Avola. Amianto frantumato nei pressi di un asilo nido

In via Siena una discarica abusiva con materiali inerti, spazzatura, copertoni ed… eternit. I residenti: “Da 7 anni facciamo esposti al sindaco ma non risponde nessuno”

 

La Civetta di Minerva, 13 maggio 2016

Una discarica abusiva, anche d’amianto frantumato, oggi anche oggetto di una interrogazione consiliare, segnalata ormai da anni agli uffici comunali, all’azienda sanitaria, al commissariato di polizia: dall’agosto del 2009 fino ad oggi, con instancabile tenacia, sua, di Ada Sangregorio, ma anche, lo dobbiamo riconoscere, dell’amministrazione che in tutte le sue derivazioni istituzionali ha ignorato e continua ad ignorare, con ineffabile indifferenza, proteste, esposti, denunce.

Tra i tanti rifiuti “tal quale” di quest’angolo di via Siena: apparecchiature elettroniche, spazzatura, materiale di risulta, e ancora altro, a preoccupare in particolar modo i residenti sono soprattutto quei frammenti di eternit. Lo sanno ormai tutti che si deve temere non l’amianto integro bensì quello che, sfaldandosi, rilascia nell’aria particelle micidiali che, inspirate costantemente, rischiano di provocare le ormai tristemente note malattie dell’apparato respiratorio (asbestosi, carcinoma polmonare) e delle membrane sierose, principalmente della pleura (mesoteliomi).

“Il Comune di Avola si appresta a rinnovare l’appalto per la raccolta dei rifiuti: un importo di oltre 17 milioni di euro. Una cifra di tutto rispetto che paghiamo noi, noi cittadini, integralmente.

A fronte di quale servizio reso, se non si è in grado di rimuovere una discarica abusiva, segnalata da sempre, di rifiuti non innocui, ammesso che ce ne siano, ma dichiaratamente pericolosi? Rifiuti speciali quindi, in una strada comunale, soggetta al controllo igienico/sanitario dell’ente locale, in prossimità non solo di civili abitazioni ma anche di un asilo comunale e, beffardamente, degli uffici dell’ASP – commenta Ada Sangregorio, a capo di un gruppo di cittadini esasperati. – Prima di depositare il 22 scorso l’ultima denuncia al commissariato di polizia, ho inutilmente aspettato che, come previsto dalla legge 241/1990, il Comune rispondesse entro 30 giorni al mio ennesimo esposto. Di qui l’appello ai consiglieri di opposizione. L’assenza e l’omessa vigilanza in situazioni che riguardano la salute pubblica, più volte segnalate in tutte le sedi, e quindi nota a tutti gli organismi istituzionali di competenza, non potrà non avere conseguenze a carico dei responsabili”.

Non ha sortito alcun effetto nemmeno una raccolta di firme dei residenti nella zona, eppure spetta al primo cittadino adottare tutti i provvedimenti “contingibili e urgenti” atti a prevenire ed eliminare ciò che costituisce un pericolo per l’incolumità pubblica e la sicurezza urbana. Né è possibile, e lo dice la stessa norma così come alcune sentenze della Cassazione, nascondersi dietro l’ormai consueto alibi della mancanza di risorse proprio perché si tratta di intervenire a tutela di interessi garantiti dal dettato costituzionale: il diritto alla salute.

Alla luce dell’inefficienza cronica della pubblica amministrazione, incapace di dare risposte ai problemi di più semplice risoluzione, sanno di beffa le giornate di commemorazione delle vittime dell’amianto, gli incontri reboanti di parole e buone intenzioni, gli annunci celebrativi, spesso auto celebrativi, di qualche politico, dell’istituzione di registri di raccolta dati, dei rimbrotti formali agli enti che sono sempre in ritardo nell’adeguarsi alle prescrizioni di legge. La realtà, quella di ogni giorno, con cui si devono confrontare i cittadini, che conoscono sì la solerzia ma solo quella di chi da loro pretende senza indugi il versamento di tariffe e balzelli vari, è il silenzio e l’indifferenza di amministratori presenti e ricettivi solo in prossimità di una scadenza elettorale.

Il 28 aprile è stata la giornata dedicata alle vittime dell’amianto. Il papa, incontrandone i familiari, avrà di certo ripetuto il monito ad agire in maniera responsabile e con saggezza nel rispetto della salute e dell’ambiente.

Al massimo forse si potrà contare su un lievissimo rimorso di coscienza degli amministratori, pro tempore, di Avola.

 

Da leggere

SISTEMA CARTA – COMUNICATO SULLA CONFERENZA STAMPA DI ANTONIO ANNINO

RIPORTIAMO IN MANIERA INTEGRALE, così come ci è stato inviato e senza ulteriori nostri interventi, …

COLLABORA CON NOI

SIRACUSA DIFFERENZIA

IL BAR SOTTO IL MARE

Migranti

homepage

Lavoro

I Diari della Quarantena

La Civetta in gabbia

La parola ai lettori

Articoli recenti

VIDEO

Commenti recenti