Il sindaco uscente sta giustamente ed ampiamente illustrando i successi della sua amministrazione in vari settori ma, secondo i candidati avversari, Francesco Italia usa una narrazione non sempre e non del tutto corrispondente alla realtà. Abbiamo quindi chiesto agli sfidanti il loro pensiero su quelle che ci sembrano le questioni più importanti della vita cittadina. Le domande, uguali per tutti, sono state inviate a tutti i candidabili raggiungibili ma ad oggi non tutti hanno accolto l’invito. Di seguito il primo contraddittorio inviatoci da Michele Mangiafico candidato sindaco per Civico 4
Piste ciclabili, ultimamente sembra che a Siracusa la loro realizzazione sia il problema principale. Qual è il suo giudizio in merito?
(La domanda trova risposta nel Programma Amministrativo nei punti da 11 a 19)
Contestiamo la narrazione con cui l’Amministrazione Comunale asserisce in ogni comunicazione alla stampa che il sistema delle piste ciclabili varato con la Delibera di Giunta Municipale numero 48 del 29/05/2020 sia coerente con il Pums adottato dal Consiglio comunale. Il Pums dice altro e l’assenza del Consiglio comunale ha costituito un terreno fertile per la realizzazione di un sistema di mobilità contrario agli interessi della città, senza che la città potesse ricorrere allo strumento dell’aula consiliare per essere adeguatamente difesa, per cui molte questioni ritroveranno l’alveo del corretto confronto istituzionale al ritorno, nel 2023, del Consiglio comunale, competente in via esclusiva sulla pianificazione della città. Il Movimento politico “Civico4” rintraccia nella “sostenibilità” un valore di riferimento e ritiene che vada applicato alla “mobilità” cittadina. Secondo il nostro punto di vista, l’attuale Amministrazione comunale, a causa della fregola di attingere ad un finanziamento extra-bilancio, ha disegnato su carta delle strisce orizzontali da “calare” sulle strade esistenti senza adeguati sopralluoghi preventivi né la progettazione di “piste ciclabili” come quelle che avevano caratterizzato le esperienze amministrative precedenti (leggasi pista ciclabile “Rossana Maiorca” e tratto da Corso Gelone ai Cappuccini). Il risultato è stato quello di percorsi che attraversano caditoie e tombini, manti stradali deformati, avvallamenti invisibili in caso di pioggia. Il provvedimento realizzato dall’attuale Amministrazione comunale tradisce in maniera evidente l’assenza di un confronto con gli stakeholders del turismo. Mancano parcheggi di interscambio nelle zone periferiche, aree pedonali nelle porzioni di città che risentono del disinteresse dell’attuale classe dirigente, parimenti marciapiedi, basi concrete della mobilità dolce.
La Delibera di Giunta Municipale numero 48 del 29/05/2020 ha fatto “piazza pulita” delle piste ciclabili individuate dal Consiglio comunale nelle zone balneari e nelle realtà periferiche di Belvedere, Cassibile e Villaggio Miano. Avevamo già messo in guardia sulle criticità di questa delibera dopo la sua pubblicazione, ma adesso che le piste ciclabili sono state realizzate sosteniamo la revoca della delibera, la rimodulazione degli interventi, guardando anche alle zone balneari e alle comunità decentrate. Meglio un numero inferiore di chilometri, ma infrastrutture sicure al servizio della mobilità.
Il tema della sicurezza rappresenta un tema cruciale rispetto alle scelte adottate dall’attuale Amministrazione comunale. Un tema fondamentale per una città che vuole andare verso la mobilità sostenibile e quindi incentivare coloro che vogliono lasciare la macchina a casa e andare su due ruote. Solo una striscia gialla, spesso, segna i limiti della pista. Uno studio condotto dalla Monash University in Australia, dimostra che, se non adeguatamente delimitate, anche le piste ciclabili possono essere uno spazio in cui i ciclisti rischiano la propria incolumità. Teoria che diventa ancora più vera in una città dove la gente non è abituata a convivere con la pista ciclabile e la utilizza come stallo per l’auto, per la moto o semplicemente per passeggiare.
Servizio Raccolta Rifiuti, ritiene che il servizio sia efficiente o bisognerebbe modificare qualcosa? In attesa del nuovo appalto come se lo immagina il prossimo capitolato?
(La domanda trova risposta nel Programma Amministrativo nei punti da 20 a 27)
Contestiamo la narrazione trionfalistica legata al raggiungimento del 49% della raccolta differenziata, che risulta lontano sedici punti percentuali dall’obiettivo fissato dalla norma per il 2021 e richiamato nella determina dirigenziale del 2019 che comprende l’intero capitolato di appalto settennale e prevede anche una penalità per il mancato raggiungimento dell’obiettivo del 65%. Riteniamo che le cause del mancato raggiungimento del target e della sporcizia che caratterizza la città (in particolar modo con il fenomeno delle micro discariche) siano imputabili un buona parte al tipo di modello di gestione scelto dalle ultime due Amministrazioni comunale e che, fondamentalmente, si basa sul concetto del “radicale porta a porta”. Ma a ciò va unito l’insieme di due altre responsabilità, ovvero gli errori nell’utilizzo dei 200 mila euro l’anno previsti per la formazione e l’informazione della cittadinanza e, insieme, la mancata o tardiva applicazione della delibera dell’Arera del gennaio 2021 sul tracciamento dei disservizi e la gestione del rapporto con la cittadinanza. Proponiamo:
- Nuovo modello di gestione per la raccolta dei rifiuti a partire dal 2026, anno di conclusione del capitolato settennale in atto nella nostra città;
- Riapertura del CCR di Arenaura, apertura del CCR di Cassibile;
- Realizzazione dei CCR alla Pizzuta, in via Gozzo e in via Sturzo;
- Sistema di videosorveglianza delle micro-discariche e pattugliamento;
- Potenziamento del servizio di raccolta degli ingombranti;
- Realizzazione dello spazzamento delle strade in città;
- Regolamentazione del servizio di reclami e segnalazioni (delibera 15/2022 Arera);
- Raggiungimento target 65% differenziata (target luglio 2021, leggasi determina 171/2019).
Gestione Servizio Idrico, di recente il Comune ha cambiato idea in merito alla gestione pubblica annullando le precedenti deliberazioni e optando per la gestione, nel suo programma cosa è previsto in merito?
(La domanda trova risposta nei punti da 30 a 32 del Programma Amministrativo)
Secondo il più recente report dell’Istat sulle perdite di acqua della rete di distribuzione dei comuni italiani, Siracusa occupa il quarto posto con il 67,6% di perdite idriche. Oltre due terzi dell’acqua immessa va perduta. In comuni come Pavia, Como, Biella, Livorno, le perdite idriche – per intenderci – sono inferiori al 15%. Al danno di una rete “colabrodo”, si aggiunge la beffa dei guasti e dei disservizi a danno di una cittadinanza che, sempre più, rappresenta la vittima sacrificale di un’Amministrazione comunale priva di ogni attenzione e lungimiranza su infrastrutture e servizi di base.
Senza tener conto dei tanti piccoli disagi non monitorati, “Civico4” ha messo nero su bianco 52 grandi disservizi su un report di due anni, con casi di assenza di acqua in porzioni rilevanti della città prolungatosi fino ad intere giornate. Un elenco numeroso per l’intervallo di tempo considerato, a dimostrazione che le reti sono arrivate al limite massimo consentito. Preoccupa l’elevata presenza di interventi su condotte di adduzione ai serbatoi con sfiati che, a riparazioni ultimate, agiscono direttamente sui rubinetti. Anche l’estate in corso non è stata finora da meno sul piano della rottura delle tubazioni. L’Amministrazione comunale uscente ha sostanzialmente ritenuto di basare l’ammodernamento della rete, che era un problema importante e che è diventato in questi quattro anni una questione urgente, sulle “manne” dal cielo di finanziamenti esterni come quelli regionale e/o a valere sui fondi del PNRR. Ma può un’Amministrazione assistere e subire una quantità di guasti e disservizi come quelli che oramai attanagliano la città solo sull’alea dei fondi esterni senza programmare capitolati di appalto di ampio respiro che permettano di mettere in sesto porzioni della città dove la rete risulta particolarmente fatiscente? 15 guasti sui 52 inseriti nel report riguardano la Borgata, con una mole di interventi non risolutivi che ha caratterizzato il ripristino del servizio, con una spesa pubblica enorme e senza alcun intervento specifico inserito nel più recente capitolato di appalto, per poi affidarsi alla “manna” di un finanziamento esterno come quello richiamato dalla delibera di Giunta numero 115 del 20/07/2022.
E’ un comportamento squalificante e inaccettabile quello di prendersela con le regole del gioco quando non si vince. Delle due l’una: o non si conoscono le regole, e quindi la città ha perso per ignoranza, oppure si conoscono le regole e non si è in grado di applicarle, e quindi la città ha perso per incompetenza. Tertium non datur. Ci riferiamo, naturalmente, alla giustificazione fornita dal primo cittadino a fronte della perdita dei fondi del Pnrr a causa del fatto che andavano richiesti nel contesto dell’ambito territoriale integrato. Civico4 si schiera per la gestione pubblica dell’acqua e introduce nel Programma Amministrativo anche i seguenti obiettivi:
- Manutenzione straordinaria della condotta idrica della Borgata;
- Sviluppo della rete idrica e fognaria nelle zone balneari;
- Individuazione di nuovi pozzi per il miglioramento della qualità dell’acqua.
Concerti musicali (e spettacoli) Questa stagione è stata caratterizzata dalla eccezionale e sorprendente attività del Comune nell’organizzare concerti al Teatro Greco, come se fosse un’agenzia o un impresario musicale. Qual è il suo pensiero in merito all’uso dei monumenti anche per feste private?
L’impegno dell’Amministrazione comunale uscente sugli eventi al Teatro Greco nasce dalla gestione del capitolo 940 in ingresso del Bilancio comunale, riguardante la tassa di soggiorno. Il Capitolo in questione, che attualmente prevede una posta in entrata di 2,2 milioni di euro viene in realtà previsto da parte nostra con una posta in entrata di 7 milioni di euro per motivazioni che abbiamo già spiegato in occasione di diversi incontri pubblici e confronti tra i candidati e che sono meglio dettagliate anche in un nostro recente comunicato ala stampa. A seguito dei 2,2 milioni di euro, l’Amministrazione comunale iscrive in bilancio il capitolo in uscita 12348:
| 12348 | Grandi eventi culturali | 197.600,00 |
La nostra posizione è quella di raddoppiare questa cifra e garantire alla città un numero superiore di eventi culturali di grande livello, nel rispetto della sostenibilità di quelli che, tra questi, potranno essere realizzati al Teatro Greco, che non viene visto come unico contenitore che ospiti grandi eventi e nella consapevolezza che la nostra previsione di bilancio potrà finanziare anche la realizzazione di una struttura estiva che possa permettere di realizzare i Grandi Eventi culturali anche nelle nuove centralità urbane costiere.
Servizio trasporto urbano, l’Ast ha ormai concluso la sua attività e il Comune ha (provvisoriamente-parzialmente?) affidato il servizio alla Sais. Cosa prevede il suo programma circa il servizio di trasporto urbano?
Noi riteniamo che una delle direttrici più importanti su cui investire, di concerto con le associazioni di categoria, sia quella della mobilità, dei parcheggi e dei trasporti e non solo attraverso le entrate derivanti dalla tassa di soggiorno. La città di Siracusa deve rivedere la propria politica di mobilità legata al trasporto pubblico locale nell’ottica di sistema tra tutti i luoghi di interscambio che la città già offre o potrebbe offrire:
| a | Parcheggio Mazzanti (Siracusa nord) | 150 |
| b | Parcheggio Von Platen (Siracusa alta) | 250 |
| c | Parcheggio area nuovo ospedale (Siracusa ovest) | 300 |
| d | Parcheggio piazza Adda (Siracusa bassa) | 120 |
| e | Parcheggio Elorina e Scalo Merci (Siracusa sud) | 400 |
| f | Parcheggio Molo Sant’Antonio (Siracusa bassa 2) | 300 |
| g | Parcheggio Talete/Marinella (Ortigia) | 300 |
| h | Parcheggio Eurialo (Belvedere) | 50 |
| i | Parcheggio via Tersicore (F. Bianche) | 150 |
| l | Parcheggio Damone (Akradina) | 150 |
| m | Parcheggio area antistante Grand Hotel Ortigia (Ortigia 2) | 50 |
“Civico4” ritiene che vadano messe a sistema diverse fonti di finanziamento:
| 4758 | Finanziamento Regionale per il Trasporto Pubblico Locale | 2.100.000,00 |
| 5200 | Proventi da servizi turistici, parcheggi e parchimetri | 2.720.000,00 |
| 940 | Proventi da tassa di soggiorno | 2.200.000,00 |
| 5636 | Proventi da violazioni del codice della strada | 8.500.000,00 |
Un’azione di sistema può generare anche le condizioni di sostenibilità che oggi l’isola di Ortigia, a causa di interventi privi di una visione complessiva sia sulla mobilità, sia sui parcheggi, sia sulle licenze, non garantisce più, con politiche azionate da settori dell’Amministrazione che non sono entrati in relazione con altri e con un centro storico che ha visto da un lato il moltiplicarsi delle licenze sia di suolo, si di mobilità alternativa (dehors, motocarrozzette), in assenza di una mobilità strutturale se non addirittura in aperto contrasto con una mobilità strutturale a servizio dell’isola com’erano le cinque navette turistiche fino al marzo 2020 e che noi riteniamo vadano ripristinate.
Evasione fiscale (non solo Tari ma anche suolo pubblico, pubblicità e varie imposte commerciali). Secondo lei l’Amministrazione si è occupata di questo settore e come pensa di intervenire se sarà eletto?
L’affidamento esterno ammonta oggi ad una quota fino a 2 milioni e 400 mila euro all’anno, pagata in parte con una quota fissa e in parte – più o meno il 23% – con una quota variabile che è il frutto dei maggiori incassi che ogni anno raggiunge, in base a quanto descritto dal Capitolato di appalto e dal Disciplinare di gara. La società esterna può ottenere oltre 500 mila euro in più all’anno aggredendo le posizioni “già note” e quelle “non note”, utilizzando le banche dati presenti al Comune di Siracusa, “indipendentemente dalla qualità e dalla correttezza dei dati presenti”. Quindi, riteniamo che sia interesse di questa società trasmettere quanti più avvisi possibili, andando a colpire nel mucchio, con la presunzione che, per la regola dei grandi numeri, qualche soldo in più – soprattutto dalle posizioni tributarie “già note” (i soliti fessi) – entrerà nelle casse dell’ente. Ma chi paga per il tempo, i costi, la fatica che lei sottrae a migliaia di cittadini siracusani costretti ad “aiutare” la società esterna per bonificare le banche dati errate che sono state fornite loro? Nessuno.
Secondo quanto previsto all’articolo 9 del capitolato di appalto, l’appaltatore si deve occupare “dell’esattezza delle banche dati necessarie alla gestione dei tributi ordinari; pertanto, dovrà svolgere analisi specialistiche periodiche sulle basi imponibili dei singoli tributi ed intraprendere le dovute azioni correttive necessarie”. Un’attività che viene inserita tra le attività “straordinarie”, che l’appaltatore può comodamente fare man mano che i cittadini, ingiustamente vessati e tartassati, tornano presso gli uffici con i loro giustificativi per dimostrare gli errori del Comune. Ecco perché non è per nulla vero quanto l’Amministrazione comunale uscente ha asserito millantando la propria presunta buona condotta: questo è un modo di procedere “avverso” ai cittadini, certamente le persone perbene, quelle che voi chiamate “posizioni già note” e che è più facile andare a colpire”.
Per queste ragioni, “Civico 4” sostiene con il proprio Programma Amministrativo l’individuazione di precise penalità per chi aggredisce ingiustamente un cittadino richiedendo tributi non dovuti e il ritorno alla gestione diretta delle entrate tributarie da parte del Comune, nonché la bonifica di tutte le banche dati errate in possesso dell’Amministrazione comunale.
Ortigia, molti si lamentano che sia diventata un Luna Park senza regole con i residenti che scappano e illegalità diffusa specie nei servizi commerciali e di ristorazione, ape calesse e catafalchi tour boat. Come pensa di intervenire sul nostro centro storico?
In verità, le regole già esistono e, a questo punto, bisognerebbe dire “esisterebbero”, per cui Civico4, come ha già peraltro espresso più volte in questi tre anni e mezzo tiene al rispetto delle regole già esistenti e all’esercizio della funzione di controllo da parte di tutti gli attori preposti all’interno dell’Amministrazione comunale. Sul tema della “rigenerazione urbana” intendiamo ripartire dai punti fermi che la delibera di Consiglio comunale 74 del 29 maggio 2014 pone in termini di decoro urbano e igiene ambientale, a difesa della bellezza urbana, con il rispetto anche delle sanzioni che non sono mai state adottate all’interno dell’isola. Per non parlare di quelle previste all’articolo 15 della determina dirigenziale 171 del 30 luglio 2019, la cui applicazione determinerebbe certamente un centro storico più pulito e degno della fascinazione che è in grado di determinare.
Teatro Comunale, Piazza d’Armi (bar astronave), ecomostro Talete, Waterfront Elorina, Riserva Terrestre Plemmirio, brevemente ci può chiarire se su questi (o altri) problemi aperti in Città ha programmato interventi?
WATER FRONT – La prima e indispensabile risposta che il nostro movimento di cittadini, nato a valle dello scioglimento del Consiglio comunale e impegnato da 42 mesi, intende dare è quella di rassicurare del fatto che “Civico4” sarà una forza politica parimenti e forse ancor di più dell’Amministrazione comunale uscente focalizzata sull’obiettivo di concedere alla pubblica fruizione una suggestiva porta di ingresso della città e del suo mare e, contestualmente, una cerniera naturale al centro storico di Ortigia, il cui sviluppo e la cui attrattività troverebbero enorme beneficio.
Dal punto di vista del metodo, è opportuno sottolineare che “Civico4” è nata nell’alveo dell’opposizione al governo cittadino, ma con una forte sensibilità istituzionale e con la consapevolezza che cambiare in meglio pretende la capacità di dare seguito a ciò che di buono è stato fatto e di evitare pregiudizievoli fratture che possono solo determinare effetti negativi sulla città e sul suo futuro. Dal punto di vista del merito, “Civico4” rappresenta orgogliosamente l’unica forza politica che ha espresso un impegno civile dal momento della caduta del Consiglio comunale, senza alcuna sosta e distinguendosi da ogni comitato elettorale sorto a poco meno di 60 giorni dal voto, per la volontà che caratterizza e distingue il nostro progetto politico-amministrativo di costruire e condividere insieme con la città il programma di governo del quinquennio 2023-2028, obiettivo per il quale abbiamo prodotto nel tempo incontri tematici e note condivise con la pubblica opinione.
Siamo convinti che sulla restituzione dell’area in oggetto alla città possa e debba consolidarsi un fronte ampio di forze politiche, anche grazie alla campagna elettorale in corso, e che uno degli obiettivi prioritari per Siracusa sia la fuoriuscita dal degrado e dall’abbandono di tutta l’area che corre verso sud. Mai come in questo caso, lungi dall’essere una mera coordinata geografica, il “sud” che inizia dal Molo Sant’Antonio e prosegue per la via Elorina diventa una coordinata dell’anima della nostra città, che attraverso di essa può innervare energie, esprimere potenzialità e determinare sviluppo, contestualmente con la riqualificazione e il rilancio del nostro Porto.
TALETE – Il tema è stato affrontato dal movimento Civico4, unica forza politica presente sullo scenario del dibattito pubblico cittadino fin dall’8 novembre 2019, quando cadde il Consiglio comunale di Siracusa, con un intervento chiaro e netto in favore dell’abbattimento dell’ecomostro datato 10/10/2021. La questione, a valle del processo di costruzione condivisa del proprio Programma Amministrativo, trova riscontro oggi nel punto numero 81) del Programma già depositato all’ufficio elettorale.
Sgombrato il campo, dunque, da qualunque ipocrisia potesse caratterizzare oggi candidati a Sindaco e forze politiche pronte a battersi il petto a parole ma in assenza di coerenza col Programma Amministrativo per il governo della città, “Civico4” accoglie l’invito a realizzare un tavolo tecnico che abbia la finalità di un progetto di riqualificazione dell’intera area, che non a caso, nell’ambito delle proposte di sistema per i servizi alla città elaborate da “Civico4” viene ribattezzata “Marinella”, richiamando l’idea della restituzione della città al suo mare. “Civico4” abbraccia la battaglia civile per la liberazione dell’affaccio sul mare sul lungomare di Levante, anche in funzione della programmazione e dello sviluppo di un trasporto pubblico via mare, che alleggerisca l’attuale traffico veicolare e che riconsegni a cittadini e turisti anche l’opportunità della fascinazione della città vista dal mare.
Infine, “Civico4” ritiene che la credibilità di una iniziativa politica agli occhi dell’opinione pubblica debba fondarsi anche sulla capacità di esprimere una seria politica di entrate oltre che avanzare ipotesi sulle uscite necessarie al raggiungimento di determinati obiettivi. Per questa ragione va affrontata anche la questione dei finanziamenti esterni che potrebbero essere in grado di alleggerire ogni iniziativa relativa all’area del lungomare di Levante. Anzitutto, partendo dall’enorme lascito dell’Amministrazione comunale uscente in termini di residui attivi non riscossi, una cifra monstre pari a 110 milioni di euro da riscuotere. Inoltre, l’Amministrazione comunale si trova ancora in una posizione di credito rispetto ad una parte dei 600 mila euro degli oneri di urbanizzazione dovuti dalla proprietà dell’Ortea Palace per una cifra di circa 300 mila euro, per la riqualificazione dell’area del Talete. Infine, l’occasione storica passa anche dagli strumenti offerti dai provvedimenti normativi volti alla ripresa e alla resilienza, a valle della crisi sociosanitaria degli ultimi due anni, come ha correttamente ricordato il Comitato Levante Libero.

Commenti recenti