Amnesty International: “E’ partito da Siracusa il Migrant Speaking Tour”

Adriana Canclini, animatore del gruppo locale: “Siamo presenti in città dal 1984, oggi con il continuo sbarco di migranti il territorio vive una situazione particolarmente impegnativa sul fronte dei Diritti Umani”

 

Nel variegato e dinamico mondo dell’Associazionismo, significativa la presenza di Amnesty International. La Civetta ha intervistato Adriana Canclini, instancabile animatrice del gruppo locale.Amnesty International – ci spiega – appartiene al mondo del volontariato internazionale, che collega le persone senza barriere di tipo culturale, nazionalistico, ideologico, religioso, economico o di qualsiasi altra natura per raggiungere una meta che al presente appare ancora lontana: garantire la fruizione dei  Diritti Umani a tutte/i nel mondo. Gli attivisti “amnistiani” lavorano per difendere persone vittime di abusi, fare conoscere la “Dichiarazione Universale dei Diritti Umani” e promuovereuna cultura diffusa basata sul rispetto reciproco, unica strada percorribile per evitare guerre e distruzioni, forse lo stesso annientamento dell’Umanità”.

L’attività del gruppo A. I. di Siracusa?

Il Gruppo Italia 85 di Amnesty International, che opera a Siracusa dal 1984, ne ha seguito nei decenni lo sviluppo partecipando attivamente alle campagne e alle attività di educazione ai Diritti Umani nelle scuole della città e della provincia. Negli ultimi anni Siracusa ha vissuto una situazione particolarmente impegnativa sul fronte dei Diritti Umani, essendo divenuta meta costante di sbarchi di persone private di tutto, vittime di conflitti e di interessi che sembrano non lasciare spazio alla speranza di una vita dignitosa. Proprio dalla nostra città ha avuto inizio il 4 maggio scorso il tour nazionale “Migrant Speaking Tour”, che ha interessato 15 città italiane nell’ambito della campagna S.O.S. Europa, un forte richiamo alla responsabilità per tutti i Paesi dell’Unione Europea.

My Body, My right è la campagna internazionale di A.I. che collega strettamente i Diritti Umani al corpo, la nostra vera casa, fonte di bisogni primari e diritti inalienabili, dal cibo alla salute, all’attività lavorativa, al diritto a un tetto, alle scelte sessuali, alla riproduzione. L’arrivo in città, nel mese di febbraio 2015, dalla Bielorussia di Ales Bialiatski, prigioniero di opinione, liberato per la pressione internazionalee dichiarato cittadino onorario di Siracusa, città per la Pace e i Diritti Umani ha portato testimonianza della validità del volontariato A.I.

Il Gruppo Italia 85 ha partecipato nel 2015 a molti eventi cittadini e piace ricordare:lo spettacolo a Palazzo Impellizzeri “Donne siracusane del ‘900: ricordando Christiane Reimann” nella Giornata della Donna, per promuoverne il rispetto e l’uguaglianza, il Primo Maggio indimenticabile organizzato dai giovani sulle balze di Akradina, i tavolini “sportivi” alla Pista Ciclabile, presso la chiesa di Bosco Minniti con Moni Ovadia, nel salone del Santuario in occasione della proiezione del film “Io sto con la Sposa”, all’Antico Mercato, in Piazza Santa Lucia per la manifestazione “Libri in Piazza”.

L’Associazione opera anche in provincia?

In provincia il Gruppo Italia 85 di A.I. ha svolto la sua attività presso il Liceo di Rosolini, in occasione della “Giornata dello Studente” e presso il Centro Sprar Obioma di Canicattini Bagni nella Giornata del Rifugiato; intende partecipare a breve ad eventi estivi di Noto e Marzamemi.

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