Una sentenza che fa evaporare l’ipotesi di un risarcimento del Comune alla famiglia Frontino dai 240 ai 280 milioni di euro. “Nell’area delle mura dionigiane vige il vincolo”. Soddisfazione del sindaco e delle istituzioni e organizzazioni che hanno condotto la battaglia legale
La Civetta di Minerva, 29 maggio 2017
E se Marco Civoli, cronista della Rai, alla finale dei campionati del mondo nel 2006, quando Fabio Grosso segnò uno dei rigori più importanti nella nostra storia calcistica, poté urlare a squarciagola.
“È finita! È finita! È finita! È finita! Il cielo è azzurro sopra Berlino! Siamo campioni del Mondo!” provocando un brivido indimenticabile in tutti gli appassionati di calcio incollati al televisore o alla radio, oggi sono i Siracusani a poter urlare: il cielo è più azzurro su Siracusa.
Non celebriamo una vittoria sui campi di calcio ma la fine di un incubo: la possibilità di un risarcimento danni supermilionario (240/280 milioni di euro) a una società privata, la AMGroup della famiglia Frontino, che ha cercato di realizzare un importante comparto edificatorio in una zona vincolata del nostro territorio, a un passo dalle storiche mura dionigiane.
Finalmente, il 29 aprile scorso, è stata pubblicata la sentenza, attesissima, del Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione siciliana che ha respinto l’appello della Società per la riforma della sentenza del Tar 2392/2013 concernente il diniego del nulla-osta, opposto dalla Soprintendenza di Siracusa al progetto edificatorio, dichiarando inammissibile la domanda risarcitoria della società.
Scrivono i giudici: “Questo Consiglio non ritiene di doversi discostare dalle determinazioni assunte dalla Soprintendenza di Siracusa, così come suffragate in fatto ed in diritto dalla decisione resa dal primo Giudice, circa la vigenza e l’incidenza del vincolo indiretto apposto – in funzione e in connessione con la tutela ‘diretta’ disposta dal D.M. 28 ottobre 1955 – sulla ‘trasformazione urbana’ delle aree controverse e sul programma di costruzione… Il citato ‘vincolo indiretto’, apposto sull’area in questione dal D.M. 15 dicembre 1959, è stato originariamente concepito in ossequio ad un unico disegno di tutela e salvaguardia delle complessive condizioni storico ambientali che caratterizzavano già all’epoca quella vasta parte del territorio urbano di Siracusa interessato dalla presenza dell’altopiano dell’Epipoli, delle mura Dionigiane e del Castello Eurialo, formanti uno straordinario contesto archeologico e paesaggistico, unico al mondo, che in tal modo la legislazione vincolistica intendeva salvaguardare sia direttamente (attraverso l’imposizione di un ‘vincolo di inedificabilità assoluta’) sia sottoponendo la restante parte dell’area interessata ai limiti di trasformazione ed edificabilità segnati dal citato ‘vincolo indiretto’…
Come è stato opportunamente sottolineato dalla difesa dell’Amministrazione resistente, infatti, in ragione della conservazione delle testimonianze storiche ed archeologiche assicurata dal sistema di tutele così concepito, la città di Siracusa è stata inserita dal Comitato dell’UNESCO nella World Heritage List, con i conseguenti benefici, anche economici, per i siti urbani che possono fregiarsi di tale riconoscimento”.
Approfondiremo la questione e la stessa sentenza nel prossimo numero de La Civetta in edicola venerdì prossimo ma intanto riflettiamo sul fatto che è possibile riscrivere la storia, alcune storie, se l’azione di chi è mosso dalla volontà di difendere i beni comuni si dispiega coesa, forte e determinata. Ci sembra allora che, in questa occasione, i cittadini debbano sentirsi grati nei confronti del collegio difensivo dell’amministrazione regionale, dei dirigenti Rosa Lanteri e Alessandra Trigilia, e del Soprintendente pro tempore Concetta Ciurcina, per la loro competenza e senso del ruolo che ricoprono, dei legali e dei consulenti di Legambiente (lo studio dell’avvocato Corrado Giuliano), dello stesso sindaco Giancarlo Garozzo, le cui denunce crediamo abbiano smosso le acque, e dell’onorevole Sofia Amoddio per la vigile attenzione su quanto interessa il nostro territorio.

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