Gli alunni dell’Arangio Ruiz nella casa di reclusione, sotto la guida di un tutor, verranno formati nel core business
La Civetta di Minerva, 27 gennaio 2017
Il rapporto di collaborazione fra il mondo della scuola e la casa reclusione Augusta si arricchisce di un nuovo capitolo. E’ infatti in avanzata fase di studio la stipula di una convenzione con l’istituto comprensivo Arancio Ruiz di Augusta per lo svolgimento del progetto alternanza scuola lavoro di alcuni studenti presso l’istituto penitenziario. L’iniziativa si aggiunge alle altre condotte congiuntamente dall’Arangio Ruiz e la casa di reclusione, quali il laboratorio teatrale detenuti e studenti, giunto al settimo anno, e l’attività di lavoro gratuito prestata da detenuti presso il sito scolastico.
L‘alternanza, lo ricordiamo per i non addetti ai lavori, costituisce una modalità di realizzazione dei corsi nel secondo ciclo del sistema d’istruzione e formazione, per assicurare ai giovani l’acquisizione di competenze spendibili nel mercato del lavoro. I percorsi di alternanza scuola lavoro quindi sono organicamente inseriti nel piano triennale dell’offerta formativa dell’istituzione scolastica come parte integrante dei percorsi di istruzione;
Gli studenti potranno essere impiegati per le seguenti figure: ragioneria, segreteria, settore amministrativo, ricerca e sviluppo, economato, risorse umane, ricevimento, accoglienza, front-office e back office. Così recita la nota di presentazione a firma del dirigente scolastico Maria Concetta Castorina, che ha pensato l’iniziativa e che ha richiesto la disponibilità per attuazione di percorsi di alternanza scuola-lavoro
La direzione proporrà in particolare di affidare l’attività di tutoraggio all’ufficio educatori, in modo da incentrare la partecipazione in quello che potremmo chiamare il core business dell’istituto penitenziario, le attività di osservazione e rieducazione. Quindi lo studio della personalità, le attività riabilitative quali istruzione, lavoro, attività artistiche. E la partecipazione alle équipes multidisciplinari che riuniscono tutti gli operatori impegnati nelle attività risocializzanti: educatori, psicologi, psichiatri, medici, polizia penitenziaria.
La presenza di studenti all’interno della casa di reclusione è da tanti anni una costante, per parecchi mesi l’anno ragazzi e ragazze sciamano per i corridoi per raggiungere il teatro o i laboratori. Questa volta si tratta dello svolgimento di un momento formativo pensato per accostare gli studenti al mondo del lavoro. Un mondo peculiare, quello del carcere, ma che nella realtà di Augusta è aperto al territorio. La direzione e l’istituto scolastico studieranno, ciascuno per la propria parte tutte le modalità atte a rendere massimamente formativo e proficuo questo periodo. Da parte della direzione del carcere un grazie sin d’ora al mondo della scuola per la fiducia accordata e per aver pensato di realizzare questo ponte di collegamento con la casa di reclusione.

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