E, rispetto alle attese, in quest’inverno +18mila anziani deceduti. A provocare questa ecatombe la scarsa diffusione del vaccino e un’influenza molto aggressiva. Ricciardi (ISS): “Su 9 milioni di vaccinati, solo in 5 gravi reazioni avverse ma nessuno è morto”
La Civetta di Minerva, 21 aprile 2017
I primi frutti della stupidità italiana, ma non solo, sono maturati e fanno i primi morti.
Tragico e non ancora chiuso il bilancio delle vittime dell’epidemia influenzale, ancora in atto nelle sue fasi finali. Più interessati, in particolare, gli ultra sessantacinquenni. La scarsa diffusione del vaccino tra gli anziani e un’influenza molto aggressiva hanno condizionato pesantemente il dato epidemiologico.
Con implacabile chiarezza, prima il Ministero della Salute e poi l’Istituto Superiore di Sanità, hanno diffuso dati da brivido negli ultimi giorni: 230% di casi di morbillo in più rispetto ai primi mesi del 2016 e 18 mila anziani deceduti in più rispetto alle attese dall’inizio dell’inverno ad oggi, con il sospetto che siano, tutte o quasi, morti ascrivibili alle complicanze dell’influenza.
Molto autorevole e vicino alla medicina generale, il direttore dell’Istituto Superiore di Sanità, Walter Ricciardi, ha avuto parole di fuoco e molto esplicite contro i medici e gli infermieri che non si vaccinano e che non danno il buon esempio alla popolazione.
Egli ha affermato: “Sta avvenendo quello che temevamo. Si ricorda il nostro allarme sul calo delle vaccinazioni sotto la soglia del 95%? Non eravamo pazzi. Sotto quella soglia si abbassano i livelli d’immunizzazione e i virus trovano spazio per diffondersi. E colpiscono duro. Vuole la prova del fatto che tutto dipende dalle vaccinazioni? Basta guardare a cosa è accaduto nella regione americana dichiarata “morbillo free” il mese scorso. Lì hanno attuato una politica drastica di vaccinazioni, tra obblighi e persuasione pressante per anni, e il risultato è che il morbillo non c’è più. Sparito”.
Eppure la gente ha più paura del vaccino che del morbillo… “Lo so. Ma è una follia. Pensi che dal 2000 al 2015 il vaccino contro il morbillo nel mondo ha evitato più di diciassette milioni di morti! E il tutto senza rischi per chi si vaccina. La prova? Stiamo ai dati italiani: da quando monitoriamo le vaccinazioni, e mi riferisco in questo caso a tutte le vaccinazioni, ne abbiamo registrate oltre 9 milioni. Ebbene, sa quanto casi di reazioni avverse di una certa gravità abbiamo avuto? Cinque, solo cinque su nove milioni di vaccinati, e nessuna di queste persone è deceduta. Ha avuto qualche problema, ma poi l’ha risolto e ora sta benissimo”.
Intanto dal Ministero della Salute arrivano missive perentorie ai medici di famiglia di denunciare tutto quello che osservano nel campo delle malattie infettive, con lo scopo di isolare i focolai d’infezione e studiarne i responsabili per correre ai ripari. Consigliati i richiami vaccinali ai giovani esposti al morbillo. Si contano già i primi morti di una malattia che non vedevamo più, a riprova che non bisogna mai abbassare la guardia. Come spesso accade, a soccombere non sono i figli degli stupidi che credono di avere una laurea in medicina quando leggono tre righe di cavolate sul web. Anche a chi è vaccinato da tempo per il morbillo può capitare di contrarlo per non aver fatto in adolescenza un richiamo. Il virus produce a volte complicanze mortali e pare che ora tali evenienze si siano fatte più frequenti e temibili.
Dal momento che i morti appartengono ai fatti, non certo alle opinioni, direi di guardarsi bene da tutte quei personaggi che decidono di avere la competenza in campo sanitario mettendosi contro norme di sicurezza internazionali. Soprattutto se appartengono a forze politiche che fanno del populismo la propria forza, confidando nella diffusione dell’ignoranza e della presunzione. Tutte risorse di cui in Italia siamo ricchissimi.

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