Rinviato a settembre il processo al sindaco di Carlentini, Pippo Basso

Per una pensilina abusiva realizzata nei locali della sua società Blu Costruzioni srl. Coinvolti lui, la moglie, l’amministratore, il progettista – ora nella sua giunta come assessore ai lavori pubblici e all’urbanistica – e il responsabile dell’ufficio tecnico comunale. Rinvio a giudizio nel 2013

 

21giugno 2015: il presidente della Sezione Penale dott.ssa Giovanna Scibilia lascia l’ufficio di presidenza della sezione del Tribunale di Siracusa per ricoprire la carica di presidente del Tribunale di Caltagirone. E così i tre processi che avrebbero dovuto svolgersi venerdì 19 giugno vengono rinviati.

Uno dei dibattimenti avrebbe dovuto affrontare un presunto abuso edilizio, che vede coinvolta la società Blu Costruzioni S.r.l. di Carlentini, impresa dell’attuale sindaco Pippo Basso. I tempi della giustizia, si sa, sono quelli che sono: siamo al 2015, ma il rinvio a giudizio sull’abuso edilizio del sindaco Basso è dell’ottobre 2013. Il primo rinvio portò il dibattimento all’ottobre 2014, a cui seguirono nuovi differimenti: il 16 gennaio 2015, il 10 aprile, sino ad arrivare al 19 di questo mese, ora slittato al 25 settembre. Chissà se a settembre di quest’anno la Civetta di Minerva potrà far sapere ai propri lettori com’è finita, sia che il processo si concluda con l’assoluzione, sia che si decida per la condanna, viste le lungaggini burocratiche.

Ma non disperiamo…in fondo dall’inizio del dibattimento sono passati solo due anni! Atteniamoci ai fatti: il processo penale prevede il rinvio a giudizio per cinque persone e vede come grande protagonista il sindaco della città di Carlentini e la sua migliore realizzazione, la società Blu Costruzioni s.r.l. riconducibile allo stesso Pippo Basso, società che opera principalmente nel campo della realizzazione di opere edili civili, industriali e monumentali, e nella costruzione di impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili (eolico e fotovoltaico). La denuncia verso la società, costituita in family (moglie del sindaco, figli, nipoti e sorelle), pare risalga al 2010/2011 e verta su un presunto abuso edilizio compiuto a Carlentini nei propri locali.

Il procedimento inizia però nel 2013. Il punto è che il sindaco Basso ricopriva già l’incarico di amministratore della città di Carlentini. La denunzia portò all’epoca la forestale di Pedagaggi a redigere il verbale di accertamento dell’abuso e non intervennero nè i vigili urbani, nè i carabinieri, nè la polizia del comune interessato. Sarà che in linea d’aria Pedagaggi è più vicina alla Blu Costruzioni…questo preferiamo pensare. Per tale reato sono rinviati a giudizio il sindaco Giuseppe Basso, sua moglie, l’amministratore della Blu costruzioni, Massimo Gaeta, e l’ing. Salvatore Mangiameli, in quanto progettista dell’opera presunta abusiva, oggi assessore del comune ai lavori pubblici e urbanistica. E’ altresì rinviato a giudizio per abuso d’ufficio art. 323 C.P. il tecnico Ezechiele Vittordino, responsabile dell’ufficio tecnico in concorso con i 4 predetti.

Ora, la stranezza del fatto sta, che se un edificio è abusivo, vuol dire che l’immobile è stato realizzato senza alcun provvedimento amministrativo. Non sappiamo se l’immobile risulti oggi bell’e sanato oppure no, di certo l’unica realtà oggettiva è il dibattimento (seppur rinviato) nell’aula del tribunale di Siracusa.

Senza volerci professare avvocati o esperti del settore, ci risulta che le parti del T.U. sull’edilizia che riguardano gli imputati siano l’art. 44 che si concentra sulle “Sanzioni penali”, l’art. 64Progettazione, direzione, esecuzione, responsabilità”, l’art. 72 Omessa denuncia dei lavori” e l’ultimo, ma solo per l’ordine numerico, Art. 94 Autorizzazione per l’inizio dei lavori” e che tutti e cinque gli imputati possano essere in concorso tra loro secondo il C.P. art 110 in quanto “l’abuso sarebbe stato condotto e realizzato da una pluralità di agenti ed il reato attraverso la collaborazione di più persone”.

Ogni immobile, per essere realizzato, deve essere autorizzato da un procedimento dell’amministrazione comunale e la normativa di riferimento è il TUE (Testo Unico dell’Edilizia approvato con DPR 380/01). Certo, il clima carlentinese è già di per sé particolare: a un anno e mezzo dalla rielezione, il sindaco Giuseppe Basso ha varato a fine gennaio unagiunta politica nuova, più vicina al centrosinistra, e ha scelto come suo assessore ai lavori pubblici e urbanistica proprio Salvatore Mangiameli del Pd, suo tecnico di fiducia per la Blu Costruzioni. Già ad inizio anno gli animi si erano surriscaldati e il Partito Democratico non aveva gradito le scelte di Basso a tal punto che la segreteria sia provinciale che locale, congiuntamente, avevano preso le distanze da questa operazione che comunque esponenti di quel partito concludevano a titolo personale.

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