Internet e le idee. Cosa non sa fare la Rete (caffè a parte)?

Beh, sì, ammetto che il web è stato utile anche a me per cambiare la ruota di scorta.

Un consiglio. Prima di guardarvi dentro, guardate su Google

 

Capita anche al migliore scrittore; sarà capitato a Svevo, alla Mazzantini, persino a Dan Brown: non avere idee e fissare un foglio digitale irrimediabilmente bianco, sul quale un cursore lampeggia nervosamente. Cosa fare in casi come questi? Chiamare una vecchia cugina per aggiornarsi sulla sua vita e racimolare qualche novità? (Avvertenza: funziona solo se la cugina in questione non è una asceta in India). Fermare un passante per strada e chiedergli se, così, per caso, in una delle tasche del paltò, si trova una ideuzza? Chiudersi in una camera oscura nell’attesa che la Dea Ispirazione ci faccia visita, affinché ci “sviluppiamo” come una vecchia fotografia a colori?

Ma no, ma no. Nell’era digitale, possiamo affidarci, ancora una volta, al nostro caro amico Web. Provate a digitare qualunque delle domande che vi vengono in mente: lui avrà la risposta. E dato che anche a me, nel mio piccolo, capita di essere a corto di idee, proverò a scrivere un breve pezzo, fidandomi ciecamente dei consigli del mio mentore tecnologico. Per la serie: prima di guardarvi dentro, guardate su google.

«Carissimi lettori, oggi vi illustrerò i sei modi per infilare un’accozzaglia di parole, che si riveli utile per chiunque le legga. Poco importa che non vi stia parlando dei profughi siriani o della vittoria di Tsipras: ma a chi importa di queste notizie nella benestante società occidentale? Sicuramente, qualcuno – più d’uno – troverà utili i miei consigli e potrà, a sua volta, farne l’argomento di un bel blog.

1. Prima regola: creare una lista.

Ecco fatto. Le liste, si sa, sono utili per organizzarsi (la lista della spesa, la lista dei vestiti da mettere in valigia, la lista delle cose da fare prima dei trent’anni: quante volte semplici post-it ed elenchi vi hanno facilitato la vita?) e sono utili, inoltre, per saltare di palo in frasca in un testo e per consentire al lettore di focalizzarsi su uno degli specifici argomenti trattati: basterà seguire i numeretti in ordine crescente.

2. Seconda regola: how to.

Siccome in molti si rivolgono a Internet come a un santone che conosce tutto lo scibile umano – e non solo –, hanno molto successo i testi che spiegano come fare una certa cosa: come cambiare la ruota di scorta, come arrivare a casa propria senza passare dal via, come capire se si è incinte dopo un giorno, come sapere se ti bacerà al primo appuntamento. Se, poi, gli how to sono organizzati in una lista dai numeri cardinali, il successo di questo binomio perfetto è assicurato.

3. Terza regola: improvvisarsi critici.

L’ultima frontiera della democrazia è proprio questa: chi ha una tastiera e una connessione wifi ha il potere di dire di tutto, ma proprio di tutto, su qualsiasi argomento. Poco importa che ci siano pareri che contino meno di zero e che un astrologo che scriva recensioni sul Cern è tanto affidabile quanto una blogger sedicenne che prodighi consigli sulla vita di coppia; l’opinione è la nuova arma di distr(a)zione di massa.

4. Quarta regola: il confronto.

Ben distinto dal plagio, consiste nel leggere quanto scritto da altri prima di noi (vedi il punto tre) ed esprimere le proprie idee sulla questione. Il circolo può dirsi concluso solo quando si è informato l’autore originario della propria critica e lo si sia invitato a prenderne atto. Male che vada, vi bannerà dal suo sito.

5. Quinta regola: il collegamento ipertestuale.

Ovvero, l’immancabile link. Scrivere, al giorno d’oggi, implica un’interattività sorprendente: possibilità di lasciare commenti in tempo reale e risposte sui forum, possibilità di riaprire un topic, di cliccare su una frase o una parola sottolineata e ritrovarsi catapultati in un’altra pagina, in un altro sito, in un altro mondo (altro che l’armadio di Narnia). Un pezzo pubblicato su internet non può dirsi degno di nota se non contiene almeno un rinvio ad un’altra piattaforma web.

6. Il valore aggiunto della notorietà.

Per distinguersi dalla massa (la concorrenza, su internet, è accanita) e accattivare i propri lettori, è necessario abbellire il proprio blog/pagina web/giornalino del sabato con almeno un’intervista a qualche personaggio degno di nota. Inutile tentare di intercettare Nanni Moretti o di far saltare la copertura di Saviano; personaggi famosi si trovano dietro l’angolo, a volte proprio a portata di mouse: perché non intervistare blogger, magari di quelli che hanno sfondato o quasi, insomma i futuri Frank Matano, Clio Zammatteo o Chiara Ferragni?

Secondo internet, infine, nessun articolo può concludersi senza uno spazio ai commenti, la versione moderna dell’antiquato diritto di replica dei lettori del cartaceo (ne esistono ancora?).

Il cursore di Word continua a lampeggiare furiosamente, ma la pagina è stata macchiata da un po’ di inchiostro virtuale: grazie internet!

p.s. Ogni riferimento a fatti, persone o cose è puramente casuale. E sì, ammetto che internet è stato utile anche a me quando ho dovuto cambiare la ruota di scorta.

Da leggere

Siracusa, la paralisi di una generazione: viaggio tra declino demografico, record di scoraggiamento ed esodo dei giovani laureati

1. Le fonti della crisi Questo viaggio nei numeri della condizione giovanile a Siracusa è …

COLLABORA CON NOI

SIRACUSA DIFFERENZIA

IL BAR SOTTO IL MARE

Migranti

homepage

Lavoro

I Diari della Quarantena

La Civetta in gabbia

La parola ai lettori

Articoli recenti

VIDEO

Commenti recenti