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Siracusa tra giallo e romanzo sociale: IL NIDO di Lucia Corsale

Il romanzo di Lucia Corsale “Il nido” continua a mietere riconoscimenti: finalista al premio letterario “Giallo Trasimeno”, il libro ha ottenuto ottimi piazzamenti in diversi concorsi letterari.

In attesa di leggere la nuova pubblicazione dell’autrice (pensiamo naturalmente a “Majarie”, edito da Chi Più Ne Art Edizioni), continuiamo a gustare le indagini dell’ispettore Alfredo Corpaci, che fa compagnia a Lucia Corsale e ai lettori fin dai tempi in cui faceva capolino nei racconti brevi, che via via hanno preso il respiro del romanzo.

Ne “Il verso dell’amore” (titolo volutamente polisemico, che nasconde e rivela insieme la natura e la poesia di un amore che conduce all’evento delittuoso oggetto dell’indagine) avevamo lasciato Corpaci nella sua Siracusa vintage, un po’ nostalgica, con l’immancabile Balilla, una governante-perpetua-quasi-tata, schietta e genuina, un innamoramento per l’intelligente e affascinante Anna Maria, l’amore per la buona cucina, per il mercato del pesce, gli odori sapori suoni colori della terra, del mare e del cielo, la nostalgia per i suoi morti, l’interesse per le vicende umane.

Ne “Il nido” ritroviamo protagonista e comprimari ed è come un tornare a casa. Sorridiamo e ridiamo apertamente per certi scambi di battute (il siciliano si alterna all’italiano popolare, con un gusto per l’analisi di uno spaccato sociale che va al di là della mera risoluzione del giallo e della scoperta del colpevole), per alcuni personaggi come la “stalker” ante litteram Rrrosamugggnnnda o l’ineffabile vedova Arrisicati; ci muoviamo a compassione insieme al generoso e sensibile Corpaci di personaggi e situazioni che ne mettono in rilievo l’umanità, (ri)scopriamo una Siracusa che usciva dalla seconda guerra mondiale e passava dall’atavica civiltà agropastorale e marinara per lanciarsi in un futuro di cementificazione e industrializzazione spesso selvagge.

Anche qui il nido del titolo è una parola che accoglie tante sfumature di senso: Corpaci non avrà a che fare solo con i volatili e le loro uova, ma con i “nidi” di vipere che spesso sono certe famiglie, culle di segreti inconfessabili, di vizi e miserie materiali e morali.

Vi rimandiamo ad altri pezzi del nostro giornale in cui si siamo occupati della scrittura di Lucia Corsale: https://www.lacivettapress.it/2024/02/22/il-verso-dellamore-tornano-lucia-corsale-e-il-suo-ispettore-corpaci/; https://www.lacivettapress.it/2022/10/15/rosetta-di-lucia-corsale-premio-letterario-racconti-nella-rete-2022/.

 

 

 

 

Il nido. Un'indagine dell'ispettore Alfredo Corpaciv

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