Il paesino sta perdendo la tradizione di luogo magico sorto attorno alla Tonnara. Si diffondono B&B e pub ma nulla si fa per potenziare il Porto e favorire le attività della pesca
Il borgo di Marzamemi, sede di una antica tonnara, è sempre stato considerato dai marinai un ottimo porto rifugio ma da un po’ di anni va perdendo questa sua primaria funzione per motivi di natura idrogeologica (insabbiamento del porto e restringimento dello specchio d’acqua dopo la costruzione del molo di ponente), per l’indirizzo economico diverso da quello primario (se in passato era sede di una orgogliosa marineria ormai sono in pochi ad accontentarsi degli scarsi guadagni che la risorsa mare concede) e per il disinteresse delle istituzioni, essendo una piccola frazione di Pachino (cittadina che non ha mai considerato il mare come una risorsa, nonostante parte del suo territorio vi si affacci).
Marzamemi, infatti, non si è trovata nel passato in cima alla gerarchia delle problematiche che le istituzioni giornalmente sono chiamate ad affrontare. Essa ha il vantaggio che in estate è frequentatissima. Ha già un folto numero di turisti italiani e stranieri per essere legittimati a pensare che questo borgo potrebbe avere un futuro rigoglioso solo se non si trascurassero le potenzialità che già ci sono come il porto, struttura di prima accoglienza, che potrebbe diventare un porto turistico e da diporto di eccellenza.
La marineria di Marzamemi è costituita ormai da qualche decina di barche di media grandezza che operano al largo della costa e che smerciano il loro pescato presso il mercato ittico di Portopalo. Vi risiedono due produttori che trasformano il pescato in prodotto conservato, vanto e richiamo per chi apprezza ed acquista i prodotti tipici locali e che, se adeguatamente valorizzato, potrebbe contribuire allo sviluppo del brand e dell’immagine regionale cui si sta lavorando negli altri territori dell’isola.
I residenti hanno iniziato già da anni una forte attività di B & B per rispondere all’alta domanda turistica dei mesi estivi. Le due spiagge di Marzamemi sono dotate di cinque stabilimenti balneari e sono anche presenti sei circoli nautici e due diving club che denotano l’alta attività turistico balneare che il posto ospita nei mesi estivi.
Il paesaggio, l’ambiente, l’accoglienza in un borgo marinaro, sono fattori senza dubbio esaltati dalla presenza delle attività della pesca, che rappresentano non solo una variabile economica di notevole interesse, ma definiscono soprattutto una connotazione culturale di rilevante importanza.
I porti, dove è presente una flotta da pesca, affascinano e avvicinano il turista; le attività dei pescatori, le case, le tradizioni del mare, un Museo che racchiuda tutti questi fattori, richiamano ricordi, libri, film, suggeriscono emozioni.
Ma se i tanti che si riempiono la bocca parlando di Borgo Marinaro alla fine non fanno nulla affinchè questa tradizione continui nel tempo ci ritroveremo a parlare di Marzamemi non più come borgo di pescatori ma come Borgo in cui il turista viene attirato solo dai ristoranti e pub notturni, perdendo quella esclusiva e pittoresca tradizione culturale del magico luogo in cui tutto si svolgeva attorno alle attività della sua Tonnara.

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