“Noi chiedevamo l’equiparazione al matrimonio”, “La storia del cosiddetto utero in affitto è stata montata ad arte per far fallire il disegno di legge”
Abbiamo sentito Alessandro Bottaro, vicepresidente dell’Associazione GLBT Stonewall, guidata da Tiziana Biondi.
Alessandro, il comune di Siracusa, qualche anno fa, ha deliberato per l’istituzione del registro delle unioni civili. Perché ci sono stati così pochi iscritti (solamente cinque)?
Non c’è stata abbastanza pubblicità. Il comune si era impegnato a creare uno spazio nel sito ufficiale ma poi non ne ha fatto niente. Alcune coppie sono state scoraggiate anche perché il regolamento per poter accedere al registro delle unioni civili prevede che la coppia abbia coabitato assieme per almeno sei mesi prima dell’iscrizione, cioè i due partner devono dimostrare all’atto della registrazione di aver avuto la residenza nella stessa casa per almeno sei mesi. Questo è stato sicuramente un elemento ostativo. Attraverso l’iscrizione al registro delle unioni civili è possibile riuscire ad accedere ad alcuni diritti specifici che sono di pertinenza comunale, come per esempio potersi inserire nelle graduatorie delle case popolari, poter usufruire, per chi ha bimbi a carico, dell’asilo nido, accedere all’assistenza del partner nell’ospedale che si trova nel comune che ha deliberato il registro delle unioni civili.
Cosa ne pensi del ddl Cirinnà?
Il ddl Cirinnà é il minimo sindacale. E’ un buon punto di partenza ma rimane sempre il minimo sindacale. Le associazioni GLBT chiedevano l’equiparazione al matrimonio, e questo non è stato fatto. E’ noto che nella Costituzione Italiana l’istituto della famiglia è regolamentato dall’articolo 29. Per evitare gli attacchi dei contrari, nella legge Cirinnà si è utilizzata, come base fondante delle unioni civili, l’articolo 2 che regola le formazioni sociali civili. Ciò significa che ciò che viene fuori dalle proposta di legge Cirinnà non è, quindi, una famiglia. Mi viene da ricordare una metafora. Durante il periodo dell’apartheid in Africa sia bianchi che neri avevano la possibilità di dissetarsi: ma i bianchi lo facevano nelle fontane dedicate ai bianchi e i neri nelle fontane dedicate ai neri. Ecco noi vorremmo che il diritto di dissetarsi sia anche un diritto di poter utilizzare indistintamente qualsiasi tipo di fontana. Il ddl Cirinnà é il minimo sindacale perché è un istituto copiato da un modello, quello tedesco, che la corte federale ha già rivisto, smontato e riscritto in quanto non sanciva il principio di uguaglianza.
Parliamo dello stepchild adoption. Quali bimbi possono essere adottati?
Ti faccio degli esempi per farti capire meglio quali sono i bimbi adottabili con l’articolo 5 del ddl Cirinnà. Primo caso: una persona è sposata, ha avuto un figlio e il marito/moglie muore. Questa persona si scopre gay/lesbica. Il suo compagno/a, passando comunque al vaglio del giudice, può chiedere di adottare tuo figlio. Secondo caso: supponiamo che uno dei due genitori non riconosce la paternità/maternità, come quando una donna disconosce il figlio alla nascita, ma viene riconosciuto dal padre, o viceversa. L’uomo padre può vivere una relazione gay con un altro uomo, oppure la donna madre vive una relazione con una compagna. Terzo caso: figli avuti con la gestazione per altri (coppie maschili) o inseminazione assistita (coppie di donne). La gestazione per altri (gpa) e la fivet non sono permessi in Italia. L’eterologa è accessibile solo per le coppie sposate e, quindi, solo per le coppie etero.
Quanti sono i bambini adottabili con l’articolo 5 del ddl Cirinnà?
I bambini adottabili con lo stepchild adoption sono 100.000 secondo la fonte “Famiglie Arcobaleno”, mentre sono solo 530 per la fonte ISTAT. Perché questa differenza? Perché chi non è riconosciuto legalmente come gay o lesbica non lo dichiara di certo all’ISTAT. Io ai tempi del censimento convivevo ma, non avendo la stessa residenza registrata con il mio compagno, per l’istat ero single. Oppure, se a una persona è morta la moglie/marito ed ha un bambino e diventa gay/lesbica: certo non va a dichiarare all’ISTAT di essere gay/lesbica. Comunque, per assurdo, anche se fossero solo 530 (ma sono molti di più) lo Stato deve tutelarli.
Mi chiarisci meglio in cosa consistono le critiche al ddl Cirinnà basate sul discorso dell’utero in affitto?
La storia del cosiddetto utero in affitto (più correttamente, si deve parlare di “gestazione per altri”, gpa) è montata ad arte per far fallire il ddl Cirinná. Chi vuole ricorrere all’inseminazione o alla gestazione per altri lo fa comunque con o senza unioni civili, con o senza stepchild adoption. In Italia la “gestazione per altri” non è permessa. Si può ricorrere alla gpa solo in alcuni paesi come la California, la Spagna, il Canada dove è regolamentata. In questi Paesi, per esempio, una coppia di uomini si rivolge ad apposite agenzie che fanno incontrare donna donatrice ovulo, donna donatrice utero e la coppia. La donna donatrice di utero deve essere già madre, sposata, con un profilo psicologico sano ed economicamente stabile. Accoglierà l’ovulo fecondato e donato da un’altra donna con lo sperma di uno dei due componenti della coppia. Porterà a compimento la gestazione per nove mesi. Dopodiché, il bambino verrà riconosciuto dal padre biologico e da questi portato in Italia. A questo punto per lo stato italiano il bambino è figlio a tutti gli effetti di uno dei due della coppia.
All’interno del mondo GLBT tutti sono d’accordo sulla stepchild adoption? C’è qualcuno nel mondo GLBT che crede che crescere i bimbi con genitori dello stesso sesso possa creare dei problemi al bambino?
Non esistono ricerche che affermano che un bambino cresciuto con genitori dello stesso sesso possa avere problemi. Può esserci qualcuno in Italia che dissente, ma a Siracusa nessuno mette in dubbio che il bambino possa crescere senza problemi.
E’ abbastanza tutelato il figlio adottato con la stepchild adoption?
Il figlio adottato con la stepchild è meno tutelato di un bambino adottato da una coppia etero. Perché può ereditare dal genitore adottante, ma non entra in linea ereditaria diretta della famiglia del genitore adottante. Cioè può ereditare solo dal genitore adottante, ma non dalla famiglia del genitore. Se il papà del genitore adottante (il nonno) vuole, per esempio, lasciare il suo patrimonio deve fare testamento, non avviene in maniera automatica.
Qual è la situazione in Europa? Cosa farete dopo l’approvazione del ddl Cirinnà?
In Spagna, Francia, Irlanda ed Inghilterra il matrimonio e l’adozione da parte di coppie gay o lesbiche è pieno, come quello delle coppie etero. In Germania avevano varato una legge simile al ddl Cirinnà ma l’hanno rivista e sono ora verso l’uguaglianza dei due tipi di matrimoni. In Grecia sono molto avanti ed accade che anche i single possono adottare.
Le prossime richieste che noi associazioni GLBT faremo sono l’equiparazione al matrimonio etero e la revisione della legge di adozione per tutti i tipi di famiglia.

Commenti recenti