Per consentire ai cittadini la libera fruizione del mare. L’area, vicina alle ex Saline, ospita un poligono di tiro non più utilizzato. Ricevuta la petizione, la Sindaca: “Valuteremo”. Che non finisca come l’Hangar
La Civetta di Minerva, 13 gennaio 2017
Corredata da circa 1000 firme, in cartaceo e online, a testimonianza di un chiaro interesse collettivo verso la salvaguardia, la valorizzazione e la fruibilità pubblica del comprensorio costiero di PuntaIzzo, è stata consegnata alla Sindaca diAugusta una petizioneper impegnare l’Amministrazione e il Consiglio comunale ad assumere tutte le azioni amministrative utili per la pubblicizzazione di quell’area che attualmente è sottoposta a vincolo militare. Analoga richiesta è stata inviata a varie Autorità: Ministro della Difesa, dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare, dei BB.CC. e del turismo, al Presidente e all’Assessore all’Ambiente e ai BB.CC. e dell’Identità Siciliana della Regione Siciliana, nonché al Prefetto di Siracusa e al Soprintendente ai BB. CC. di Siracusa.
L’iniziativa, spiegano i promotori, costituitisi in Coordinamento per la smilitarizzazione e la tutela di Punta Izzo, è finalizzata a rendere il comprensorio costiero fruibile dalla comunità: Esso, marginalmente, ospita un poligono di tiro della Marina non più utilizzato ed è prossimo all’area umida delle ex Saline di Augusta riconosciuta come SIC (Sito d’Interesse Comunitario) e ZPS (Zona di Protezione Speciale) assoggettata al massimo livello di tutela (3) paesaggistico-ambientale nelle previsioni del Piano Paesaggistico della Regione Siciliana.
Si parte dalla considerazione che sul territorio di Augusta esistono una considerevole presenza di vincoli militari che, di fatto inutilizzati, sottraggono rilevanti spazi alla pubblica fruizione; la proposta risolverebbe anche il paradosso che vive Augusta, la quale nonostante disponga di un ricco patrimonio costiero, soffre della mancanza di accessi al mare aperti alla libera fruizione, in un contesto di contaminazione ambientale dovuta alle emissioni degli stabilimenti industriali che insistono su un’area ad elevato rischio di crisi ambientale, tale da essere classificata come sito d’interesse nazionale ai fini delle bonifiche (SIN) .
Partendo da queste premesse viene auspicata la smilitarizzazione del comprensorio costiero di Punta Izzo, che presenta un notevole pregio sotto il profilo naturalistico, storico, archeologico, etnografico e culturale, onde procederne alla caratterizzazione ambientale e alla bonifica pervenendo alla istituzione di un Parco Naturale.
Spiegano i proponenti, in una lunga ed articolata nota, contenente tra l’altro alcune proposte concrete su come utilizzare il sito, che con l’iniziativa intendono prevenire ogni eventuale progetto di privatizzazione e/o speculazione commerciale ed edilizia, in un periodo in cui lo stato tende a ridurre le servitù militari e le spese connesse procedendo a un piano di vendita di aree e manufatti non più strategici.
Nel richiamare analoghe iniziative politico-istituzionali intraprese da vari soggetti alla Camera dei Deputati e al consiglio comunale, i proponenti elencano una puntuale e dettagliata serie di atti amministrativi che il Comune dovrebbe compiere per raggiungere l’obiettivo: dall’istanza al Ministero della Difesa per chiederne la retrocessione all’Agenzia del Demanio e il successivo passaggio alla Regione Siciliana (che dovrebbe attivare un tavolo tecnico di confronto tra i diversi livelli di governo e le varie autorità interessate) a cui proporre la caratterizzazione ambientale del promontorio e dei fondali marini antistanti, fino a quella da inviare all’Assessorato Territorio e Ambiente della Regione Siciliana per l’istituzione di un’area naturale protetta a gestione pubblica che ne garantisca una fruizione socialmente orientata, investendo anche la commissione provinciale per la tutela delle Bellezze Naturali Panoramiche di Siracusa, affinchè formalizzi una proposta di “dichiarazione di notevole interesse pubblico” ex art 138-142 del Codice dei BB CC. e del Paesaggio (D.Lgs. 42/2004) dell’intera area.
Tra le iniziative di valorizzazione proposte, vengono individuate: la creazione di specifici itinerari storico-archeologici e naturalistici nonchè la promozione di attività e percorsi culturali e didattici di educazione ambientale. Viene, infine, suggerito di richiedere all’Assessorato regionale e alla Soprintendenza ai BB.CC di Siracusa l’apposizione di un vincolo paesaggistico temporaneo, tenuto conto che la zona è ricompresa nella “fascia costiera da Campolato alle Saline di Augusta”, già soggetta al massimo livello di tutela, con divieto assoluto di edificabilità ed individuata come luogo d’interesse archeologico del Paleolitico superiore nella Sicilia sud-orientale.
Nel corso della presentazione pubblica della petizione l’amministrazione, presente con la Sindaca, ha dichiarato che valuterà la proposta. Non c’è che da sperare che la valutazione non necessiti di tempi biblici come quella relativa alla riapertura del parco dell’Hangar per dirigibili che già attende iniziative concrete da oltre tre anni.

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