Il commissario Alberto Cozzo: “Adeguamento delle banchine e installazione di gru su binari per il carico e scarico delle merci, costruzione di un terminal container accanto alla banchina esistente”. Project financing con privati per l’adeguamento della rete ferroviaria, contatti con Rfi
In un incontro avuto con il Commissario dell’Autorità portuale di Augusta sono emerse due notizie interessanti che fanno ben sperare su un attivismo ritrovato dello stesso Ente: prossima una nuova perimetrazione dell’area portuale che ne estende la competenza da punta faro S. Croce alla penisola Magnisi e l’attivazione di due linee commerciali/passeggeri dal pontile ro-ro del porto commerciale.
La prima estenderebbe l’area di competenza dell’Autorità Portuale all’intero porto Xifonio, il che potrebbe determinare, finalmente, l’impiego delle risorse economiche giacenti nei forzieri dell’Autorità per dragare il tratto di mare prospicente il rivellino, liberando gli ostacoli che impediscono la naturale circolazione del mare tra il golfo xifonio e il golfo del porto megarese con gravi problemi ambientali e insabbiamenti vari oltre al significativo fenomeno dell’aumento in loco della temperatura delle acque sicuramente concausa del fenomeno dell’eutrofizzazione manifestatosi più volte nel tempo. Inoltre ciò permetterebbe interventi di tutela dei bastioni del Castello Federiciano consentendo interventi di rifioritura dei frangiflutti erosi dal mare, che ormai offrono una ridotta protezione alla sua cinta muraria. A sud la riconfigurazione, meno significativa, risolve anacronistiche limitazioni nel contorno dei confini dell’area di competenza dell’AP frutto più di superficialità che di motivazioni tecniche consistenti.
La seconda, molto interessante, dà per prossima l’attivazione di una linea regolare di collegamento via mare con servizio merci/passeggeri tra Augusta e Malta operata da un imprenditore maltese che ne ha intravisto l’utilità ad integrazione del servizio oggi assicurato da Pozzallo (in parte insufficiente per le prospettive che si affacciano all’orizzonte). Inoltre, dovrebbe riavviarsi, a cura di altro armatore, la linea Augusta –Salerno, che sembrava avesse buone prospettive di consolidamento e che per, problemi vari di interesse della società armatoriale, era stata abbandonata.
Altre novità sembrano affacciarsi all’orizzonte: poiché sembra procedere con vigore l’idea di potenziare il ruolo del porto, rafforzandone l’uso nel settore della cantieristica navale; grazie anche a qualche interesse straniero, manifestatosi in questi giorni, localizzando nel nostro porto lo smantellamento del naviglio obsoleto (in questo senso sembra consolidarsi l’interesse della MSC per il nostro territorio) . In questa prospettiva vanno risolti i problemi legati ai costi, fuori mercato, proposti dai nostri operatori, in particolare rispetto a quelli dei porti vicini (ad esempio rispetto a quelli garantiti a Messina) il che potrebbe, per ingordigia, tagliarli fuori dal mercato vanificando il vantaggio oggettivo rappresentato dagli spazi e dalla facile manovrabilità assicurata dal nostro porto.
Rispetto a questo problema va sollecitata oltre che la sensibilità e il realismo dei nostri imprenditori di settore anche quello dei sindacati, che dovrebbero sostenere con più vigore questa opportunità, soprattutto per l’indubbia valenza che questa decisione avrebbe per alleviare le sofferenze occupazionali nel settore metalmeccanico.
Infine, il quotidiano economico-finanziario Milano Finanza rivela che” l’ultimo scenario di previsione sull’ economia dell’ Isola, elaborato dal centro studi di Intesa Sanpaolo, prevede per i porti siciliani, e in particolare per quello di Augusta, ottime possibilità per aumentare i traffici grazie al raddoppio del canale di Suez, inaugurato lo scorso agosto”. «L’ allargamento del Canale rivestirà effetti importanti sui traffici navali e sugli scambi commerciali… Un ruolo di primo piano può essere rivestito dal sistema portuale siciliano… In particolare, può essere strategico il porto di Augusta che gode già di fondali profondi per accogliere grandi navi e che sta investendo in nuove infrastrutture per i container. Aumenterà verosimilmente il naviglio in circolazione con la presenza sempre maggiore delle grandi navi e dei grandi players» mentre altri «imponenti vettori container stanno mettendo in mare convogli da 20 mila Teus su molte direttrici che interessano l’Italia La presenza di queste mega ships e gli investimenti dei competitor portuali «devono indurre i porti italiani, con quelli del Mezzogiorno in prima fila, specie quelli che intendono investire in transhipment come Augusta, ad investire in infrastrutture, tecnologia e logistica».
Augusta nel frattempo si sta preparando a sfruttare al meglio questa occasione. Nel 2016, ha spiegato il commissario dell’ Autorità portuale Alberto Cozzo, realizzerà investimenti per 67 milioni di euro per «adeguamento delle banchine e l’installazione di gru su binari per il carico e scarico delle merci e la costruzione di un terminal container accanto alia banchina esistente». Per gli altri lavori si punta al project financing con i privati soprattutto per l’adeguamento della reta ferroviaria, contatti sono già in corso con Rfi. «È in corso un’azione di scouting con le compagnie per promuovere Augusta come porto», ha aggiunto ancora Cozzo, «tra i nostri punii di forza il fatto di non essere un porto cittadino e quindi con una possibilità di espansione che i porti storici non hanno».
Quanto sopra per informare taluni novelli amministratori della città che affermano esattamente il contrario.Come si vede molto bolle in pentola ma l’attenzione dei più sembra rivolta ad altro…

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