Dopo 32 anni di battaglie radicali per il riconoscimento delle volontà individuali in materia di fine-vita, inizierà a breve il confronto nei lavori parlamentari. Mina Welby: “Mi batterò per l’effettiva trattazione prima in Commissione e poi in Aula”
La conferenza dei capigruppo della Camera dei Deputati, per la prima volta nella storia repubblicana, ha programmato per marzo la discussione sulla legalizzazione dell’eutanasia. È un fatto importante, un primo grande risultato della decennale campagna dei Radicali e dell’Associazione Luca Coscioni per il rispetto delle volontà individuali in materia di fine-vita. Era il 1984 quando il parlamentare socialista e radicale Loris Fortuna depositò la prima proposta di legge per il riconoscimento di questo diritto: ci sono voluti ben 32 anni di battaglie per arrivare alla programmazione nei lavori parlamentari di questa discussione.
“Un ringraziamento speciale va a tutte le persone malate che si sono mobilitate finora per l’obiettivo della calendarizzazione – afferma Mina Welby – a partire da Luigi Brunori, che proprio nei giorni scorsi è morto, a Max Fanelli, Walter Piludu e Ida Rescenzo, che si sono rivolti a più riprese ai Presidenti dei Gruppi parlamentari. Non saremmo arrivati a questo risultato senza la forza e la generosità della militante radicale Dominique Velati, che ha restituito alla conoscenza degli italiani un tema altrimenti tabù per il potere italiano. Mi batterò ora per realizzare il prossimo traguardo: l’effettiva trattazione, prima in Commissione e poi in Aula, della legge di iniziativa popolare per la legalizzazione dell’eutanasia e del testamento biologico”.
Grazie,
Mina Welby via Change.org

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