I Diari della Quarantena: i paradossi della solidarietà

 

Ha un collasso vertebrale alla C1, nella parte superiore. Per guardare in alto deve piegarsi tutto indietro. Ora detto così può sembrare una cosa brutta ridere di un disagio altrui, ma lasciate che vi racconti.

Eravamo in coda in farmacia. Per entrare era necessario indossare la mascherina.

Lui non l’aveva. Un anziano cui toccava entrare dopo di lui è stato gentile. Si è tolto la maschera dalla faccia e gliela ha offerta.

Oh, questo non se l’è fatto ripetere due volte. Ha steso la mano per non superare la distanza di sicurezza e si è messo la maschera.

Dirvi che eravamo sconvolti è poco. Non è finita. A causa del collasso cervicale, il nostro, per quanto tentasse di indossare la mascherina, tenendo la testa molto inclinata verso il basso, non riusciva a tenerla se non sul collo. Dopo svariati tentativi il farmacista impietosito, scioccato e morto dalle risate, gli ha concesso di entrare senza mascherina.

Tempo di Covid 19 a Siracusa.

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