Sclerosi a placche: “Sconfiggo la malattia con la Cannabis”

Alessandro Raudino, 34 anni: “Più farmaci usavo, peggio stavo. Avevo perso il controllo degli sfinteri, poi venne il tumore al colon. Con questa cura iniziò la mia nuova esistenza”

La Civetta di Minerva, 28 ottobre 2016

Una delle malattie più insidiose, a prevalente incidenza giovanile, è la Sclerosi a placche. Secondo la medicina ufficiale, il trattamento, come per tante malattie degenerative, è a base di farmaci immunosoppressori. Ultimamente nel mondo occidentale si va sempre più imponendo un trattamento alternativo a base di  Cannabis sativa. Avete letto bene. La Cannabis, che secondo i dati dell’Oms rappresenta la droga più usata nel pianeta, è risultata decisamente efficace nel ritardare l’evoluzione della malattia e nel mitigare la sempre più insidiosa sintomatologia psicofisica del paziente.

A Siracusa un paziente decisamente singolare nella sua autogestione terapeutica ha deciso di dare uno strappo alla consuetudine terapeutica di questa malattia infame. Si chiama Alessandro Raudino. siracusano, da qualche anno residente a Modica. Ha accettato di buon grado di rispondere alle domande che possono aiutarci a capire e se il caso a diffondere la cultura di possibili trattamenti alternativi. Ma vediamo cosa ci dice.

Allora Alessandro, parliamo di te e della tua malattia.

Ho 34 anni, da 11 sono affetto da Sclerosi multipla.

Perché un giovane, specie siciliano, intendo dire lontano da realtà ad esempio nordeuropee più aperte ai cambiamenti, decide di abbandonare la medicina tradizionale e affidare la propria vita e il suo futuro a qualcosa di estremamente inusuale?

Partiamo dalla terapia tradizionale. Più farmaci usavo, più la malattia procedeva nella sua evoluzione. Ma soprattutto più stavo male. Ero giunto ad uno stadio di enorme disagio.

Ci rendiamo conto che parlare di tanto dolore sia difficile. Ho qualche difficoltà a porti domande.

Allora voglio assolutamente diffondere il più possibile la terapia con la Cannabis. Dopo che vi dirò, capirete perché. Io avevo perso il controllo degli sfinteri. Hai idea? Un ragazzo in questa condizione?  Rifletti, ero in terapia e mi aggravavo sempre di più. Non era semplicemente la malattia, era lo stato tossico cui mi riduceva la miscellanea farmacologica.  Alla fine sviluppai un tumore al colon. A quel punto la scelta fu pressoché obbligata. Avevo tanto cercato in rete. Alla fine sempre più si avvalorava la teoria dell’azione della Cannabis ad uso terapeutico. Mi documentai ed iniziò la mia nuova esistenza.

Alessandro, vuoi dire che sei guarito?

Facciamo così; io ti dico il mio punteggio di valutazione della malattia. Tutti i test sono somministrati dagli specialisti e sono frutto di dati obiettivi. Secondo la scala di valutazione EDSS, relativa alla progressione dei deficit, il mio punteggio tra il prima Cannabis ed il dopo, è passato dal 2.00 al 0,00.

Purtroppo assistiamo quotidianamente al proliferare di trattamenti alternativi che poi si rivelano vere bufale. Diciamo  che abbiamo qualche perplessità. Come puoi aiutarci a credere a tanto successo?

Intanto poiché il trattamento è possibile solo attraverso l’erogazione delle farmacie, va da sé che nessuno possa trarne alcun profitto personale.

Spiegaci Alessandro, il medico prescrive la sostanza e tu vai in farmacia? Paghi il ticket o è totalmente gratuita?

Purtroppo è totalmente a pagamento. Ha un costo esorbitante. Pensa che io la compro a Siracusa a 25 euro al grammo. Il che vuol dire che per un mese fanno 250 euro.

È possibile ottenere un rimborso spese?

Benché in Sicilia dal 2014 sia attiva la normativa della mutualità del trattamento, da allora non è stato ancora possibile l’applicazione della legge. Perché di legge si tratta.

Possiamo sapere di che legge si tratta?

Ovviamente. È la Deliberazione N.83 del 26\03\2014. La quale descrivendo l’assoluta evidenza terapeutica del trattamento a base di Cannabis, ne raccomanda l’utilizzo e la necessaria diffusione presso la classe medica e dei farmacisti.

Diciamo che parlando di sanità  pubblica regionale c’è poco da stare allegri, tuttavia sapere che la Sicilia si sia dotata di una norma tanto evoluta ci fa ben sperare nell’applicazione della normativa.
Intanto  noi de La Civetta vogliamo aiutare la diffusione di una possibile alternativa terapeutica. 
È nata un’associazione, “Cannabis Cura Sicilia”. Aprirà quanto prima a Siracusa. Aiuterà tutti i pazienti che vorranno accedere ai servizi offerti. Un servizio medico e psicologico gestirà la complessità del paziente affetto da Sclerosi.

Auguriamo ad Alessandro Raudino una guarigione completa e il superamento di ogni intoppo burocratico. È già dura senza altri problemi burocratici. 

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