L’arch. Giuseppe Patti: “La Soprintendenza come il Vaticano con due Papi”

Il sentimento di queste ore è di frustrazione, della dabbenaggine a stare dalla parte dei principi. Negli uffici molti hanno imparato che il ‘sistema’ vuole un pensiero suddito, menti prone a chi comanda.

Come è andata a finire con la Soprintendenza? Proprio come finiscono le cose in Italia: la rotazione si è fatta, anche se restano dubbi sulla sua regolarità sotto il profilo amministrativo e regna il caos negli uffici, con doppi incarichi nelle stesse unità operative a causa degli atti non perfezionati e, a norma di legge, sospesi. Ha commentato sarcastico il coordinatore dei Verdi a Siracusa, l’architetto Giuseppe Patti: “Siracusa, grazie al Governo Crocetta, diventa la città d’Italia più tutelata in materia di Beni Culturali. Dal 28 novembre infatti la soprintendenza di Siracusa avrà nell’ordine: un Soprintendente supplente e uno sospeso, (l’architetto Rizzuto e la dottoressa Basile), due dirigenti nell’Unità Operativa Archeologia (le dottoresse Musumeci e Lanteri) due dirigenti all’Unità Operativa Paesaggistica (l’architetto Staffile e la dottoressa Trigilia) e due dirigenti all’Unità Operativa Architettonica (gli architetti Greco e Spataro). Insomma Siracusa diventa come il Vaticano con due Papi”.

Quindi a casa, o quasi – in amministrazione controllata, si direbbe – , i funzionari “in combutta” con gli ambientalisti, con quei poteri oscuri che a Siracusa cercano di sottrarre, chissà con quali reconditi e pericolosi scopi, il territorio alla cementificazione selvaggia, e spazio ai nuovi dirigenti interni ai quali vengono affidate le sorti della città.

Sapranno i neo promossi avere la determinazione dei loro predecessori? Sapranno far argine alle richieste di costruire in aree vincolate accompagnate, come è diventata prassi, dal corollario del risarcimento danni? Riusciranno, senza soccombere, a sostenere il peso, enorme, della responsabilità di scelte che riguardano un bene patrimonio dell’umanità? Sinceramente pensiamo di no: non perché mettiamo in dubbio competenza e onestà – il pensiero neanche ci sfiora –  bensì perché la lezione è stata davvero utile. Hanno imparato; hanno imparato che non vale la pena di passare le notti in bianco per studiare come reagire agli attacchi di menti raffinate, ai cavilli e ai lacci e laccioli di norme che vietano e permettono, che si sovrappongono e si smentiscono, che dicono e non dicono. Se poi è il ‘sistema’ che vuole un pensiero suddito, menti prone a chi ha in mano le leve del comando, perché vivere nell’affanno, affrontare il rischio di essere attorniato da nemici?

Il sentimento di queste ore, di questi giorni, è di frustrazione, dell’inutilità dell’agire, dell’ingenuità, o dabbenaggine, dello stare dalla parte dei principi e del bene comune. Il colpo di grazia è arrivato dalla resa totale, spiazzante dopo il primo comunicato, del neo assessore regionale ai beni culturali, l’economista Antonio Purpura. Se si arrende anche un professore universitario, che ha tutti gli strumenti culturali per comprendere e andare a fondo, se getta la spugna proprio colui che  dovrebbe essere stato chiamato dalla guida politica della Regione, il ‘governatore’ Crocetta!, a dettare al proprio dirigente l’agenda dei lavori e non a ubbidire (davvero insuperabili le prerogative di Giglione?), veramente non c’è più niente da fare.

Un pannicello caldo la formula del suo comunicato: “I provvedimenti assunti dal direttore Rino Giglione nei confronti dei dirigenti della Soprintendenza di Siracusa, ancorché nell’ambito delle sue prerogative previste dalla normativa, definiscono una linea di condotta che, alla luce delle informazioni di cui attualmente dispongo, non condivido. Mi riservo ulteriori valutazioni a seguito dell’esame della documentazione già richiesta al direttore, e anche sulla base degli incontri già programmati con i dirigenti della Soprintendenza”. E ancora, rinviando di qualche giorno la decisione e differenziando tra le posizioni della Soprintendente e i dirigenti delle unità operative: “Per la revoca della Soprintendente valuterò insieme al mio gabinetto sulla base dei documenti di cui disponiamo, ma per i dirigenti la competenza esclusiva è del direttore generale. In questo caso  chiedo che le rotazioni avvengano con una preventiva individuazione dei criteri, che valgano per tutti. Servono criteri oggettivi e noti prima per evitare disomogeneità di trattamento tra le sovrintendenze, salvo quelle dove emergono situazioni di oggettiva emergenza (il caso giudiziario aperto per il borgo Scala dei Turchi ad Agrigento ndr)”.

A nostro giudizio, altre scappatoie avrebbe consentito la legge se la volontà politica, forse più di Crocetta che del neo assessore, ci fosse stata; altre strade percorribili per almeno congelare i provvedimenti di ‘rotazione’, di decapitazione, dei vertici della soprintendenza, e provare, anche solo provare, a capire veramente le dinamiche locali di quella che un tempo è stata la provincia babba della Sicilia e che ora cerca di recuperare, in scaltrezza e traccheggi, il tempo perduto. 

A questo punto già sono scritte le future mosse, i rattoppi per salvare la reputazione, per ridare dignità alla funzione politica così mortificata. Un atteggiamento pilatesco per i dirigenti e insieme il reintegro – di certo comunicato al suono di fanfare, presentato come una decisione super partes, manifestazione dell’indipendenza dell’assessorato – della dottoressa Beatrice Basile. Ancora qualche giorno, forse qualche settimana per riassestare qualcosa, per definire i programmi e poi il suo ritorno. Nessun danno in previsione: il suo pensionamento a maggio, gli uffici del tutto rinnovati e quindi in fase di rodaggio, un clima diverso rassicurano.

Si chiama restaurazione ed ha lo stesso fetore di sempre. Sa di cadavere, di riesumazione.

Da leggere

La svendita di Siracusa: come eventi privati stanno consumando il patrimonio UNESCO

La gestione del patrimonio monumentale siracusano nel corso del 2026 ha evidenziato una preoccupante deriva …

COLLABORA CON NOI

SIRACUSA DIFFERENZIA

IL BAR SOTTO IL MARE

Migranti

homepage

Lavoro

I Diari della Quarantena

La Civetta in gabbia

La parola ai lettori

Articoli recenti

VIDEO

Commenti recenti