In alcune bollette recapitate ai cittadini di Lentini la ditta fallita avrebbe fatturato i consumi a partire dai metri cubi registrati nel 2007, come se già a far data da allora avesse gestito il servizio. E si tratta sempre di consumi presunti. Senza alcuna lettura effettiva da parte di personale di SAI8.
A Lentini ciò che è di Lentini, a SAI8 ciò che è di SAI8.
La curatela della fallita ditta SAI8 informa che sta emettendo le bollette relative ai consumi fatturati sino al 25 maggio, coi relativi conguagli. Invita i cittadini a pagare nel più breve tempo possibile al fine di non incorrere nelle procedure di recupero coatto con aggravio dei costi. Fa sapere che ogni richiesta di chiarimento dovrà essere inoltrata all’indirizzo “Fallimento SAI8 S.P.A. Viale Santa Panagia 141/E” o trasmessa tramite posta elettronica certificata. Peccato che non abbia ancora fatto pervenire risposte ai cittadini che, mesi addietro, hanno inoltrato domande di chiarimento e motivate richieste di rettifica delle precedenti bollette.
Clamoroso il caso di Lentini.
L’ultima lettura effettuata dal Comune risale al 2007. Ma gli impianti furono consegnati dal Comune alla SAI8 alla fine de 2012. In alcune bollette recapitate ai cittadini di Lentini la ditta fallita avrebbe fatturato i consumi a partire dai metri cubi registrati nel 2007 come se già a far data da allora avesse gestito il servizio. E si tratta per la maggior parte di consumi presunti. Senza alcuna lettura effettiva da parte di personale di SAI8. I cittadini di Lentini sono, a dir poco, perplessi. Per non dire incazzati. Chiedono aiuto al CLAP (Comitato lentinese Acqua Pubblica) ed invitano il Comune a verificare i consumi attuali tramite lettura, per procedere poi ad una suddivisione, per proporzione, dei consumi fatturabili dal Comune e di quelli che dovranno essere pagati a SAI8. Temono per altro che in vari casi alla ditta fallita sia stato pagato già più del dovuto.
Il Comune non potrà sottrarsi alla richiesta perché se un cittadino pagherà indebitamente alla ditta fallita l’intero consumo, a partire dal 2007, non potrà poi certo pagare una seconda volta al Comune la quota impropriamente versata ad altri. Crediamo che l’amministrazione lentinese non possa fare orecchio da mercante e si debba subito attivare per effettuare la lettura dei contatori e i necessari calcoli (basterebbe un semplice foglio di calcolo in Excel o Open office, che fra altro è gratuito) per rivendicare quanto di propria spettanza. Sollevando cosi i cittadini dalla confusione e dal marasma in cui sono stati abbandonati.
Maria Cunsolo
CLAP (Comitato Lentinese Acqua Pubblica) del Forum Siciliano dei Movimenti per l’Acqua e Beni Comuni

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