I Comitati siciliani No Triv: “I Comuni vengono espropriati della possibilità di esercitare il diritto di sussidiarietà nelle decisioni che riguardano la programmazione delle opere inerenti l’autonoma gestione e le sorti del proprio territorio”. Crocetta ricorra alla Corte Costituzionale
Il maxiemendamento presentato dal Governo nazionale ed approvato nella “Legge di Stabilità” per il 2015, con il comma n. 553 del suo articolo unico, modifica il comma 1 bis dell’art. 38 della Legge n°164/2014 (di conversione del DL 133 del Settembre 2014, c.d. “Sblocca Italia”) ma non modifica nella sostanza il fatto che i Comuni vengano espropriati della possibilità di esercitare il diritto di sussidiarietà nelle decisioni che riguardano la programmazione delle opere inerenti l’autonoma gestione e le sorti del proprio territorio. Lo afferma la rete siciliana dei Comitati No Triv.
Si tratta pertanto di un comma che, rinviando a un futuro senza data la definizione delle aree di interesse strategico nazionale e rimandando nelle more alla vigente legislazione in materia concessoria, “regala” agli enti preposti territoriali il titolo concessorio unico ed i limiti temporali (31 marzo 2015) perentori dell’art. 38.
Lo stesso resta quindi, dopo tanto clamore mediatico, un comma non vincolante per i poteri dello Stato, che certifica la tendenza accentratrice delle decisioni a discapito delle Regioni, che non ammorbidisce l’intero impianto di legge. Invitiamo pertanto i deputati del Parlamento Siciliano a votare a favore dell’articolato per la proposta di Referendum abrogativo dell’articolo 38 dello “Sblocca Italia”, che prevede la semplificazione normativa e procedurale in materia di concessioni per le trivellazioni, per lo stoccaggio, per le infrastrutture del gas e del petrolio, nonché per il trattamento, il trasporto, la reiniezione dei reflui.
Chiediamo al contempo agli stessi di saper indurre il Presidente della Regione Siciliana ad impugnare, come stanno per fare sei altre Regioni, presso la Corte Costituzionale, sia l’art. 38 della legge n°164/2014, sia l’emendamento allo stesso, contenuto nella “Legge di Stabilità”.

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