Salvo Vasile, segretario provinciale del sindacato medici italiani: “Pronto soccorso a rischio nell’ospedale Trigona, con gravi conseguenze per la zona sud”
La Civetta di Minerva, 13 gennaio 2017
Il dott. Salvo Vasile, segretario provinciale dello S.M.I. (Sindacato Medici Italiani) e responsabile provinciale area medica del F.V.M. (Federazione Veterinari e Medici) rende noto che, con decreto del Dirigente Generale del Dipartimento Regionale per la pianificazione strategica-Assessorato della Salute, è stato ufficializzato l’accordo che prevede l’obbligo dell’ apertura di un ambulatorio medico a Testa dell’acqua.
Vasile dichiara di essere soddisfatto del risultato, ottenuto grazie al valido supporto garantito dai dottori Pino Bruno e Carmelo Garofalo del Servizio Cure Primarie di Siracusa e dai colleghi della F.I.M.M.G. (Federazione italiana medici di medicina generale), che lo hanno sostenuto in questa operazione, indispensabile per garantire l’assistenza medica continuativa nella frazione di Noto.
Il decreto, pubblicato sulla gazzetta ufficiale della regione siciliana lo scorso 16 dicembre, riguarda il “bando ambiti carenti di assistenza primaria accreditati all’1 settembre 2016” e per l’Asp di Siracusa sono indicati 2 posti a Noto (di cui uno nella frazione Testa dell’acqua), 2 a Pachino-Portopalo, 3 a Lentini-Carlentini, 2 a Siracusa, 1 a Solarino e 1 a Buccheri-Cassaro-Ferla. Il bando contiene lo schema di domanda di reiscrizione negli elenchi dei medici convenzionati per l’assistenza primaria, ed altresì quello di partecipazione all’assegnazione degli ambiti territoriali carenti di assistenza primaria per il trasferimento e quello di partecipazione all’assegnazione degli ambiti territoriali carenti di assistenza primaria per essere inseriti in graduatoria.
“I medici interessati, continua Vasile, devono presentare apposita istanza entro 30 giorni dalla pubblicazione del decreto a mezzo raccomandata a.r., secondo gli schemi di domanda allegati, ed indicare gli ambiti territoriali carenti per i quali intendono concorrere.”
“Un piccolo passo avanti è stato ottenuto, conclude Vasile, ma tanto c’è ancora da fare. Tra le varie problematiche mi preme ricordare che al Trigona di Noto il pronto soccorso è a rischio di soppressione con gravi ripercussioni su tutta la comunità della zona sud di Siracusa, soprattutto se si considera che la struttura ospedaliera garantisce l’assistenza medica in una zona che è anche altamente turistica. Ancora una volta ritengo necessario di dovere sollecitare la deputazione regionale affinchè attenzioni la problematica escludendo il Trigona dai tagli lineari che spesso avvengono sulla carta”.

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