Dopo la dichiarazione di incompetenza del TAR di Catania, che ha trasferito ogni decisione a quello di Bari. La commissione dell’Urega, intanto, organizza una prossima riunione a Siracusa. L’assessore Pierpaolo Coppa: “Una gara dovrebbe durare al massimo sei mesi e invece…”
Era molto attesa l’ordinanza collegiale della Camera di Consiglio del 17 dicembre 2015 del TAR di Catania per sapere se il reintegro della società Tekra nella gara per l’affidamento del servizio di gestione dei rifiuti solidi urbani del Comune di Siracusa (un mega appalto di quasi 128 milioni di euro per sette anni) era stato confermato, come disposto il 24 novembre 2015 dal decreto di sospensiva del Presidente del TAR di Catania. Invece, a sorpresa, nessuna indicazione a riguardo è presente nell’ordinanza depositata il 15 gennaio 2016 che dichiara, invece, “il difetto di competenza sul ricorso in epigrafe di questo tribunale (di Catania, Ndr) a favore del TAR Puglia – Sezione di Bari”. Quindi il TAR di Catania si dichiara incompetente e invia il fascicolo al TAR di Bari, che sta gestendo il ricorso presentato dalla società Avvenire srl contro il provvedimento interdittivo antimafia emesso nei suoi confronti dal prefetto di Bari; provvedimento che, di fatto, aveva causato l’esclusione di Tekra dalla gara perché essa, per partecipare, aveva sottoscritto un contratto di avvalimento con la società Avvenire srl.
Spetta così alla commissione dell’Urega (che, ricordiamo, è costituita dal dott. Merlino dell’Urega di Messina come presidente, dall’ing. Grasso dell’Urega di Enna come vicepresidente, dalla dott.ssa Caligiore del Comune di Siracusa, dall’arch. Provino di Palermo e dall’ing. Vaccaro di Caltanissetta) prendere una decisione di estrema importanza. Dopo l’esclusione della Tekra, correttamente la commissione aveva stabilito di attendere l’esito del giudizio in fase cautelare, certa che si sarebbe chiarito qualcosa sulla continuazione dell’efficacia della sospensiva del decreto presidenziale dopo l’udienza del 17 dicembre. Invece niente, come detto. La sospensiva è quindi ancora in atto oppure è venuta meno? Tekra è reintegrata nella gara di appalto oppure viene esclusa in quanto la sospensiva non è più attiva? Ci si chiede del perché il presidente del TAR non si sia posto il problema dell’incompetenza del Tribunale di Catania quando ha preparato il decreto del 24 novembre e se Tekra riproporrà il ricorso davanti al TAR di Bari.
Alessio Balistrieri, responsabile Tekra, raggiunto telefonicamente, ha dichiarato che i suoi avvocati stanno studiando l’ordinanza e procederanno nei tempi stabiliti. Ha poi riconosciuto che la questione principale è proprio comprendere se la sospensiva del TAR di Catania sia ancora valida o meno dopo l’ordinanza del 17 dicembre ma non ha aggiunto altro se non un laconico “Noi andremo avanti ad oltranza”.
Essendo, in materia di appalti, i tempi dimezzati, Tekra, per riassumere presso il TAR di Bari, ha solo 15 giorni ed è ipotizzabile che, dichiarando di avere subito un danno grave, irreparabile ed irreversibile e di non poter aspettare il contraddittorio per avere l’ordinanza collegiale, lo farà nella forma cautelare. In questo caso, nel giro di 40 giorni, ci potrebbe essere la nuova ordinanza cautelare mentre, se si avvalesse della forma ordinaria, dovrebbe aspettare il merito in tempi più lunghi. Veniamo inoltre a sapere che il TAR di Bari, nel frattempo, pare si sia pronunciato sul ricorso cautelare di Avvenire srl in maniera negativa ma, lo ricordiamo, Tekra intanto ha provveduto alla sostituzione nel contratto di avvalimento della società Avvenire con un’altra società.
Il dott. Merlino, presidente della commissione Urega, da parte sua, ci confida di aver letto l’ordinanza ma di non aver avuto la possibilità di approfondirla adeguatamente. Intanto sta organizzando una riunione della commissione a Siracusa che dovrebbe tenersi nel giro di una decina di giorni. In una interlocuzione telefonica che ha avuto con il vice presidente della Commissione Urega, Grassi, ha potuto constatare che questi sarebbe più propenso a fermarsi e ad attendere l’esito della riassunzione da parte di Tekra al TAR di Bari, mentre lui è di altro avviso convinto che sia il caso di procedere. Una decisione che, alla fine, spetterà congiuntamente alla decisione.
“Se la sospensiva continua, e quindi Tekra rimane riammessa nella gara di appalto, cosi come stabilito dal decreto del Presidente del TAR di Catania, la gara di appalto andrà avanti con i tre contendenti. Se la sospensiva non continua allora bisognerà andare avanti con due contendenti, anche se dall’ordinanza dell’udienza del 17 dicembre non è chiara la situazione della sospensiva”, dichiara Merlino.
Un’altra ipotesi emersa nel colloquio telefonico con il dott. Merlino è quella di chiedere al collegio del TAR di Catania dei chiarimenti sul nodo della sospensiva, integrando quanto già disposto con l’ordinanza del 15 gennaio 2016. “Dal decreto del 24 novembre ho compreso che la vicenda della gara si è complicata e ho iniziato a vivere e ad operare come se questa gara di appalto non esistesse concentrandomi sul vecchio capitolato” afferma l’assessore comunale Pierpaolo Coppa. “Potremmo avere anche fra venti giorni l’aggiudicazione della gara, ma a me non interessa più. Prima ero proiettato sul nuovo servizio, ora voglio concentrarmi solo sul vecchio per ottimizzarlo. Questo, purtroppo, è un Paese dove una gara di appalto può durare più di nove mesi: nove mesi sono tanti, un tempo ingiustificato.
“Una gara dovrebbe durare massimo sei mesi, tanto quanto il termine di validità delle offerte. A settembre 2015 avremmo avuto l’esito della gara!A mio avviso, prima che arrivasse ad agosto la notizia di esclusione della Tekra, la gara sarebbe dovuta terminare, avrebbero dovuto fare più sedute in un tempo più breve, avrebbero dovuto intensificare gli incontri, accelerare i tempi. Si tratta di una mega gara da 128 milioni di euro! Avevamo fatto una programmazione finanziaria su questa gara con base d’asta che prevedeva una riduzione di due milioni di euro e per noi quelli erano due milioni di euro che non avremmo dovuto spendere. Per l’amministrazione questo ritardo è davvero un problema ma da assessore, rivestendo un mero ruolo politico, non mi permetto di interferire con i lavori della commissione nominata dall’Urega per gestire la gara. Il ruolo politico e quello amministrativo vanno assunti nel rispetto della loro diversità e autonomia”.

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