Le allerta meteo del sindaco Garozzo

Certo, sarebbe bello avere politici colti, amministratori della cosa pubblica, che non si siano limitati a Tex Willer, o la settimana enigmistica per aprire la propria mente. Sarebbe bello che uno che deve amministrare, che so, una città non abbia studiato solo  medicina o giurisprudenza o chimica. Perché è chiaro che, ad amministrare una città sarebbe bello poter chiamare una persona dai molteplici interessi, dalla cultura variegata, dalle numerose e dotte letture, ma anche consapevole delle necessità del popolo, delle leggi di mercato, delle filosofie di finanza pubblica e di occupazione…

Insomma, sarebbe bello.

Da queste parti, per altro, potremmo accontentarci anche di amministratori ai quali le nonne o le mamme o le maestre abbiano raccontato le favole. Manco questo! Per esempio, se a Marino avessero raccontato la favola di Pinocchio, egli avrebbe intuito che dicendo le bugie prima o poi sarebbe arrivato un Papa qualunque a fargli fare una interplanetaria figura di cacca. Se a Crocetta e ai suoi degni predecessori e colleghi avessero raccontato la favola dei tre porcellini, questi avrebbero potuto prevedere che costruendo le strade, i ponti, le ferrovie con la sabbia o sopra la sabbia le opere prima o poi sarebbero crollate.

Se a Garozzo avessero raccontato la favola di “al lupo al lupo” smetterebbe di emanare allerta meteo e, se proprio insistesse a seguire come un burattino le indicazioni della protezione civile che fino ad ora si sono mostrate delle grandissime ‘zzate, almeno poi le ritirerebbe! Perché vedi, caro Garozzo, se continui a obbedire supinamente alle direttive di una protezione civile che si sta dimostrando molto fantasiosa, finisce che quando veramente verrà il diluvio a Siracusa i bambini saranno a scuola, le mamme al supermercato, gli uffici aperti, la gente in giro e si salveranno solo quelli che, come chidicoio, non fanno una beneamatamazza da anni (e sappiamo di chi stiamo parlando).

Sia chiaro, io non dico che Garozzo non debba divulgare le allerta meteo quando le riceve: fa bene a farlo. Egli manda messaggini a tutti, utilizza fb, twitter, gli sms dei cellulari proprio come un esperto quindicenne. Poi però, io dico, il caro Sindaco quando vede che splende il sole e che non piove se non qualche dovuto insulto, o qualche spontaneo sputo, con la stessa praticità tecnologica dovrebbe ritirare l’allerta immediatamente.

Mettiamo il due novembre. A parte il fatto che con la chiusura dei cimiteri (questa è veramente grossa), comunicata come indicato sopra intorno alle 21 dell’1 Novembre, ha rovinato decine di fiorai che vedono il loro guadagno annuale proprio il giorno dei defunti, e quindi a parte questa bazzecola, il due novembre, quando si è svegliato, avrebbe potuto ritirare l’allarme, fare riaprire uffici e cimiteri e, con un grandissimo spirito di sacrificio, affacciandosi alla finestra, al primo raggio di sole che spuntava, riconoscere, ammettere e divulgare che “non piove, governo ladro!”.

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