“Intendo lavorare a un’aggregazione civica per la rinascita di Augusta. Auguro alla redazione di poter consolidare nel tempo lo scomodo ed impegnativo, oltre che dispendioso, ruolo di coscienza critica della nostra comunità”. Il direttore: “E’ stato un onore averti tra noi”
Caro Direttore, con questa nota sospendo la mia collaborazione con questo prestigioso giornale che, da oltre un triennio, mi ha consentito, in assoluta libertà, di sottolineare, con riflessioni critiche, varie problematiche afferenti in particolare il mondo della Scuola, della portualità e dell’ambiente. L’esperienza vissuta mi ha consentito di offrire approfondimenti su problematiche spesso trascurate o affrontate superficialmente dalla stampa locale, assicurandomi uno spazio nel dibattito non di maniera nel panorama provinciale.
Come saprai, sono ormai prossime le elezioni per l’Amministrazione comunale di Augusta, città dove vivo da sempre e che ha segnato le fasi più importanti della mia esistenza. Dopo le note vicende che hanno segnato la nostra vita civile, con alcuni concittadini, abbiamo deciso di valutare l’opportunità di offrire alla nostra comunità una proposta di politica amministrativa che segni una forte discontinuità con il passato. Per fare ciò stiamo lavorando ad una ipotesi di aggregazione civica che raccolga persone disposte ad aiutare la nostra comunità ad assicurarsi condizioni di vita e di partecipazione democratica adeguate alla sua storia e alle sue potenzialità.
Abbiamo deciso di farlo fuori dai Partiti, nonostante ne riconosciamo l’utilità ed il ruolo, poiché non siamo soddisfatti dalla qualità del loro stato e perché riteniamo che, ancora oggi, nonostante tutto, non si sia sufficientemente compreso il livello di degrado che ha toccato la nostra città dal punto di vista della partecipazione democratica. Siamo, infatti, insoddisfatti del ruolo che, nella loro considerazione pratica, viene assegnato alla crescita culturale della comunità e all’importanza che esso ha per assicurare un reale risorgimento della qualità della vita di Augusta.
Le modalità e i contenuti del “lavorio” che precede ogni consultazione elettorale ci confermano questa valutazione. Da qui l’opportunità di una via terza che aggreghi su valori e obiettivi conducenti al risanamento della qualità della vita della comunità, anche nel confronto politico/amministrativo.
Non so, ad oggi, se questo tentativo si concretizzerà in una formale partecipazione alle elezioni con una proposta di Sindacatura e relative liste di candidati al Consiglio Comunale; i miei dubbi hanno origine dal fatto che, in una città ferita e confusa, le persone che non vivono di politica o con la politica sono sempre restie a mettersi in gioco anche se hanno una autentica volontà di reagire al degrado e alla marginalità. Pur nondimeno, essendo impegnato in questo processo che mi potrebbe vedere protagonista di un progetto politico, sia pure civico, ritengo opportuno non coinvolgere, neppur indirettamente, in queste mie scelte il nostro giornale, poiché la sua indipendenza è un bene della nostra società civile che va tutelato e salvaguardato.
Ti ringrazio per la caparbietà che hai avuto nel richiedere la mia collaborazione, per i rilievi bonari e sempre utili che mi hai regalato in un rapporto chiaro e partecipato e auguro a te e alla redazione di poter consolidare nel tempo lo scomodo ed impegnativo, oltre che dispendioso, ruolo di coscienza critica della nostra comunità. Cordialmente
Giambattista Totis
Caro preside, sicuro di interpretare il pensiero di tutta la redazione, ti ringrazio per la preziosa collaborazione offerta alla Civetta. E’ stato per noi un onore pubblicare ogni numero i tuoi competenti articoli sui problemi della scuola, della portualità, dello sviluppo di Augusta, ma anche i tuoi accorati appelli alla classe politica, che gestisce ma spesso non governa i processi decisionali alla base di una saggia amministrazione. Non dimenticherò mai le tue riflessioni all’indomani dello scioglimento del Consiglio comunale per mafia, ove traspariva il dolore di una comunità umiliata che merita subito il riscatto, denso però di contenuti e proposte. So nel profondo che, oltre a essere fortemente intriso di passione sociale, sei una persona competente e onesta. Augusta ha bisogno di un lavacro che metta ai margini della comunità tutti coloro che con le risorse pubbliche fanno affari privati, anche quando portano nomi altisonanti. Non è impresa facile quella a cui ti accingi, dopo anni di malversazione. Ma c’è in questa tua scelta un entusiasmo quasi giovanile temperato da una lunghissima esperienza professionale. Puoi farcela, anzi Augusta può farcela. Peccato non essere tuo concittadino: ti avrei votato con piacere.
Franco Oddo

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