Il ricorso al TAR del Comune va ad aggiungersi alle due istanze presentate a Crocetta per revocare le autorizzazioni. A Palermo si continua a ignorare la volontà popolare. Il ruolo dei dirigenti Gianfranco Cannova e Mauro Verace
[Salvo La Delfa] La Civetta di Minerva, 7 aprile 2017
E’ atteso per oggi il pronunciamento del TAR – sezione di Catania per il ricorso presentato dalla giunta di Lentini sulla Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) che la società Pastorino s.r.l. (ora Armicci Ambiente s.r.l) ha avuto per la realizzazione della discarica di rifiuti speciali non pericolosi presso l’ex cava in contrada Armicci. Il ricorso è uno dei tanti atti che il comune di Lentini ha prodotto e si va ad aggiungere alle due istanze indirizzate al Presidente della Regione di revoca in autotutela delle autorizzazioni (la prima risale a settembre mentre la seconda a meno di un mese fa) e, soprattutto, all’esposto alla Procura della Repubblica di Siracusa per il quale il procuratore capo Francesco Paolo Giordano ha aperto un fascicolo.
Una vicenda intricata che parte cinque anni fa, nel febbraio 2012, quando la Pastorino s.r.l. protocollò, negli uffici dell’assessorato Territorio e Ambiente (che allora aveva le competenze sia per la Valutazione di Impatto Ambientale sia per l’Autorizzazione Integrata Ambientale), il progetto di realizzazione della discarica nella cava (non attiva dal 1996), con una capacità di 830 mila metri cubi, per il conferimento di 1.320.000 tonnellate di rifiuti (con conferimenti annuali stimati in 60.000 ton/anno e quindi con una vita utile stimata in 22 anni), con una estensione di 47 mila metri quadri ed un’altezza media di 17 metri.
Nel 2013, a causa delle vicende giudiziarie che coinvolsero un funzionario regionale (l’architetto Gianfranco Cannova), le procedure VIA e AIA furono spostate dall’assessorato Territorio Ambiente all’Assessorato dell’Energia e dei Servizi di Pubblica Utilità ed in particolare al dipartimento acque e rifiuti che rilasciò, il 5 novembre 2015, con il Decreto n.1905, l’AIA alla ditta Pastorino s.r.l., “fatte salve le autorizzazioni di competenza di altri Enti od Organi, ivi comprese le autorizzazioni urbanistico-edilizie e quelle relative alla esecutività del progetto”, come recita l’ultimo capoverso dell’articolo 8 della AIA rilasciata. Questo capoverso dava spazio al comune di Lentini di decidere, rilasciando o meno l’autorizzazione urbanistica, sulla realizzazione della discarica. Comune di Lentini che si era pronunciato prima del 5 novembre 2015 con un atto formale del consiglio comunale contro la realizzazione della discarica ma che non aveva fatto seguire al rilascio dell’AIA alla ditta Pastorino un ricorso al TAR nei tempi stabiliti.
A spiegare come si è evoluta la vicenda dopo le votazioni amministrative di giugno 2016, che portarono alla guida della città il giovane sindaco Saverio Bosco, è stato l’assessore all’ambiente Santi Terranova all’emittente lentinese Video 4k Revolution. “Ricevetti subito una lettera dalla ditta Pastorino che ci comunicava di voler iniziare i lavori a cui noi rispondemmo che non eravamo intenzionati ad avere una nuova discarica in un territorio cosi martoriato perché non rientrava nei nostri programmi politici/amministrativi. L’otto settembre 2016 facemmo un esposto alla procura denunciando che l’AIA concessa alla Pastorino s.r.l. teneva conto di una VIA che era stata a sua volta rilasciata dall’assessorato Territorio ed Ambiente il 18 novembre 2013 a firma del funzionario Gianfranco Cannova, che è conosciuto dalla procura per aver ricevuto <mazzette> in seguito al rilascio di autorizzazioni di questo genere. Lo stesso giorno”, continua Santi Terranova, “presentammo un’istanza indirizzata al Presidente della Regione di revoca in autotutela della autorizzazione AIA per motivi ambientali e di salute. Il 30 ottobre arrivò una comunicazione della ditta Pastorino s.r.l. che ci comunicava che il 5 novembre 2016 avrebbe iniziato i lavori. Rispondemmo alla ditta Pastorino dicendo che, come previsto dall’articolo 8 dell’AIA, il comune di Lentini non avrebbe rilasciato nessuna autorizzazione urbanistica. Due giorni dopo, il 2 o il 3 novembre, a rispondere alla nostra lettera sorprendentemente non fu la ditta Pastorino ma direttamente l’Assessorato comunicandoci che l’AIA sovrasta tutte le altre autorizzazioni e producendo successivamente il Decreto del Direttore Generale del 13 dicembre 2016 (pubblicato poi il 5 gennaio 2017) in cui l’ultimo capoverso dell’articolo 8 dell’Autorizzazione AIA veniva cassato e sostituito con il capoverso <Ai sensi del combinato disposto dell’art. 6 comma 14 dell’art. 208 comma 6 del D. Lgs 152/06 la presente autorizzazione sostituisce ad ogni effetto visti, pareri, autorizzazioni e concessioni regionali, provinciali e comunali, costituisce, ove occorra, variante allo strumento urbanistico e comporta la dichiarazione di pubblica utilità, urgenza ed indifferibilità dei lavori>, escludendo di fatto la possibilità che il comune di Lentini possa concedere le concessioni edilizie. E’ stato un provvedimento che ha modificato il contenuto dell’AIA riaprendo, secondo noi, i termini per fare ricorso al TAR”.
Il ricorso al TAR è stato fatto e un’ulteriore scossa a tutta la vicenda è stata data dall’operazione Piramide che ha portato all’arresto, per traffico illecito di rifiuti, dei gestori della discarica Cisma di Melilli e alla custodia cautelare di Gianfranco Cannova, il funzionario che ha sottoscritto la valutazione di impatto ambientale della discarica Armicci nel 2013 e il dirigente Mauro Verace che è “colui che l’ha autorizzata”, secondo quanto dichiarato dal sindaco Saverio Bosco, “che ha autorizzato la discarica Armicci sotto il profilo urbanistico”
Questa ulteriore vicenda ha convinto il sindaco Saverio Bosco ad inviare la seconda istanza di revoca in autotutela delle autorizzazioni a realizzare la discarica, dopo quella presentata l’otto settembre.
Il 30 marzo la società Armicci Ambiente s.r.l. ha iniziato i lavori di realizzazione dell’impianto nonostante le proteste dei cittadini e delle associazioni e le prese di posizione anche autorevoli su questa vicenda. Oggi si pronuncerà il TAR e si aggiungerà un ulteriore tassello a questa intricata vicenda.

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