Ci sono voluti 622 giorni per l’aggiudicazione provvisoria, costringendo il Comune alle proroghe
La Civetta di Minerva, 14 ottobre 2016
Ci sono volute 26 sedute, 622 giorni, 20 mesi (almeno finora) della Commissione Urega, presieduta dal dott. Merlino, per aggiudicare in maniera provvisoria il bando di gara per lo spazzamento, raccolta e trasporto dei rifiuti differenziati ed indifferenziati del comune di Siracusa, per sette anni. Un tempo lungo, lunghissimo, che ha costretto l’Amministrazione Comunale ad affidare ancora il servizio di gestione dei rifiuti della città alla società IGM Rifiuti Industriali che opera in regime di proroga dal 2008.
Un iter di valutazione delle tre concorrenti che è partito molto lentamente (con cinque sedute in sette mesi) e che si è completato con uno sprint da centometrista (con cinque sedute in un mese). Tassi operativi che dalle nostre parti, purtroppo, non sorprendono più ma che incidono sui disservizi che i cittadini si ritrovano ad avere nel settore dell’igiene pubblica.
Certo, la storia non si fa con i ma e con i se. E’ necessario, comunque, che alcune considerazioni vengano fatte e alcune domande vengano poste per evitare che nel futuro errori possano essere nuovamente commessi.
La prima domanda è: “Perché così poche sedute nei primi mesi?”. Il Presidente della Commissione scaricò la colpa sulla lentezza delle Amministrazioni Pubbliche (non solo l’amministrazione comunale di Siracusa) a fornire la documentazione richiesta. L’assessore Pierpaolo Coppa imputò invece questo ritardo ad una non ottima organizzazione della Commissione (lo stesso dott. Giuseppe Merlino ci aveva detto che era difficile definire la data delle sedute in quanto la maggior parte dei membri della Commissione era fuori sede). Tempi lunghi che portano il Dirigente all’Ambiente del Comune di Siracusa a chiedere ufficialmente al Presidente della Commissione quando intendeva completare la gara.
Dare una risposta a questa domanda risulta importante perché la gara si sarebbe potuta concludere in massimo cinque mesi e si sarebbero evitate molte lungaggini che si sono avute per la lentezza della gara nella fase iniziale.
Ma la storia, ripetiamo, non si fa con i ma e con i se. E quindi ripercorriamo le tappe più importanti di questa gara di appalto, importante per Siracusa sia per l’importo (quasi 128 milioni di euro) sia per quello che potrebbe significare per la città (un gestore che, in accordo al capitolato di appalto, avvia con una copertura del 95% una raccolta porta a porta di tutte le frazioni, e si pone obiettivi europei per la differenziata e la riduzione della quantità di rifiuti prodotti).
Il primo intoppo di gara arriva ad agosto 2015 (ma viene esaminato dalla Commissione Urega solo a metà ottobre 2015) quando la prefettura di Bari emette un provvedimento interdittivo a carico della ditta Avvenire s.r.l., ed in base a ciò la Commissione decide di escludere dalle operazioni di gara l’ATI Tekra/Balestrieri. Da ottobre 2015 a dicembre 2015 altre sedute interlocutorie (ufficialmente si esaminano le offerte tecniche delle due società rimaste in gara) in attesa della decisione dei giudici amministrativi del TAR di Catania che nell’udienza del 17/12/2015 avrebbero trattato la richiesta di sospensiva dell’esclusione alla gara di appalto proposta dalla società Tekra.
Si supera lo scoglio Tekra (almeno per il momento) in quanto il TAR Puglia conferma di fatto, ad inizio febbraio 2016, l’esclusione dell’ATI Tekra/Balestrieri ma appare all’orizzonte la società IGM Rifiuti Industriali che fa avere alla Commissione una sentenza del TAR Piemonte in cui si evidenzia l’esclusione di Aimeri (Ausiliaria di Ambiente 2.0) da una gara per irregolarità contributive.
A questo punto, si richiede la certificazione di regolarità contributiva per le due società rimaste in gara e, preso atto che risultano positive, la Commissione decide di proseguire la gara giungendo, il 4 maggio, dopo verifica della coerenza e congruità dell’offerta, a stilare una graduatoria: (a) ATI Ambiente 2.0/Tech = 94,1393 punti; b) IGM Rifiuti Industriali = 80,3065 punti) e ad aggiudicare provvisoriamente la gara di appalto alla ditta ATI Ambiente 2.0/Tech Servizi.
Mentre la società aggiudicatrice inizia ad inviare la documentazione per passare alla fase di aggiudicazione definitiva, una ulteriore (e grossa tegola) si abbatte su questa tormentata gara di appalto: a fine giugno 2016, l’Avvocatura Generale dello Stato fa pervenire una ordinanza del Consiglio di Stato nella quale si invita a reintegrare la società ATI Tekra/Balestrieri, valutando positivamente la richiesta di sostituzione della ditta ausiliaria Avvenire.
In base a ciò sia il comune di Siracusa sia la Commissione Urega sono del parere di riaprire la gara procedendo a verificare la documentazione dell’ATI Tekra/Balestrieri.
Lo sprint finale (cinque sedute in un mese) porta il 29 settembre a stilare una graduatoria (a) ATI Ambiente 2.0/Tech = 93,0359 punti; b) IGM Rifiuti Industriali = 81,3925 punti; c) ATI Tekra/Balestrieri = 84,2494 punti) arrivando ad aggiudicare provvisoriamente (ancora una volta) la ditta ATI Ambiente 2.0/Tech. Questo iter tortuoso della gara di appalto ha portato con sè degli strascichi legali e a un contenzioso esistente che è diversificato. Cerchiamo di elencare: a) Un ricorso proposto dall’IGM contro la prima aggiudicazione provvisoria e il conseguente ricorso incidentale proposto dall’ATI Ambiente 2.0/Tech. L’udienza è fissata per l’1/12/2016; b) Giudizio al TAR di Bari contro l’esclusione della TEKRA: oggi abbiamo solo un provvedimento cautelare del Consiglio di Stato (che ha richiesto di reintegrare l’ATI Tekra/Balestrieri nella gara di appalto). Niente di concluso ma la storia che si fa senza se e senza ma deve comunque insegnarci qualcosa.

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