“I problemi di Augusta gravissimi. Le soluzioni vanno trovate insieme”

Gigi Minozzi, nominato all’Urbanistica e ai Lavori Pubblici rispondendo a un bando pubblico della sindaca a 5 Stelle: “Con questa Giunta condivido la voglia di legalità. Il Movimento sta rinnovando la classe dirigente”

 

La Civetta di Minerva, 30 settembre 2016

Gigi Minozzi, 53 anni, architetto, neo assessore all’Urbanistica e ai Lavori Pubblici del Comune di Augusta nominato a seguito di un bando pubblico. Come ci è finito?

Sono di origine padovana, ho conosciuto la Sicilia poco più che ventenne e ho deciso di trasferirmi nel 1993. Ho abitato per dieci anni ad Augusta e dal 2004 a Siracusa. Dal 1995 ho iniziato ad esercitare a Siracusa la libera professione di architetto. Ho avuto diverse esperienze di lavoro in Italia ed all’estero per poi specializzarmi e dedicarmi in urbanistica, in programmi territoriali di sviluppo, in politiche europee, attività di innovazione e tutto quanto concerne lo sviluppo delle città. Ho collaborato a vario titolo con Enti e società private nei periodi di programmazione 2000-2006, 2007-2013 e 2014-2020 della UE.

Quale è stata la sua esperienza professionale con l’Amministrazione di Siracusa? Perché è cessata?

A Siracusa, nel 2010, ho iniziato a collaborare con l’Ufficio Tecnico (Area Staff e Management Territoriale) per la stesura di bandi per concorsi di architettura, per poi essere coinvolto nella creazione dell’Ufficio Programmi Complessi e Politiche Comunitarie del Comune, insieme all’arch. Giuseppe Di Guardo e con l’eccezionale appoggio dell’allora Ingegnere Capo dell’Ente Ing. Andrea Figura. La collaborazione è durata dal 2010 al 2015 e ha generato numerose occasioni di qualificazione della città e di iniziative innovative. La collaborazione si è interrotta l’anno scorso con l’impossibilità della Giunta di rinnovarmi l’incarico in mancanza di approvazione del bilancio.

Poi Cettina Di Pietro, sindaca grillina di Augusta, pubblica un bando per selezionare l’Assessore all’Urbanistica e Lavori Pubblici. Lei è militante o simpatizzante del M5S? Come fa a vincere?

Personalmente non appartengo a nessuno schieramento politico e non sono mai stato interessato a ricoprire cariche politiche. Ho partecipato al bando di Augusta perché sentivo che la fine di un’esperienza, come quella avuta a Siracusa, mi portava necessariamente a collaborare con altre amministrazioni. Sono stato scelto proprio per la mia esperienza e per un’inevitabile coincidenza di vedute con il programma che questa giovane Giunta ha espresso, in particolare la ricerca di legalità e la necessità di innovare.

Che tipo di città è Augusta?

Ho definito Augusta una città caratterizzata da una profonda “anomia” (assenza di legge, di regole, di ordine – NdR), dove ho trovato concentrate numerose criticità sia sociali che ambientali, tali da rendere l’incarico una sorta di sfida di alto livello. Posso, senza timore di essere smentito, considerare Augusta un “caso” unico nel panorama nazionale, un tema che stimola curiosità e imbarazzo.

Quindi una situazione politica amministrativa difficile; che clima ha trovato, che obiettivi si pone?

Il clima sociale, politico e culturale è profondamente in crisi e non mi fa pensare di poter raggiungere alcun obiettivo, sarebbe presuntuoso solo pensarlo. A poco meno di due mesi dal mio incarico, sono convinto che l’unica cosa da fare sia lavorare con umiltà a servizio della città con la consapevolezza che con piccole azioni esemplari si possa riaccendere la fiducia dei cittadini per il futuro della loro città, in quanto solo la cittadinanza attiva può pensare di modificare la situazione di Augusta.

C’è molta aspettativa verso le Giunte del M5S, ma anche molta diffidenza. Qual è il suo pensiero in merito?

I dissidi esistenti tra giunte del Movimento 5 Stelle e i partiti tradizionali penso siano insensati e dettati troppo spesso da risentimento personalistico. Per quel poco che ho capito, ritengo che il Movimento sia per l’Italia una ricchezza assoluta in quanto sta generando a livello nazionale nuove figure politiche e nuovi quadri dirigenti. Il Movimento, d’altronde, vince dove la situazione è assai ammalorata, direi quasi disperata. Per questo assume tono di sfida. Sulle contrapposizioni politiche, almeno in una situazione come quella di Augusta (Comune sciolto per mafia e dissesto di bilancio, Commissariamento), ritengo siano sterili e inopportune. Si dovrebbe lavorare di più insieme e pensare soprattutto a proporre soluzioni.

Da leggere

Concorso Melilli. Carta, Nicita, Ternullo e la funzione ispettiva intermittente

Noi non sappiamo (ancora) se qualche forza politica abbia pensato di servirsi dello ‘scivolone’ dell’Amministrazione …

COLLABORA CON NOI

SIRACUSA DIFFERENZIA

IL BAR SOTTO IL MARE

Migranti

homepage

Lavoro

I Diari della Quarantena

La Civetta in gabbia

La parola ai lettori

Articoli recenti

VIDEO

Commenti recenti