L’ex soprintendente: “Già in parte completati i progetti con 16 milioni di fondi europei”

In ispecie: sistemazione dell’anfiteatro romano, circa 800.000 euro, quasi completato; restauro di S. Giovanni e della cripta di S. Marciano, € 1.740.000, in fase di completamento; tonnara di S. Panagia, 8.000.000, in corso. Ritardi per il completamento del restauro di Castello Maniace

Parliamo di questi progetti POIN  e di quelli di cui si è detto che sono bloccati.

In realtà, tutti i progettiricadenti nell’ambito deifinanziamenti europei sono stati avviati, e in parte completati; soltanto due presentano criticità. La situazione, in sintesi, è questa, per i  progetti PO – Fesr e la prima fase dei progetti POIN; restauro e allestimento delle Case Casto alla Neapolis, circa 250.000 euro, finito; sistemazione dell’anfiteatro romano, circa 800.000, quasi completato; restauro fabbricati del Castello Maniace, 450.000, inaugurazione prossima; restauro di S. Giovanni e  della cripta di S. Marciano, € 1.740.000, in fase di completamento; S. Maria della Concezione, 1.000.000, inaugurata un paio di settimane fa; Museo archeologico di Palazzo Cappellani, inaugurato a dicembre; allestimento dell’antiquarium e dell’apparato multimediale di castello Eurialo, 350.000, inaugurazione prevista fra qualche settimana; Tonnara di S. Panagia, 8.000.000, in corso; potenziamento del sistema bibliotecario provinciale, 300.000, in corso; ampliamento del Museo Archeologico di Lentini, 2.400.000, in corso; restauro della Torre dell’Aquila, 680.000, in corso.

Le criticità attengono a due progetti della seconda fase POIN (ambedue concernenti la Neapolis) e non dipendono dalla Soprintendenza, ma da una serie di ritardi accumulatisi prima nella fase di progettazione (che era stata affidata, dall’Assessorato, a Invitalia) e poi nel corso degli adempimenti a cura del RUP.  L’Assessorato aveva individuato, come unico RUP di tutti i POIN della Regione, un solo architetto, che non è riuscito, inevitabilmente, a tener dietro a tutte le progettazioni e a un certo punto si è dimesso. Prima che lo stesso Assessorato individuasse, nell’ambito delle varie soprintendenze, i nuovi RUP, è passato altro tempo e il Ministero, constatato il ritardo difficilmente recuperabile, ha stabilito il definanziamento temporaneo dei progetti, che troveranno copertura nell’ambito della prossima programmazione.

A rilento sta procedendo, purtroppo, uno dei progetti strategici per l’offerta turistica della città: il completamento del restauro del Castello Maniace, che interessa la sistemazione definitiva della sala ipostila, il restauro di tutte le superfici lapidee interne e il restauro del portale e della finestra monumentale. Il completamento di questo intervento consentirebbe l’apertura del monumento in tutta la sua rinnovata bellezza ma la sospensione dei pagamenti alla ditta esecutrice da parte della Regione, per via dello sforamento del patto di stabilità, ha causato la sospensione dei lavori, che potranno riprendere solo dopo il pagamento della prima fase.

 

 

Da leggere

La svendita di Siracusa: come eventi privati stanno consumando il patrimonio UNESCO

La gestione del patrimonio monumentale siracusano nel corso del 2026 ha evidenziato una preoccupante deriva …

COLLABORA CON NOI

SIRACUSA DIFFERENZIA

IL BAR SOTTO IL MARE

Migranti

homepage

Lavoro

I Diari della Quarantena

La Civetta in gabbia

La parola ai lettori

Articoli recenti

VIDEO

Commenti recenti