Scandali nella città capoluogo, ad Avola e a Carlentini, ma anche nei comuni della zona industriale Augusta, Priolo, Melilli. E fra poco ci saranno le bonifiche…
A voler parafrasare Marx ed Engels, potremmo dire “che uno spettro si aggira… per i comuni del quadrilatero industriale siracusano”.
Il costante quanto inarrestabile smantellamento del polo petrolchimico siracusano produrrà l’applicazione di quella nefasta norma voluta dal governo Letta e battezzata col nome di Condono tombale sulle bonifiche nei siti inquinanti: “stipulare accordi di programma con uno o più proprietari di aree contaminate o altri soggetti interessati ad attuare progetti integrati di messa in sicurezza o bonifica, e di riconversione industriale e sviluppo economico in siti di interesse nazionale individuati che prevedano anche i contributi pubblici e le altre misure di sostegno economico finanziario disponibili e attribuiti”.
Realizzare un tremendo piano di disinvestimento nelle nostre aree, seguito da diversificazione produttiva e bonifiche a carico dello stato, vorrà dire che dopo aver snaturato oltreché distrutto aree di immenso valore naturalistico, i grandi gruppi chimici del quadrilatero industriale di Siracusa otterranno considerevoli sostegni economici che si raddoppieranno qualora le stesse imprese bonificheranno con propri mezzi i siti precedentemente distrutti.
Questo è il quadro che si profila all’orizzonte. Poi, siccome siamo maliziosi e infingardi, immaginiamo uno scenario in cui i cattivi di turno possano schierare forze politiche in campo al fine di acconsentire a questo scempio nello scempio. Quattro sindaci per quattro comuni. Potrebbe essere il titolo di una commedia musicale.
A Siracusa impazzano inchieste col suffisso …..opoli. Prima i gettoni di presenza, poi l’affido della gestione asili nido e impianti sportivi eccetera. Ad Augusta, Morsa e Morsa due. Melilli col duo Cannata-Sorbello colpiti dalla Severino, oggi Priolo con la misura cautelare per Antonello Rizza. Ad Avola le udienze penali sul fotovoltaico, a Carlentini i guai giudiziari del sindaco Basso.
La sindaca Di Pietro è di fresca nomina, perché la si possa colpire facilmente, serve almeno un anno e mezzo prima di avere carte a sufficienza. Se la nostra fantastoria ha un fondo di verità, prima o poi toccherà ad Augusta.
Nel frattempo aspettiamo. Domani a chi toccherà?

Commenti recenti