Piccola impresa. Un commerciante: “Mi batto coi megastore e le vendite sul web

Michele Pantano (PC Service in via Bixio): “Il nostro lavoro è studiare ogni giorno nuove soluzioni per proteggere i dati dei clienti. Solo l’economia locale si trasforma in economia reale”

Abbiamo intervistato il titolare di una piccola azienda siracusana. Abbiamo chiesto cosa comporta fare impresa nel Sud e quali sono i punti di criticità da superare o di opportunità che possano essere utili per tutta l’economia locale. Michele  Pantano, titolare della PC Service in via Bixio, azienda specializzata in vendita e assistenza informatica, ci risponde  così: “Partendo dalla mia esperienza (ormai sono 15 anni che opero a Siracusa) asserisco che oggi un laboratorio di assistenza  computer, come nel mio caso, è una realtà economica locale che si batte contro una globalizzazione che si estende a macchia d’olio con mega-centri commerciali e con le vendite dirette che operano tramite web e di conseguenza con una cattiva interpretazione del risparmio da parte dell’utente finale”.

Riportiamo,  inoltre, la considerazione che “è profonda la differenza tra chi vende per vendere e chi offre servizi e consulenze specifiche per le singole esigenze. Oggi l’informatizzazione ha creato un sistema dove l’interfaccia lavorativa e sociale è dentro un Personal Computer e quindi il nostro lavoro è, per esempio, studiare ogni giorno nuove soluzioni per proteggere i dati dei clienti. E’ sicuramente un vantaggio commerciale considerevole la grande diversità nelle dimensioni e di concentrazione dei miei competitors, ma non vi è dubbio che, seppur questo mio svantaggio viene apparentemente battuto da un prezzo più aggressivo, viene assolutamente colmato da una maggiore professionalità e sul rapporto post-vendita”.  

“Nella piccola azienda l’obiettivo primario, che nasce sicuramente da relazioni umane o sociali, è certamente la fidelizzazione, la grande distribuzione organizzata crea, invece, un rapporto impersonale e punta su un risparmio, che poi si rivela, finto sotto vari aspetti. Ecco, analizziamo attentamente questo risparmio. La domanda è semplice: Comprando su internet o nei centri commerciali chi sto facendo guadagnare? Nella maggior parte dei casi queste multinazionali o mega-centri commerciali hanno sede all’estero ed i profitti, quindi, non rimangono qui. Il costo vero di queste operazioni ricade su tutta la società locale poiché perde valore aggiunto ed poi è costretta ad aumentare le tasse che sono pagate da tutti noi. Anche le aziende locali, di tutti i generi, vengono di conseguenza, tartassate e sono nell’impossibilità, così, di assumere personale… ecco perché la disoccupazione è in crescita. A questo punto quello che sento di dire è che i cittadini dovrebbero interpretare bene il rispetto dell’economia locale e avere rapporti commerciali o artigianali con le nostre realtà, per rilasciare nel territorio economia vera e reale poiché solo essa è capace, poi, di creare condizioni favorevoli per il consolidamento o per la nascita di nuove attività. Le opportunità migliori e più durature germogliano quando si semina coesione sociale e solidarietà reciproca. I competitors internazionali, non avendo interesse per le comunità, hanno solo l’obiettivo di trarre il massimo profitto dalle operazioni commerciali nei paesi dove operano.”

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