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AIA del 13 dicembre, le prescrizioni all’Armicci Ambiente srl

L’Autorizzazione è subordinata al rispetto delle condizioni dettate dal parere VIA espresso con D.D.G. n.874 del 18/11/2013 (modificato dal D.D.G. n.483 del 23/06/2014) e al rispetto dei limiti del parere di emissioni in atmosfera prot. 32740 del 09/07/2015.

[Salvo La Delfa] La Civetta di Minerva, 7 aprile 2017

Il decreto del dirigente di servizio (D.D.S.) n.1905 del 5 novembre 2015 (modificato per il solo ultimo capoverso dell’articolo 8 dal Decreto del Direttore Generale n. 2070 del 13 dicembre 2016) rilascia l’Autorizzazione Integrata Ambientale alla ditta Pastorino s.r.l. (ora Armicci Ambiente s.r.l.), gestore IPPC, “Integrated Pollution Prevention and Control”, per il progetto di “una discarica di rifiuti speciali non pericolosi da realizzare in contrada Armicci, comune di Lentini”.

All’articolo 1 del D.D.S. si precisa che il rinnovo dell’autorizzazione deve avvenire entro 10 anni con richiesta da parte del gestore da effettuare entro sei mesi prima dalla scadenza. Nell’articolo 3 si specifica che l’abbancamento dei rifiuti deve avvenire con apposizione progressiva, alternando i rifiuti con copertura utilizzando materiale inerte. Lo spessore di ciascuno strato di rifiuti deve essere al massimo due metri e raggiunto questo valore si deve ricoprire lo strato con almeno 15 centimetri di spessore di materiale biostabilizzato e/o inerte, rispettando cosi il rapporto di copertura di 90% rifiuti e 10% terreno.

Nell’articolo 4 si sottolinea che l’AIA è subordinata al rispetto delle condizioni e prescrizioni dettate dal parere VIA espresso con D.D.G. n.874 del 18/11/2013 (modificato dal D.D.G. n.483 del 23/06/2014) e al rispetto dei limiti e delle prescrizioni del parere di emissioni in atmosfera prot. 32740 del 09/07/2015.

Il gestore IPPC deve inoltre rispettare che l’intero perimetro dell’area sia recintato per evitare il libero accesso al sito di persone ed animali, che sia presente all’ingresso un cartello con denominazione dell’impianto e la categoria di discarica. Il gestore ha l’obbligo di segnalare ogni anomalia, di iscriversi al sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti “SISTRI”, di presentare un cronoprogramma per la realizzazione dell’intera impiantistica. I serbatoi di stoccaggio del percolato devono essere posti fuori terra per essere interamente ispezionabili ed essi devono avere sistemi di captazione ed abbattimento delle emissioni gassose. Se possibile, si deve prevedere la piantumazione perimetrale del complesso.

E’ fatto obbligo al gestore di prevedere interventi aggiuntivi e migliorativi al sistema di estrazione del percolato, di verificare l’integrità della geomembrana di impermeabilizzazione e di eseguire il monitoraggio dei cedimenti differenziali del fondo vasca. Durante la coltivazione della discarica deve essere assicurata la captazione dell’eventuale biogas prodotto.

Il gestore deve presentare almeno una volta l’anno una relazione riguardante i tipi ed i quantitativi di rifiuti smaltiti ed i controlli effettuati.

Il piano di sicurezza e controllo deve contenere le misure periodiche del battente del percolato nel corpo rifiuti in più punti rappresentativi dell’intera vasca, le modalità di intervento nel caso di superamento del livello di guardia, le procedure di intervento nel caso di sversamento accidentale del percolato, i metodi analitici per tutte le matrici ambientali, i limiti di rivelabilità per ciascun parametro.

Deve essere realizzata una vasca di prima pioggia opportunamente dimensionata che dovrà raccogliere le acque convogliate dalle caditoie per mezzo di una rete dedicata.

L’articolo 5 riporta i codici CER delle tipologie di rifiuti speciali non pericolosi autorizzati con l’AIA. Si tratta dei codici 01 Rifiuti derivanti da prospezione, estrazione da miniera o cava, nonché dal trattamento fisico o chimico di minerali, 02 Rifiuti prodotti da agricoltura, orticoltura, acquacoltura, selvicoltura, caccia e pesca, trattamento e preparazione di alimenti, 03 Rifiuti della lavorazione del legno e della produzione di pannelli, mobili, polpa, carta e cartone, 04 Rifiuti della lavorazione di pelli e pellicce e dell’industria tessile, 05 Rifiuti della raffinazione del petrolio, purificazione del gas naturale e trattamento pirolitico del carbone, 06 Rifiuti dei processi chimici inorganici, 07 Rifiuti dei processi chimici organici, 08 Rifiuti della produzione, formulazione, fornitura ed uso di rivestimenti, adesivi, sigillanti e inchiostri per stampa, 09 Rifiuti dell’industria fotografica, 10 Rifiuti provenienti da processi termici, 11 Rifiuti prodotti dal trattamento chimico superficiale e dal rivestimento di metalli ed altri materiali; idrometallurgia non ferrosa, 12 Rifiuti prodotti dalla lavorazione e dal trattamento fisico e meccanico superficiale di metalli e plastica, 16 Rifiuti non specificati altrimenti nell’elenco, 17 Rifiuti delle operazioni di costruzione e demolizione (compreso il terreno proveniente da siti contaminati), 19 Rifiuti da impianti di tratt. dei rifiuti, trattamento delle acque reflue, nonché dalla potabilizzazione dell’acqua e dalla sua prep. per uso industriale.

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