Secondo un deputato regionale, i fondi saranno disponibili a giorni e a gennaio inizieranno i lavori. Speriamo che gara d’appalto e rifacimento siano cristallini e trasparenti
Palazzolo è da sempre stata chiamata “la perla degli Iblei”. Tale denominazione non deriva, probabilmente, dalla sola ricchezza del territorio, famoso e rinomato per la sua bellezza storico-paesaggistica, per la sua gastronomia e per la freschezza dell’aria; ma, di certo, è una denominazione legata anche all’aspetto geo-topografico.
Probabilmente già i corinzi di Siracusa capirono l’importanza della sua collocazione, se, così come racconta lo storico Tucidide, 50 anni dopo la fondazione di Siracusa si spostarono nell’entroterra e fondarono Akrai – su un territorio già occupato e, di certo, già conosciuto; potremmo dire che “decisero di andare alla conquista di un territorio strategicamente appetibile”. Da qui, infatti, è possibile raggiungere l’entroterra quanto le linee di costa, quasi fosse una zona ombelicale, un crocevia. Da allora è sempre stato così.
“Sei a mezz’ora da Siracusa, ma anche da Giarratana o Modica, qualcosina in più per Ragusa” ed era facile scegliere verso dove andare, in base alle esigenze. Chi abita le zone agricole raggiungeva con molta facilità i centri interni degli Iblei, in cui si trovano alcuni tra i migliori rifornitori agricoli della Sicilia orientale, ovviando, così, all’andare verso il catanese.
Dal primo gennaio 2006, però, questa facilità di approdo e di scelta è stata fortemente ridotta a causa del cattivo tempo che ha procurato una serie di smottamenti dei terreni della SP 23, la Palazzolo-Giarratana, rendendone difficile l’attraversamento, per poi essere drasticamente interrotta a causa di una frana che ha portato, nel 2012, il personale dell’ANAS a interdire il transito della SP 23.
Da quel momento in tanti si sono dovuti inventare un percorso alternativo per trovare una soluzione, soprattutto per poter continuare i propri interessi economici. Da quel momento anche la politica si è “messa in moto”, venne detto, ma senza mai delle vere risposte.
Una, però, è giunta lo scorso 18 settembre, presso la sala verde del Palazzo di Città, in cui l’unico onorevole regionale chiamato ad interessarsi della cosa ha comunicato ai tanti presenti in sala, soprattutto persone che quella strada la abitano o la praticano, che, grazie ad una delibera di giunta del governo regionale, la 64, già a gennaio potrebbe partire il progetto per la messa in sicurezza e i rifacimenti del percorso stradale franato.
L’iter dell’onorevole, ci racconta, è iniziato 18 mesi fa. E ci racconta che, riuscendo a reperire 48 milioni di euro da lavori che l’ANAS non ha effettuato, li si è smistati per il rifacimento delle strade dell’isola. Di questa cifra l’8% è stato stanziato per la provincia di Siracusa.
Si è passati, quindi, alla scelta delle strade da rifare, non essendo la SP 23 l’unica ad averne bisogno. In un primo momento, infatti, si era giunti al quarto posto, per delle scelte fatte “autonomamente” dai commissari. Ci si è però resi conto che erano necessari dei criteri concreti per stabilire la priorità di scelta delle strade. E così hanno realizzato una “regola dell’anzianità”, cioè si è stabilito un criterio per il quale i percorsi che da più tempo sono interrotti hanno la precedenza sulle altre della provincia che richiedono manutenzione. La SP 23 è risultata essere la strada che da più tempo è interdetta al transito e, per questo motivo, la prima da rifare.
Sono stati dei mesi di duro lavoro per l’onorevole, il quale afferma che già dal 30 settembre saranno pronti i fondi per cui avviare la gara di appalto del progetto che, come ha anche sottolineato il sindaco, è stato rivisto e aggiornato dall’ingegnere preposto, prima del suo pensionamento. A gennaio i lavori potranno così, finalmente, iniziare.
Tuttavia, come spesso accade, l’ordinaria amministrazione viene presentata come una “cortesia fatta” e quello che doveva essere un “messaggio di aggiornamento” è diventata una “passerella elettorale”, in cui si è sottolineato il fatto che Palazzolo, quell’onorevole che tanto si è prodigato per il territorio, lo ha sempre “mortificato” in cabina elettorale. D’altronde siamo abituati a vedere i nostri deputati, di minoranza o di maggioranza, interessarsi dei nostri problemi solo in periodo elettorale, essendo molto più impegnati in problemi e nel soddisfare le sole esigenze del capoluogo.
Di contro sono passati solo pochi mesi da quando l’assessore Purpura ha ricordato e ribadito come un territorio come il nostro e la Sicilia tutta debba avere come Vangelo quotidiano quello dellaviabilità, unica via per permettere al turista di viaggiare per il nostro splendido territorio. Quello che ci troviamo, però, è sempre il contrario di ciò che dovrebbe essere. Una regione divisa a metà, tra oriente e occidente, non tanto dalle diversità dialettali, ma dalla caduta di un ponte, e una zona sud-orientale divisa in due, da quasi 10 anni, per una frana.
A rendere il tutto ancora più grave, vi è la quasi totale assenza di servizi di trasporto adeguati alle esigenze di quella famosa rete turistico-culturale che la Regione chiede di realizzare e la politica locale sostiene di attuare, infilandosi in ogni circuito che promette la realizzazione di una rete tra comuni possibile e immaginabile.
Possiamo, per il momento, auspicare che il rifacimento stradale e la gara di appalto possano essere cristallini e trasparenti; che il progetto non necessiti di puntuali varianti, utili soprattutto per consentire a qualche tecnico o progettista di specularvi, sottraendo risorse al progetto per incrementare le proprie consulenze, allungando, così, ulteriormente, i tempi di completamento dell’opera.
Speriamo poi, che si capisca che il compito di chi si fa carico di un impegno politico non è quello di star a sottolineare il proprio “eccellente” operato, ma quello di attuare il programma politico per cui ha chiesto il consenso, risolvendo i problemi delle comunità, senza fare distinguo tra elettori riconoscenti ed elettori ingrati, ma considerandosi rappresentante dell’intera collettività interessata.

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