Radio Musmea. “Oltre alla musica vogliamo fare informazione”

Il nuovo direttore, Giuseppe Boscarino: “Sui social network siamo presenti in maniera molto attiva. Nonostante la nostra realtà locale, abbiamo ottenuto buoni riscontri. Ora vogliamo fare il salto di qualità ma ci servono collaboratori”

 

Da alcuni anni è una voce molto apprezzata in città, unica emittente radiofonica presente ad Augusta, capace di raccogliere l’eredità delle tradizionali emittenti in FM che hanno interrotto le proprie trasmissioni a metà degli anni novanta. Radio Musmea, infatti, non è una radio tradizionale, ma un’emittente che tramette attraverso internet, una web radio. Dell’apparente limite, la radio però ha sempre fatto virtù, riuscendo ad interessare e coinvolgere la città con le proprie trasmissioni e le proprie iniziative, fino all’exploit della scorsa estate, quando il racconto puntuale ed appassionato delle elezioni comunali ha fatto lievitare gli ascolti. Da poche settimane la radio, edita dall’omonima associazione, ha un nuovo responsabile, Giuseppe Boscarino, voce proveniente dall’esperienza della radio in FM, che ha da subito apprezzato le opportunità concesse da questo nuovo mezzo.

“Non mi aspettavo di assumere questo ruolo in radio – spiega Boscarino –  anche se la passione mi ha sempre spinto a frequentare con grande intensità l’associazione e a dedicarmi con grande impegno a questa attività, mosso dal desiderio di condividere la mia passione per la musica con gli altri. Ho fatto radio per tanti anni in FM, un’esperienza poi venuta meno a cause delle stringenti normative sulle frequenze che hanno determinato la chiusura di tutte le radio un tempo presenti in città”.

La radio nasce per colmare questo vuoto, cosa ne pensi di questa esperienza?

“Non è così semplice stare sul web, per avere ascolti devi farti conoscere, la radio si ascolta perché la si conosce e non perché la si trova per caso, come accade con le radio che trasmettono in FM. A questo scopo, si usano i social network su cui siamo presenti in maniera molto attiva. Abbiamo ottenuto dei buoni riscontri, per essere una realtà locale, ed abbiamo avuto dei picchi di ascolto la scorsa estate grazie alle iniziative legate alle elezioni comunali, cui ha corrisposto un aumento dei “mi piace” sulle nostre pagine social”.

In questo nuovo corso cosa cambierà, quali saranno i contenuti su cui punterà la radio?

“I contenuti devono dipendere dalle persone che vorranno collaborare con noi e dalle idee che porteranno all’interno dell’associazione. La nostra realtà è aperta al contributo di tutti ed alla collaborazione con altre associazioni. Non ci occupiamo solo di musica, ma ci concentriamo anche sui principali eventi che si svolgono in città, informando la gente su quello che accade. Per il momento stiamo lavorando sul nuovo palinsesto, mettendo a punto le varie trasmissioni. Poi vorrei anche proporre, in alcune fasce orarie, uno spazio di informazione sulla realtà augustana, ma abbiamo la necessità di trovare dei collaboratori che si impegnino a questo scopo”.

In questo senso si coglie anche l’importanza della radio locale, anche se non in FM.

“La radio locale, oltre ad occuparsi di musica e di intrattenimento in generale, dovrebbe essere un punto di riferimento per Augusta. L’importante è che questa opportunità venga sfruttata al meglio, anche con la collaborazione di quanti volessero impegnarsi in prima persona, in modo da essere utile per i cittadini e divenire strumento di impegno civile. Infatti, oltre a proporre le nostre trasmissioni, abbiamo anche partecipato ad alcuni eventi importanti in città, quale il Blues Festival e la Festa del Patrono”.

Quali prospettive di crescita si pone la radio? Quali risultati si vogliono conseguire da qui a qualche anno?

“In questo periodo stiamo intervenendo per migliorare gli aspetti tecnici della gestione della radio, abbiamo già fatto molto da questo punto di vista. Ad esempio,la nostra nuova sede, collocata in pieno centro storico, ci consente di avere una connessione migliore. Stiamo anche lavorando sulla dotazione software dello studio di trasmissione. Per essere al passo con la tecnologia, però, avremmo bisogno di maggiori risorse.Vorremmo anche avere un numero maggiore di collaboratori, che possano dedicarsi con impegno e passione alle nostre attività, non solo trasmettendo dietro un microfono, ma anche impegnandosi in un lavoro di redazione, di relazioni esterne, di gestione della programmazione, che possa ancora far crescere la nostra radio”.

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