Contestato soprattutto il punto in cui la direttiva stabilisce la necessità della verifica dello stato vaccinale di tutto il personale sanitario e delle scuole e l’offerta attiva gratuita a questo target del vaccino
La Civetta di Minerva, 8 giugno 2018
La sigla “La scuola che accoglie” si è pronunciata un mese fa contro le vaccinazioni previste per gli insegnanti e per gli alunni dalla Regione Sicilia.
Riporto il comunicato degli insegnanti. “Come docenti e genitori coscienziosi e responsabili, riteniamo che la Scuola e la società debbano promuovere l’inclusione nelle Istituzioni scolastiche di tutti gli operatori scolastici e di tutti gli alunni, indipendentemente dal loro stato vaccinale, incoraggiando il dialogo (??) tra le istituzioni e quei cittadini che sempre più spesso decidono di chiedere maggiori informazioni e rassicurazioni sulle vaccinazioni”.
In questo modo i nostri educatori professionalmente retribuiti esprimono dissenso contro la direttiva con cui, nelle scorse settimane, la Regione Sicilia ha varato un piano straordinario contro il morbillo.
Gli insegnanti contestano soprattutto il punto in cui la direttiva stabilisce la necessità della verifica dello stato vaccinale di tutto il personale sanitario e delle scuole e l’offerta attiva gratuita a questo target del vaccino.
“Rientra nelle nostre competenze umane e culturali essere professionisti attenti e sensibili al tema delle vaccinazioni e a tale riguardo ci siamo informati scrupolosamente (ma come si fa a comprendere la letteratura ultraspecialistica se non si è un medico?) e venendo, purtroppo, a conoscenza di numerose sentenze – anche recenti – di risarcimento per danni da vaccino” (in realtà sono pochissime al mondo ma strumentalizzate dagli antivaccinisti a fini di loschi interessi). E continuano: “Dobbiamo considerare con attenzione le parole del premio Nobel Luc Montagnier che, intervenendo al convegno dell’Ordine dei Biologi del 2 marzo 2018 a Roma, ha dichiarato: “Non sono contro le vaccinazioni, sono un buon modo per prevenire le malattie, ma i tempi sono cambiati. Il principio di precauzione andrebbe adottato quando si parla di problemi di salute. Il mio suggerimento è non fare vaccini senza prima effettuare controlli del caso. (Il professor Luc Montagnier ha una carriera non limpida ed è stato più volte smentito e redarguito dalla comunità scientifica per questa e altre affermazioni prive di fondamento). Dobbiamo essere cauti quando proviamo nuovi tipi di vaccini soprattutto quelli obbligatori. E la scienza deve includere tutti i fatti, anche quelli non in linea con teorie precedenti. Se parla solo degli aspetti positivi delle vaccinazioni, eludendo il resto, creiamo una pseudo scienza” (eppure il vaccino antimorbilloso è uno dei più sicuri al mondo).
Per comprendere la gravità delle affermazioni degli insegnanti siciliani che si ribellano contro le autorità sanitarie nazionali e regionali, bisogna valutare le frasi usate in questa dichiarazione: ”La scuola dovrebbe difendere il pluralismo culturale, il pensiero critico e libero, la diversità di opinione, le libertà individuali, di opinione, di scelta e d’insegnamento”. Affermazioni corrette ma usate per avversare le vaccinazioni e il loro obbligo. In sostanza una ribellione contro disposizioni urgenti nazionali e regionali in campo di salute pubblica.
Per non entrare in discussioni penose sulla capacità di comprendere problematiche immunologiche complesse, come quelle dei vaccini quando non si sia per lo meno professori in immunologia, ho già scritto prima.
Ci mancava questa conferma della deriva anarchica delle istituzioni italiane ma poi la forza dei fatti vince sulle opinioni. E così, qualche giorno dopo queste affermazioni, scoppia il morbillo a Siracusa e Catania: gli alunni in ospedale e gli insegnanti ad affollare i nostri studi chiedendo se di morbillo si può morire (sì), cosa si può fare per salvarsi (“ne ho avuto due casi in classe”) ed io a ripetere che la direttiva regionale è giusta, si dovevano fare esami di sangue e vaccino per chi è a contatto con i ragazzi. Quand’anche si sia avuto il morbillo da piccoli, un richiamo fa solo bene, a tutti.
Vedo pronta la categoria per pendere dalle labbra di Grillo uno e Grillo due, rinforzati da Salvini.

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