Contrastanti segnali di ripresa nella vivacità culturale di Augusta

Molte le associazioni monotematiche (fotografia, teatro, musica lirico-sinfonica, storia, cinema, letteratura, mostre, dibattiti…) che reagiscono al degrado. E c’è chi ogni anno organizza la Regata di San Domenico

 

 

La Civetta di Minerva, 13 gennaio 2017

Da qualche tempo si assiste alla nascita di tante associazioni private, quasi sempre prive di fondi ma piene di voglia di fare, di iniziative spontanee che portano alla formazione di gruppi, più o meno grandi, tutti con la volontà di abbattere l’immagine grigia di una città una volta vivace.

Così nasce l’associazione SulidArte, formata da un gruppo di operatori culturali (con caratteristiche  diverse ma uniti nella volontà di dare voce alle varie forme  artistiche in cui si esprime il genere umano) coordinati da Elena La Ferla che, come recita il manifesto costitutivo, si prefigge di “realizzare progetti per valorizzare le tradizioni e le figure storiche che hanno contribuito alla creazione di tutto il patrimonio culturale su cui si basa la società odierna”. Nonché di “esportare fuori dalle mura cittadine i  prodotti (culturali) delle nostre risorse locali“.

L’Associazione, il 17 dicembre, ha presentato  il libro fotografico “La bella Augusta – Racconto per immagini” (un racconto per immagini della città,  viva e vissuta dai suoi cittadini, con  monumenti, strade, palazzi e piazze, sempre accompagnati dell’elemento umano, che si intreccia, attraverso l’occhio attento dei fotografi , con le sue “pietre”) e un calendario fotografico (17 pagine con foto in quadricromia e QR code che rimanda ai video youtube descrittivi dei monumenti ritratti). Entrambi  sono il risultato di un  progetto  denominato “Augusta in un anno: La bella Augusta“, particolarmente originale perché la stampa è associata a filmati visionabili su un qualunque smartphone, semplicemente  inquadrando il codice posto a lato delle foto.

Una amministrazione “normale” potrebbe utilizzare l’idea e la modalità tecnica quale risorsa, da riprodurre in cartelli posti a corredo  dei monumenti fotografati o in una brochure di benvenuto utile ai visitatori che, oggi, non dispongono  neppure di una qualunque pubblicazione toponomastica sulla città.
Già, perché Augusta ha le sue bellezze, le sue storie, le sue ricchezze; non è una landa desolata dove inquinamento e disservizi sono le uniche evidenze. Esiste un mondo che vuole esistere e mostrare la sua cifra, a fronte di disastri e arretratezze e di una promozione del tragico che non ci appartiene. Un mondo che non vuole soccombere ad una immagine triste e rassegnata, fatta di rancori e lamenti, di marginalità e miserie. Così ci si organizza, in piccoli gruppi monotematici ma aperti, in contrasto con chi vuole la chiusura della monocultura, di chi pensa che gli altri sono “nemici” da emarginare, negandosi alla ricchezza della diversità.

Nasce da questa idea Sulidarte ma anche l’associazione Augusta foto freelance che, coordinata da Romolo Maddaleni, sperimenta un percorso culturale attraverso la tecnica fotografica; e che dire del teatro stabile (che in un angusto locale  del centro storico, grazie alla tenacia e alla generosità di Mauro Italia, cerca di educare la comunità alla fruizione del teatro e che, tra sacrifici e temerarietà, riesce a costruire un cartellone per dare continuità ad una esperienza che andrebbe sostenuta) e dei gruppi (molteplici) di teatro amatoriale che divertono e si divertono e dell’associazione Accademia Yap (Agenzia di management nata da una iniziativa di Marcello Guagliardo) che ricerca e forma nuovi talenti nel panorama della musica lirico sinfonica e promuove artisti già affermati o del Circolo Umberto Primo, che, abbandonando anni di silenzio, cerca un nuovo protagonismo, attraverso l’attivismo di Mimmo Di Franco, mettendo a disposizione i propri locali per incontri e conferenze su temi vari di interesse cittadino, oppure del Circolo Unione che, archiviata l’ammuffita immagine di circolo dei nobili (vecchia classificazione nel sentire comune), si trasforma in un cenacolo culturale (rivitalizzato dalla tenacia fantasiosa di Gaetanella Bruno) e si apre alla città ospitando nei pregevoli locali mostre, dibattiti, rappresentazioni musicali, anche difficili (come la musica da camera), ma altresì jazz e altri generi più popolari, lettura di poesie, presentazione di libri, documentari e una svariata moltitudine di generi e curiosità sempre stimolanti.

In questo fiorire di aggregazioni nasce La Scuola di Musica Diapason che annovera, fra i propri maestri, artisti e professionisti conosciuti nel territorio siciliano eoffre ai propri allievi la possibilità diassistere a concerti di eccellente livello artistico grazie alla collaborazione con associazioni musicali dell’isola e che dispone di un’attrezzata sala provecon sala diregistrazione e l’associazione Quattro Terziche si prefigge di  dare spazio ai giovani, agli artisti, a chiunque voglia promuovere e nutrirsi di cultura, promotrice di iniziative e progetti culturali che spaziano dal cinema alla musica, dalla letteratura al teatro, e che ha organizzato la manifestazione nazionale SHORTini Film Festivalche quest’anno non ha avuto luogo per l’indisponibilità dell’Amministrazione comunale a sostenerla e che speriamo riprenda quella che era diventata una manifestazione attesa, di nicchia e perciò preziosa, con eventi che richiamavano pubblico e artisti da ogni parte del mondo, in una visione aperta trasnazionale che aveva dato un respiro internazionale alla città di Augusta; e ancora, l’associazione culturale Alzati Augusta, produttrice del film “La casa dei dirigibili: L’Hangar di Augusta tra passato e presente” di cui riferiamo in altro articolo  e che si spende per promuovere iniziative culturali di vario tipo.

E continuiamo con l’Associazione Storico Culturale “La Gisira di Brucoli” che promuove la conoscenza, la tutela e la valorizzazione della natura e dell’ambiente della Gisira e delle coste di Brucoli nonchè del patrimonio artistico, architettonico, storico, archeologico di quella zona, e continuiamo con la più nota (grazie alle iniziative intraprese per valorizzare il parco dell’Hangar per dirigibili che, in passato, ha coinvolto l’intera popolazione) Hangar Team che promuove tutte le iniziative utili ad accelerare il processo di recupero e valorizzazione dell’Aeroscalo per Dirigibili e dei beni culturali affinché siano realmente destinati alla fruizione pubblica e diventino centri di aggregazione sociale; e con L’Associazione Genitori e Figli, gruppo di volontariato, nata per sostenere le famiglie con scopi di solidarietà, di prevenzione e di contrasto nell’ambito della sicurezza stradale, della lotta alla moda dell’uso di alcool e droga nelle abitudini di una parte del mondo giovanile.

E si potrebbe continuare con il manipolo di generosi che, riuniti nell’associazione ICOB, ogni anno organizza la regata di San Domenico nell’obiettivo di recuperare la cultura marinara della città, o la Fratres e la Misericordia che operano in campo parasanitariom, oppure con il cenacolo degli amanti della lettura riuniti nel gruppo “Ti affido un libro”, ottimamente e piacevolmente riuniti da Alessia Spinelli, che ogni mese promuovono lo scambio di libri e il confronto delle emozioni che la lettura esercita sulle persone in una città in cui la biblioteca comunale è relegata in spazi angusti, gestita dal Comune alla stregua di un ufficio amministrativo; e si potrebbe continuare con le altre micro associazioni che vogliono reagire alla banalità e al degrado in una città in cui le istituzioni culturali pubbliche sono relegate a una presenza burocratica e marginale, senza anima né protagonismo.

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