Documentario sui cento anni dell’Hangar per Dirigibili

Il lavoro di Lorenzo Daniele presentato al Teatro Stabile di Augusta. Sarà proiettato a fine gennaio in prima nazionale e parteciperà a importanti festival in Italia e all’estero

La Civetta di Minerva, 13 gennaio 2017

L’Hangar per dirigibili di Augusta è un monumento di archeologia industriale unico nel panorama archi­tettonico internazionale. Primo edificio in Italia interamente in cemento armato, costruito per esigenze militari, fu terminato nel 1920, quando ormai la Prima Guerra Mondiale era finita e l’utilizzo dei dirigibili per fini bellici era tramontato perchè sostituito dagli aerei e, nella zona, dagli idrovolanti. Solo due dirigibili fecero ingresso nella struttura che, tuttavia, venne utilizzata durante la Seconda Guerra Mondiale con funzioni strategiche militari.

Dall’altura su cui si erge, l’Hangar domina la rada di Augusta come un antico tempio, sfidando in grandezza il Castello Svevo. Il colossale edificio e tutta l’area circostante sono immersi in un contesto paesaggistico di eccezionale bellezza; è circondato da un magico silenzio che avvolgendolo fa da contrappunto alla frenetica attività che si svolge nell’immenso porto su cui si affaccia. E’ un monumento straordinario in cui quasi tutti noi Augustani, nel corso della vita, siamo entrati più o meno abusivamente. Lo faceva­mo da ragazzini nei tiepidi pomeriggi primaverili quando la scuola volgeva al termine, scavalcando i can­celli su cui era scritto “Zona militare. Sorveglianza armata” camminando all’ombra del Gigante e correndo nell’immenso parco, spesso giocando al calcio tra squadre improvvisate, sotto l’occhio complice e bonario dell’unico militare che lo presidiava insieme alla sua famiglia. Lo abbiamo fatto da adulti, quando l’Hangar, ormai abbandonato, fu reso fruibile dal gruppo di volontari dell’associazione Hangar Team che lo apri alla città e ne fece luogo di vita pulsante e di ritrovo per una moltitudine di cittadini che, nelle giornate più calde e assolate, trovavano riparo fra i suoi enormi alberi, ormai secolari; speriamo di .farlo anche un domani se, finalmente, l’inerzia del Comune riuscirà ad essere rimossa.

Su questo pezzo di storia del nostro territorio è stato costruito un documento cinematografico di intensa efficacia emozionale.

Dopo Tà gynaikeia, Cose di donne (brillante operazione documentaristica per raccontare la Sicilia moderna attraverso la testimonianza di sei donne diverse per età e vissuti) presentato all’inizio del 2016, Lorenzo Daniele conclude l’anno raccontando, attraverso un filmato, i cento anni di vita dell’Hangar per dirigibili di Augusta. Come nel documentario Cose di donne si volle realizzare un’operazione ardita, cioè quella di valorizzare l’immenso patrimonio archeologico siciliano attraverso una miscelazione accurata tra immagini e racconti, con il prodotto odierno si è voluto raccontare la storia dell’Hangar utilizzando la stessa tecnica adottata per i docu­mentari archeologici: inserendo, cioè, tra le interviste a specialisti, storici e conoscitori dell’edificio, materiale video della prima e seconda guerra mondiale proveniente dagli archivi americani e britannici, accompagna­ndo la narrazione con le licenze tipiche della tecnica cinematografi­ca, atte a renderne fluido il racconto.

Sotto la regia di Lorenzo Daniele, il racconto morbido ed emozionante, arricchito dal materiale fotografico storico, rende lo spettatore partecipe e testimone, coinvolgendolo negli eventi che hanno vissuto i propri antenati. Il filmato dà conto del legame che avvicina la popolazione a questo luogo, unico pol­mone verde e sfogo naturale per la città, di fatto mai restituito alla collettività, nonostante l’Unesco abbia manifestato la volontà, attraverso le parole del suo ambasciatore Ray Bondin, di inserirlo nella lista del Word Heritage

Il soggetto, curato dallo stesso regista con il contributo di Fabrizio Sudano, è stato elaborato sulla base dei testi redatti da Alessandra Cilio che ne ha curato anche la sceneggiatura. Grazie al contributo di Ilario Saccomanno (presidente dell’associazione Hangar team) e di Antonello Forestiere (cultore di storia militare, prezioso responsabile ed animatore del museo della piazzaforte) si sono ripercorse le tappe che lo hanno visto sorgere e giungere fino a noi. La fotografia è stata curata da Mauro Italia che, insieme a Marco Gavioli, ha eseguito le riprese che sono state montate da Fine Art Produzioni srl (la piccola società creata da Lorenzo Daniele con l’amico e socio Mauro Italia), attraverso una miscelazione accurata tra immagini e racconti, ottimamente legati da una sapiente operazione di montaggio efficace ed opportuna. Le musiche, curate da audioblocks, alternate alla narrazione di Gigi Strano, hanno ben corroborato l’operazione documentaristica che è stata prodotta dall’associazione culturale “Alzati Augusta” con il contributo della “Regione Siciliana – Ufficio Speciale per il Cinema e l’Audiovisivo – Film Commission” all’interno del programma “Sensi Contemporanei” e con la collaborazione e contributo dell’Hangar Team associazione onlus.

Il gruppo di lavoro, forte delle passate esperienze, ha dimostrato di aver raggiunto, con questo lavoro, una ottima padronanza nell’uso del mezzo cinematografico e allo stesso tempo ha colto un’occasione per consegnare alla comunità un contributo utile a sostenere il futuro di uno dei più importanti esempi di archeologia industriale del nostro territorio stimolando l’opinione pubblica e la politica regionale, attraverso la documentazione cinematografica, alla valorizzazione del monumento perché possa essere dichiarato bene dell’Unesco

Quest’opera è, nel suo genere, anch’essa, la testimonianza che esiste una Sicilia che cresce e si impone, in un panorama lamentoso e gretto di chi straparla senza operare in concreto e che, col suo lavoro, riscatta l’identità di un popolo che rifiuta di essere descritto, quasi sempre, con una rappresentazione macchiettistica piena di luoghi comuni.

Il documentario verrà proiettato in prima nazionale ad Augusta a fine gennaio e poi in Sicilia e in tutta Italia e parteciperà ad importanti festival nazionali e internazionali.

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