“Non è un matrimonio, non sancisce l’uguaglianza, ma è pur sempre un buon inizio”. “L’adozione del configlio non è automatica, ma sarà sempre un giudice a decidere se si può avere”
L’incontro del “forum dei diritti civili” promosso dal Partito Democratico, con l’intervento dell’on. Micaela Campana, è stato a Siracusa l’occasione per discutere sulla proposta di legge Cirinnà, al momento in discussione nell’aula del senato, e per comprendere meglio cosa in effetti si intenda per unioni civili e cosa implichi la “stepchild adoption” o, come la Treccani suggerisce di chiamarla, “l’adozione del configlio”.
Proprio per questo abbiamo sentito Alessandro Bottaro, vicepresidente dell’Associazione GLBT Stonewall, guidata da Tiziana Biondi, e Salvo Sorbello, consigliere comunale, fino ad un anno fa delegato nazionale per le politiche familiari dell’Anci. Il forum, proprio per il tema trattato, è stato partecipato con richieste di chiarimento che sono arrivate puntuali da parte dei cittadini siracusani. Alessio Lo Giudice ha sottolineato che relativamente al ddl Cirinnà la direzione provinciale si è espressa con un documento di sostegno ai deputati nazionali, mentre Marika Cirone Di Marco, deputata dell’Assemblea Siciliana, ha fatto il punto sul tema del registro unioni civili regionale e su quello delle pari opportunità.
Luigi Tabita, attivissimo coordinatore del forum, ha evidenziato che il documento che verrà fuori dai diversi incontri che il forum ha organizzato sarà non solo consegnato all’assemblea programmatica del partito democratico che si terrà in primavera, ma farà parte anche del programma dei candidati sindaco delle quattro città della provincia di Siracusa dove si andrà a votare a maggio. Tabita a questo punto ha elogiato le donne perché, secondo lui, “ancora una volta sono loro a guidare l’ennesimo grande cambiamento culturale di questo paese”. Il coordinatore del forum sui diritti civili ha, inoltre, evidenziato la necessità urgente di una educazione alle differenzesessuali nelle scuole, per abbattere ignoranza e pregiudizi che si sono palesati, ancora una volta in questi giorni, con i discorsi omofobi dei politici in parlamento.
A questo punto è intervenuta Micaela Campana, responsabile diritti e welfare del PD Nazionale, che ha fatto un exursus del ddl Cirinnà, riepilogando i punti di partenza, gli attacchi che sono stati fatti alla proposta di legge, il tipo di informazione/disinformazione che viene fatta su giornali e televisioni dove si continua a parlare di utero in affitto, quando la legge non ne parla. Micaela Campana ha ammesso che in questi anni si è parlato tanto di regolamentazione delle coppie omosessuali e solo oggi si intravedono, con il ddl Cirinnà, le possibilità di raggiungere degli obiettivi. Durante l’incontro, la deputata nazionale ha trattato pure il tema della disabilità spiegando la legge “Dopo di noi” che garantisce il sostegno ai disabili dopo la morte dei genitori o tutori.
Ne parliamo con Luigi Tabita, coordinatore del forum dei diritti civili del PD di Siracusa.
Luigi, cosa ne pensi del ddl Cirinnà?
“Io parto dal principio: <Io non lo farei, non deve diventare, tu non lo devi fare>; questo è quello che penso della stepchild adoption. Questo principio deve essere la base per fare una corretta informazione. Io credo che il ddl Cirinnà sia un buon punto di partenza. Certo non è un matrimonio, non sancisce l’uguaglianza, ma è un buon inizio.
Si discute molto dell’articolo 5 della proposta di legge, cioè della stepchild adoption.
La stepchild adoption prevede che la coppia gay possa adottare un figlio già avuto da uno dei due componenti in una precedente relazione. Bisogna, però, sottolineare che la stepchild adoption non è automatica, ma sarà sempre un giudice a decidere se può essere concessa oppure no, valutando caso per caso, come nel caso di adozione per le coppie etero.

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