I cittadini si riappropriano dei giardini pubblici di Augusta

Associazioni e club storici tutti a pulire e a riqualificare l’area. Il Comune dovrebbe fare la sua parte risolvendo il problema del fatiscente cineteatro Kursaal

La Civetta di Minerva, 14 ottobre 2016

C’è una nuova attenzione nei confronti dei giardini pubblici di Augusta, da parte delle tante associazioni che guardano con interesse alla possibilità di riqualificare l’area, facendone nuovamente un luogo vivibile per la città. Oggi la Villa comunale soffre le conseguenze di anni di abbandono che ne hanno compromesso il decoro e la fruibilità, ed avrebbe bisogno di interventi di recupero funzionale e strutturale, viste le precarie condizioni di stabilità del versante ovest, transennato e puntellato a causa di un concreto rischio di crollo. L’area in questione è conosciuta dai più come “l’elica”, perché fino agli anni novanta ospitava l’elica del motore di un aereo recuperato nel porto di Augusta e trasformata in uno dei monumenti che celebrano la storia militare della città. Da quando l’elica è stata tolta dal suo piedistallo, per essere collocata all’interno del Museo della Piazzaforte, quel luogo è andato incontro a un rapido processo di declino.

Le associazioni augustane, però, non si arrendono e rilanciano l’idea del recupero dei giardini pubblici con iniziative volte alla riscoperta storica e culturale dei luoghi, ma anche alla riqualificazione fisica degli stessi. All’inizio dell’estate 2016 l’associazione “Nuova Acropoli”, ad esempio, ha provveduto ad effettuare una pulizia straordinaria di alcune aree della Villa, riuscendo a mobilitare diversi volontari. La stessa associazione, alcuni mesi dopo, ha deciso di organizzare la giornata di presentazione del proprio anno sociale nel piccolo piazzale antistante il monumento raffigurante Umberto I di Savoia, un busto che alla fine di giugno del 2016 l’associazione filantropica intitolata allo stesso sovrano aveva già provveduto a riqualificare. Anzi, la più antica associazione presente ad Augusta ha addirittura “adottato” il monumento, occupandosi della pulizia, della ristrutturazione dei cordoli in cemento e rendendo il luogo certamente più decoroso.

Pare, inoltre, che a breve possa concretizzarsi l’intenzione da parte del locale Lions club di adottare il monumento a Dante Alighieri, un busto collocato in uno spazio verde che si trova in prossimità dell’area già riqualificata, rendendo così ancora più attraente uno spazio che sembrava essere destinato a una triste marginalità.

Un altro club service molto attivo in città, il Kiwanis in questo caso, sembrerebbe intenzionato ad intervenire nella riqualificazione di aree collocate sul versante est dei giardini, prossime a quella del “palco della musica” già riscoperta da alcuni anni dall’associazione “Quattroterzi”, che proprio in quei luoghi ha realizzato due edizioni molto fortunate del proprio festival di cortometraggi denominato “shortini”.

L’interesse delle associazioni nel condurre un intenso lavoro di riscoperta e riqualificazione viene confermato anche da Ivano Iurianello di “Kalè”, il quale rivela l’intenzione di creare una sorta di coordinamento tra associazioni e club service per armonizzare gli interventi di recupero e renderli più efficaci. Perché il processo possa completarsi, però, sarebbe necessario un intervento deciso da parte dell’amministrazione comunale, che possa condurre alla realizzazione di quelle opere che da più parti si auspicano, quale ad esempio la realizzazione di una recinzione a protezione dei giardini, la pavimentazione delle superfici deteriorate, il consolidamento del versante ovest.

Tuttavia, il vero salto di qualità nel recupero dei giardini pubblici, si otterrebbe intervenendo per affrontare in maniera risolutiva l’annoso problema del fatiscente cineteatro Kursaal, come auspicato in diverse circostanze da Mimmo Di Franco, il presidente dell’associazione filantropica “Umberto I”, uno spazio ricco di potenzialità divenuto triste simbolo delle occasioni che la città ha mancato.

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