Individualismo, narcisismo, legalismo, opportunismo. tristi e grigie le periferie senza politica e senza utopia. Le periferie senza persone
La Civetta di Minerva, 29 aprile 2016
«Prevedo la spoliticizzazione completa dell’Italia: diventeremo un gran corpo senza nervi, senza più riflessi. Lo so: i comitati di quartiere, la partecipazione dei genitori nelle scuole, la politica dal basso… Ma sono tutte iniziative pratiche, utilitaristiche, in definitiva non politiche. La strada maestra, fatta di qualunquismo e di alienante egoismo, è già tracciata. Resterà forse, come sempre è accaduto in passato, qualche sentiero: non so però chi lo percorrerà, e come».
Questo scriveva Pier Paolo Pasolini negli anni ’70. Nonostante i tanti anni trascorsi, impressiona sempre la sua lucidità, la sua disperazione, la sua inesorabile capacità profetica. Oggi più che mai ci impressiona: in questi tempi meschini e confusi abitati da politicanti improvvisati e accomodanti, abitati da una classe dirigente in disfacimento, abitati da una massa informe di consumatori. La politica dal basso è diventata civismo a buon mercato (prêt-à–porter), individualismo, narcisismo, legalismo, opportunismo. Cinismo. Come sono tristi e grigie le periferie senza politica e senza utopia. Le periferie senza persone. E a noi manca l’aria e la luce. Un orizzonte.
*Presidente di Italia Nostra Sicilia

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