La Stalla e il Porcile

 

 

La Civetta di Minerva, 11 novembre 2016

Con un’ordinanza che oramai è solamente un copia-e-incolla, i nostri amministratori hanno disposto, appunto come ogni anno, un diverso senso di circolazione in occasione della ricorrenza di Tutti i Santi e della Commemorazione dei defunti, in prossimità del Cimitero di Siracusa. Mi sembra giusto, atteso che in questi giorni ci si ricorda di chi non c’è più e si fa visita ai defunti, anche quelli più remoti e, diciamocelo, dimenticati. La tradizione vuole che si visitino anche le tombe degli amici degli amici, o di parenti lontani, o che si butti l’occhio qua e là per salutare una persona che non si è avuto il tempo di conoscere.

Un tempo (e me ne ricordo bene)  le nonne rimanevano per l’intera giornata accanto ai loro cari, portandosi anche da mangiare; le persone facevano visita tanto al defunto quanto al superstite il quale ultimo, a mente, segnava chi era andato e chi no (per le vendette successive, s’intende). Alcuni usavano portarsi anche la pasta al forno, in pratica la ricorrenza si trasformava in un picnic in memoria del defunto, picnic nel quale si ricordavano le sue gesta, i suoi modi, la sua vita.

Prima, proprio perché si sarebbero ricevute visite di parenti e amici vicini e lontani, ognuno si occupava di pulire bene il sepolcro, che fossero i pochi metri quadrati posti davanti al loculo o la cappella di famiglia, tutto doveva essere lindo, i fiori freschi, i centrini rinfrescati.

I nostri amministratori, ancora vivi e vegeti, hanno dunque correttamente agito nel deviare il traffico in entrata a Siracusa e farlo transitare dall’altra strada, per intenderci quella che passa proprio davanti all’ex ristorante La Stalla. Nella loro immensa inettitudine, hanno dimenticato di dare una lustratina al Cimitero, e così chiunque vi sia stato ha potuto inorridire innanzi a tombe sprofondate, marmi distrutti, chiesa e loculi interamente cadenti e poste in sicurezza, erbacce ovunque, lavandini otturati, cappelle pericolanti.

Dello stato in cui versa il cimitero, mi riprometto di parlarvi in seguito perché veramente siamo alla follia. Per La Stalla è, invece, oramai stata disposta la modifica della destinazione d’uso ed è diventata Il Porcile. Bene hanno fatto, dunque, i nostri politici a costringere la cittadinanza tutta e gli ospiti di Siracusa a passare davanti al Porcile, sì che sia chiaro a tutti la cura e la tutela del patrimonio, del paesaggio, della salute pubblica, del decoro e della decenza sui quali concentrano tutta la loro attenzione, i loro sforzi, il massimo dell’impegno. Niente, non è possibile nemmeno ironizzare sull’argomento: i nostri politici, l’attuale giunta, dormono. Non sonnecchiano, dormono di un sonno profondo e nemmeno più si vergognano di mostrare pubblicamente la loro inettitudine e la loro incapacità.

Un gruppo di cittadini, tra il serio ed il faceto, ha pensato bene che non fosse sufficiente, per la popolazione, avere ammirato questo indecoroso stato dei luoghi, costrettivi dal senso di circolazione obbligatorio, ed ha pensato bene che un altro aspetto di questa indecenza dovesse essere sottolineato. Così, gli appartenenti a questo gruppo denominatosi Nuova Siracusa hanno voluto sottolineare che, lungi dall’essere una circostanza occasionale, dettata della totale inciviltà di qualche imbecille che negli ultimi giorni ha voluto utilizzare Il Porcile come discarica libera e gratuita, la rappresentazione plastica dello stato in cui si trova la Città ha compiuto un anno. I cittadini di cui sopra hanno dunque festeggiato il compimento del primo anno del Porcile, invitando anche gli interessati passanti al relativo rinfresco tenutosi proprio sui luoghi e finendo legittimamente nelle pagine della cronaca locale, con immagini che sono divenute virali nel social e che sono state viste da centinaia di persone.

Sta di fatto che, per esservi prima passati tutti i siracusani e per essere adesso la notizia rimbalzata – come si dice – agli onori della cronaca, stiamo tutti a cronometrare quanto tempo impiegheranno i solerti dirigenti dei settori interessati a prendersi carico della questione e ripulire la città, partendo, magari, proprio dal Porcile che ci hanno costretti a guardare. Restiamo in attesa.

Da leggere

Col Carnevale prima delle elezioni, coi volantini non si può fare coriandoli

L’AZZECCAGARBUGLI – I candidati non cedono alla scaramanzia e non si preoccupano affatto che con …

COLLABORA CON NOI

SIRACUSA DIFFERENZIA

IL BAR SOTTO IL MARE

Migranti

homepage

Lavoro

I Diari della Quarantena

La Civetta in gabbia

La parola ai lettori

Articoli recenti

VIDEO

Commenti recenti