A Siracusa 62 agenzie di gioco, si scommette anche su sfide virtuali

A Siracusa forte incremento dei gestori, non tutti legali. Tra i ludopatici molte donne. Una signora: “Spendo circa 200 euro al mese. Mi piace così tanto che porterei a casa la macchinetta”

 

La Civetta di Minerva, 10 dicembre 2016

Per Dostoevskij era giustamente il demone. In effetti il vizio del gioco, definito a buon diritto Ludopatia, è una vera e propria forma di dipendenza tristemente riconducibile ad altre forme di dipendenza.  La biologia ha dimostrato la produzione di endorfine, sostanze chimicamente assai vicine alla struttura degli oppiacei, in grado di dare sensazioni euforizzanti cui segue assuefazione. I SERT, servizi di intervento per i disturbi psicosociali, hanno dovuto studiare forme di intervento psicologico sui soggetti ricorsi alla struttura.

Gli italiani  hanno speso nel 2015 ottantotto miliardi di euro per il gioco in generale. Meno del 10% di questa montagna di denaro è andata alle casse dello stato. Di tale somma, il 55% è stato “bruciato nei video poker”. Il 45% è stato speso nel gioco on line. In tre anni quest’ultimo ha superato i gratta e vinci triplicando il suo fatturato.

Solo di slot machine il nostro paese ha speso 25 miliardi e 98 milioni di euro. In video lotterie del tipo 10 e lotto, la Lombardia ha speso nel 2015 quattordici miliardi e 65 milioni. La Sicilia invece 3 miliardi 890 milioni.

A Siracusa? La nostra città ha visto un incremento del 24% delle agenzie di gioco. Sono passate infatti da 46 a 62. Abbiamo osservato decine di queste agenzie in città, alcune delle quali sono fuori legge. Per il tipo di autorizzazione potrebbero solamente raccogliere le intenzioni dei giocatori e quindi passare le scommesse ad altre agenzie provviste di autorizzazione. Tutto questo invece non succede. Si tratta di attività al limite della legalità. 

Tuttavia, il dato veramente sintomatico della gravità della realtà che stiamo vivendo è che gli scommettitori, o meglio i gestori delle scommesse, hanno inventato una serie di giochi virtuali cui potere scommettere durante la giornata. Spieghiamo meglio. Poiché i tornei, le partite e le gare non sono infinite, e data la necessità pulsante di dovere scommettere, ecco che attraverso la finzione di una gara o di una partita, il giocatore può scommettere in qualsiasi momento. Dunque, dopo avere scommesso, inizia la partita di calcio virtuale. Con la stessa definizione di un video gioco, puoi assistere alla gara dei levrieri o alla corsa dei cavalli. L’unica cosa vera in tutto questo sono i soldi spesi per giocare.

La signora Maria, 70 anni a fine dicembre, vedova da tre anni,  da noi intervistata in una tabaccheria di Borgata S. Lucia, alla nostra domanda su quanto spendesse nel gioco, ci ha detto che spende 200 euro al mese. Si è avvicinata quindi e sottovoce ci ha confidato” Se potessi mi porterei la macchinetta a casa mia”. In via Alessandro Rizza vi è un’agenzia frequentata da migranti stranieri, una sorta di suk in cui ci si può rifornire di ogni bene o servizio. Moltissimi alcolisti stazionano davanti all’agenzia. Spesso qui è possibile trovare gli stessi che al semaforo chiedono l’elemosina. Un’umanità percossa e vinta che cerca nel delirante ricorso al gioco un motivo di sollievo.

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