Il M5S e i migranti irregolari: un difficile compromesso P. Ficara: “Corridoi “verdi” per un accesso controllato di questi lavoratori”

Il M5S e i migranti irregolari: un difficile compromesso P. Ficara: “Corridoi “verdi” per un accesso controllato di questi lavoratori” La misura per regolarizzare almeno una parte dei migranti irregolari che vivono in Italia fa ormai parte del cosiddetto Decreto Rilancio approvato dal governo italiano il 13 maggio.
Delle circa 600mila persone che vivono nel nostro Paese senza un regolare permesso di soggiorno, 200mila potranno vedere sanata la propria posizione. Questo dopo un lungo, e difficile, negoziato tra i partiti di maggioranza, in particolare con il M5S.
Abbiamo quindi chiesto al deputato Paolo Ficara di chiarire la posizione del Movimento

La politica non può ignorare la realtà. Andare dietro al consenso spicciolo ed immediato non è una operazione che riteniamo produttiva. Risolvere i problemi reali, questo deve essere l’interesse primario. Pazienza se sulle prime si scontenta qualcuno perché alla fine i benefici ricadono su tutti. Prendiamo l’agricoltura di casa nostra. Il problema della manodopera c’è.
Come consentire al tessuto produttivo di trovare la forza lavoro necessaria a svolgere le operazioni colturali stagionali? Su questo ci siamo interrogati a lungo. Diritti dei lavoratori e dignità dell’essere umano non sono oggetto di trattativa. Però c’è la questione legata alla presenza sul territorio nazionale di immigrati non regolarizzati, spesso utilizzati come stagionali nei campi. Un simile tema deve essere affrontato e risolto, ma non certo solo sull’argomentazione che c’è carenza di manodopera stagionale.
Io credo che attraverso il dialogo e il confronto, anche acceso in alcuni frangenti, abbiamo raggiunto in sede governativa un accordo che rappresenta una buona soluzione, senza sconti e cadeau per nessuno. L’accordo si articola su più punti. Quello della regolarizzazione è uno di questi. Ma siamo anche riusciti a scongiurare quella che inizialmente sembrava una grande sanatoria indiscriminata, lontana dalle richieste e dai bisogni reali del mondo agricolo.


Nessuno scudo penale, poi, per chi è o è stato sottoposto a procedimenti penali per caporalato e sfruttamento dell’immigrazione clandestina. Semmai si permette l’emersione dal nero (che danneggia il nostro sistema pubblico, in primis la sanità) di colf, badanti e braccianti che hanno già lavorato in Italia e con permesso di soggiorno scaduto entro determinate date, così da restringere il campo a quello che è il reale fabbisogno.
Grazie al lavoro del Ministro Catalfo ci sarà la possibilità di accettare offerte di lavoro temporaneo per chi percepisce il reddito di cittadinanza, il sussidio per la cassa integrazione o di disoccupazione senza perdere i sussidi.
Il prossimo passo è l’attivazione della piattaforma digitale che favorisce l’incontro tra la domanda e l’offerta di lavoro: in Italia abbiamo circa 350 mila stagionali in agricoltura che non raggiungono la soglia delle 51 giornate lavorate, eppure necessaria per ottenere il sussidio di disoccupazione. È ragionevole pensare che questi soggetti possano essere interessati a trovare altre opportunità di lavoro, aumentando così la disponibilità di manodopera per le imprese.
Bisognerà lavorare per favorire l’apertura di corridoi “verdi” in collaborazione con le organizzazioni di settore. Questo consentirebbe un accesso controllato dal punto di vista sanitario di questi lavoratori e impiegati nei campi con maggiore libertà.
L’insieme di queste misure potrà venire incontro alle esigenze delle imprese, anche perché sono azioni dai tempi di realizzazione rapidissimi che evitano quelle procedure amministrative, tutt’altro che veloci, che rischiavano di mostrare i loro effetti sulla disponibilità di manodopera solo dopo l’estate.

Da leggere

Comitato 3 ottobre: Tra il 2 e il 3 ottobre in ogni città una luce arancione sia segno di memoria, solidarietà e responsabilità collettiva

Siracusa viva, Siracusa protagonista. È questa la sensazione che emerge proprio in questi giorni. Un …

COLLABORA CON NOI

SIRACUSA DIFFERENZIA

IL BAR SOTTO IL MARE

Migranti

homepage

Lavoro

I Diari della Quarantena

La Civetta in gabbia

La parola ai lettori

Articoli recenti

VIDEO

Commenti recenti