelte. Si sentano, insomma, i diretti destinatari delle scelte amministrative. Le mie scelte amministrative saranno dettate dalla responsabilità di garantire la tutela e il benessere dei miei concittadini e del territorio. Bisognerà ripartire da zero. Sia da un punto di vista ambientale (d’altronde l’assenza di una politica responsabile e strategica è sotto gli occhi di tutti), sia per i servizi erogati ai cittadini.
I cittadini di Melilli, Città Giardino e Villasmundo meritano di più e io sono pronto, se loro lo vorranno, ad essere quel sindaco attento e imparziale che farà tornare Melilli la cittadina fiorente che tutti ci invidiavano.

Commenti recenti