Il direttore scientifico dell’osservatorio in Sicilia orientale: “Le zone industriali più lontane di quanto si creda”. Quella di Priolo, Melilli ed Augusta all’ottavo posto, Gela quindicesima
[Salvo La Delfa] La Civetta di Minerva, 5 maggio 2017
Hanno destato l’interesse dell’opinione pubblica i dati presentati alcuni giorni fa durante la quinta giornata della “Settimana della Salute in Sicilia”, svoltasi al Policlinico Universitario di Catania da parte del prof. Salvatore Sciacca, direttore scientifico del Registro Tumori integrato della Sicilia Orientale (Siracusa Catania, Messina, Enna)
“In Sicilia la zona di più elevata incidenza è Catania” ha affermato il prof. Sciacca in un’intervista ad un’emittente locale. “E’ seguita, ragionando statisticamente per distretti, dalle zone etnee di Gravina, Acireale e Giarre; all’ottavo posto si trova la zona industriale di Priolo, Melilli ed Augusta, al quindicesimo Gela, al trentesimo Milazzo; insomma, le zone industriali si trovano molto più lontano di quanto si pensi”.
Gli unici ed ultimi dati ufficiali sono quelli dell’”Atlante sanitario dei tumori in Sicilia – Incidenza, prevalenza sopravvivenza, mortalità e ospedalizzazione della patologia oncologica”, pubblicati dall’Assessorato regionale della salute -” alla fine del 2016 (il primo è stato pubblicato nel 2013) e si basano sui dati regionali dei registri Tumori (anni 2003-2011), sull’analisi della mortalità (anni 2007-2015) e dei ricoveri ospedalieri (anni 2011-2013).
Dalla lettura del rapporto si verifica che nel periodo che va dal 2003 al 2011 sono stati analizzati 178.039 nuovi casi di tumore, di cui 96.480 fra gli uomini (54.2%) e 81.559 fra le donne (45.8%) con una media annuale di 22.667 casi di tumori. Tra gli uomini i tumori più frequenti sono risultati la prostata, la vescica e il colon-retto Per le donne, invece, la mammella, il colon-retto, la tiroide e il corpo dell’utero. L’incidenza nelle età fino alla fascia 55-64 anni risulta più elevata per le donne a causa del tumore della mammella, mentre si ha un’inversione di tendenza a sfavore degli uomini nelle fasce di età più avanzate a causa del tumore della prostata e del polmone. I tassi standardizzati su base europea mostrano valori più elevati tra i maschi (396,3 su 100.000) rispetto alle donne (304 su 100.000).
In allegato sono riportate le tabelle riepilogative per l’incidenza e i tassi standardizzati per donne ed uomini.

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