Automobilista parcheggia in modo da impedire il passaggio di un pullman. I turisti scendono, allineano l’auto al marciapiede a forza di braccia. La scena viene postata su facebook e, per tutta risposta: “E’ la mia città, sosto dove voglio, i polentoni se ne stiano a casa loro e non rompano”
La Civetta di Minerva, 19 maggio 2017
Certe volte l’imbecillità si riesce a nascondere dietro alla cultura o alle buone maniere ma, purtroppo, più spesso emerge prepotente. E’ quello che è accaduto nei giorni scorsi nella nostra amata città.
Vi racconto: in via Maestranza un imbecille parcheggia male e blocca il traffico. In particolare, non riesce a passare un pullman di quelli che portano i turisti a visitare la città, a Siracusa come a Roma, Napoli, Pisa… ovunque. I turisti, bloccati, dopo un po’ sono scesi tutti insieme dall’autobus e hanno spostato a braccia la vettura.
Potrebbe sembrare che la figuraccia da incivili finisse lì, se non fosse che l’episodio, con tanto di fotografia, è stato pubblicato su facebook e… non ci crederete! A fronte della didascalia che diceva “Figura di m… della città grazie a un imbecille che parcheggia male”, il tizio risponde sostenendo che la città è sua, lui paga le tasse e, dunque, parcheggia dove vuole. Al diavolo i polentoni (sì, li definisce così), se ne stiano a casa loro invece di venire a scocciare qui!
Insomma, non solo è incivile e neanche patentato, ma vuole pure avere ragione! In questo caso, come appare evidente, l’imbecillità non è stata nascosta né dalla cultura né dalle buone maniere, ma è esplosa, se così possiamo dire, e si è mostrata in tutto il suo splendore.
Anche un altro episodio ha consentito ad alcuni di esprimere opinioni quantomeno discutibili. E’ accaduto che ad opera di qualche gruppo di cittadini per bene sia stato ripulito l’anfiteatro romano. Tolta la spazzatura, sradicate le erbacce, grazie alla buona volontà, alla pazienza, al sacrificio e all’olio di gomito di queste persone speciali, il nostro anfiteatro ha riacquistato un aspetto decente.
Ebbene, non ci crederete ma anche stavolta l’evento, pubblicato su facebook con tanto di foto, ha consentito ad alcuni di dissentire rispetto agli elogi dei tanti. C’è stata gente che, fuori dal coro, ha sostenuto che andare a ripulire l’anfiteatro sia stato un errore (così come ripulire le spiagge o le piazzette) perché, ancora una volta, questi cittadini pagano le tasse e, dunque, le pulizie le deve fare l’amministrazione e non gli altri cittadini.
Non so con quali parole rispondere a queste persone. E’ pur vero che da tempo non si insegna più l’educazione civica a scuola, ma rendere Siracusa una città più pulita, più vivibile, più presentabile e civile dovrebbe essere il desiderio di tutti. Anzi: l’impegno soggettivo dei comuni cittadini è utile a mostrare la totale incapacità dell’amministrazione, e forse spinge anche gli sporcaccioni a vergognarsi un pochino della loro inciviltà!
Niente: ci sono debolezze umane che non possono essere colmate ed imbecillità che non possono essere nascoste.

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