La vittoria del M5s. Te l’avevo detto!

Forse anche la Banda Bassotti, se si fosse presentata, avrebbe preso più consensi del PD! Ora speriamo che questi giovani, colti e arrabbiati e pervasi da buoni propositi, riescano almeno a raggiungere il 50% degli obiettivi che si sono prefissati

 

La Civetta di Minerva, 24 giugno 2016

Leggere la Civetta, ora è dimostrato, è come leggere l’oracolo. Hai voglia di sorridere, ma qualcuno ricorderà il numero di ottobre 2015 nel quale preannunciavo la vittoria dei 5 stelle! E sia: hanno vinto, adesso governano in tante città e tutt’Italia è lì che sta a guardare, quasi affacciata al balcone.

Come dicevo in ottobre, è una vittoria che non regala alcun vanto, perché è determinata dalla totale incapacità degli avversari, ma è comunque una vittoria. Non regala vanto perché questi nuovi volti non sono stati votati per le loro capacità, che nessuno di noi conosce, o per la loro bravura nell’amministrare la cosa pubblica, ma per la dimostrata incapacità degli avversari. E non ci voleva molto a capire che dopo Alemanno e Marino a Roma sarebbe stato molto difficile, per le vecchie figure politiche, ricandidarsi e vincere!

Forse anche la Banda Bassotti, se si fosse presentata, avrebbe preso più consensi del PD! Ciò detto, confesso che anche io sono affacciata al balcone, a vedere come si faccia a trasformare le parole in fatti quando ciò su cui si deve costruire sono solo macerie. Voglio vedere come si fa a garantire il reddito di cittadinanza ai Romani, come si sistemano le strade, i trasporti pubblici, i rifiuti a Roma, che è caduta inerme sotto i colpi del mare magnum della corruzione e che ha le casse vuote, come le tasche di tutti noi.

Voglio vedere Torino perdere la fama di Città delle Streghe e diventare un polo di attrazione turistica; voglio vedere la fine della storia di Banca Etruria, Boschi, Monte dei Paschi (non è che ce ne dimentichiamo…..), Mafia Capitale, Marò eccetera.

Sia chiaro: io spero proprio che questi giovani, colti e arrabbiati e pervasi da buoni propositi, riescano almeno a raggiungere il 50% degli obiettivi che si sono prefissati, perché sarebbe un meraviglioso passo in avanti in questa Italia che non ce la fa più. Tuttavia penso che il rischio che si corre è fortissimo: invero, qualunque defaillance di questi ragazzi sarà una grande soddisfazione per gli avversari, per la sinistra in primo luogo.

C’è gente che non aspetta altro di poter assistere alle inevitabili cadute, per potersi sentire meno incapace. La vecchia guardia, che arrancava pesante, sudaticcia e affannata per stare appresso a questi sognatori, adesso tenterà l’impossibile per danneggiarli, a costo di danneggiare l’intero Paese. Sta a noi vigilare affinché avversari così indegni, dopo la sconfitta, non distruggano il campo di gara che, detto per inciso, è la nostra bell’Italia.

Ne riparliamo tra qualche mese.

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